Biffi e Vanessa perché non ricordare?

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Quando da ragazzi percorrevamo la valdarda in corriera per andare a scuola passavamo davanti alla Biffi e facevamo un rapido excursus dei conoscenti che vi lavoravano.

Gran parte giovani, molti usciti dalle scuole professionali di Fiorenzuola, residenti in valdarda in tutti i paesini possibili della nostra valle-constellazione.

La Biffi era già da molti anni un’azienda metalmeccanica importante (a Fiorenzuuola c’erano anche  la Mondelli, La Mabo e Tussi e Laltesi ad Alseno) che si stava trasformando, specializzandosi in produzioni per il comparto energetico (valvole e riduttori di alta tecnologia), per affrontare nuovi mercati.

Tutti avevano desiderio di potervi lavorare ma occorreva… essere molto bravi.

Ad un certo punto, negli anni 70, una notizia si sparse come un baleno in ogni angolo della vallata: la Biffi ha acquisito importanti commesse in Russia (allora URSS) e assume altra “gente”.

Il neo realizzato nuovo stabilimento sulla direttrice Castellana, verso Lusurasco, sarebbe divenuto il centro operaio più importante della vallata.

Tutti sapevano della Biffi, tanti vi trovarono lavoro, per tanti anni.

Quello che più ha contato è che la Biffi non era solo centro di produzione ma anche direzionale, quartier generale, uffici di progettazione, di prototipi e sviluppo, commerciale….

I fratelli Magni erano imprenditori dei nostri, erano socialisti (ci piace ricordarlo!) era gente che amava il lavoro! Erano “padroni” anomali….per taluni troppo paternalisti, per altri semplicemente padroni, per tutti rispettabili imprenditori e brave persone.

Per brevi periodi, nelle vacanze estive, tanti studenti potettero entrare in fabbrica a lavorare nei reparti accanto ai “mitici” operai metalmeccanici, a sporcarsi le mani di grasso, ad avvitar bulloni, a provare la resistenza di valvole e giunti…..

La Biffi era la fabbrica!…..come lo era stato negli anni precedenti ( e lo continuò ad essere fino alla fine degli anni 70) la Lusuco.

Gli uomini lavoravano alla Biffi, le donne alla Lusuco.

Ma i fratelli Magni non si accontentarono, erano intraprendenti, avevano “il bernoccolo degli affari” e le commesse aumentarono.

Costruirono il secondo stabilimento della valdarda a Lugagnano: la Vanessa… la fabbrica delle valvole a farfalla.

I fratelli Magni sono scomparsi ma le loro “invenzioni” sono qui! Biffi e Vanessa sono le fabbriche del territorio, l’indotto creato è sempre elevato come ottimo è il legame con il territorio.

Tecnici e operai lavorano ancora con tute e camici che hanno sopra stampigliato Biffi, Vanessa.

Le fabbriche realizzate dai fratelli Magni sono ancora le eccellenze.

(le immagini sono del sito web aziendale della biffi italia spa)

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Categorie: piacentini nel mondo, storia locale piacentina, valdarda, valtolla | Tag: , | 2 commenti

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2 pensieri su “Biffi e Vanessa perché non ricordare?

  1. Pier Luigi

    I fratelli Magni sono stati i miei primi datori di lavoro dal 1972 al 74.Ottimi ricordi dell’esperienza e ambiente tra i lavoratori. Unico neo di quegli anni:non c’era la mensa aziendale.

  2. valtolla

    in effetti…era l’unico neo che ricordiamo….ma il clima era quello giusto…

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