CASE IN SASSO (4° POST): materiali sepolti

Cadono le case e le macerie noscondono spesso per sempre elementi di ruralità che non ritroveremo più.

La ristrutturazione di una casa antica di sasso, lo sanno coloro che hanno provato a farlo, presuppone che vi sia molta passione.

Noi pensiamo che la passione ci voglia in tutto ciò che facciamo con gioia.

Se vogliamo ” goderci ” il frutto di tanto e faticoso impegno facciamolo con quella dovizia di attenzioni che ci ripagheranno: i sassi, i legni, i dettagli, le ciappe, i comignoli, ecc….anche i soli piccolo dettagli…contano!

Un sasso recuperato che era stato sapientemente lavorato, scalpellato per fare uno spigolo, un davanzale, un gradino…..un legno raccolto nel momento giusto nel bosco, 200 anni orsono, che ha sostenuto un tetto oppure è stato sapientemente modellato per fare una porta, una scala interna…una balaustra…

Recuperandoli  esaltano la bellezza della nostra casa e gli conferiscono prestigio!

Un sasso, direte, è comunque un sasso. Invece non è così: tutti sappiamo distinguere il vecchio dal nuovo, forse altrettanto bello, con la differenza che il nuovo viene da chissà dove ….il vecchio è stato cavato in valtolla ed è un tutt’uno con il nostro ambiente.

Sarebbe come fare una casa stile campagne inglesi, con i tetti spioventissimi mansardati,  in valtolla……

L’originalità VERA è tornare alle origini!

casa in sasso in vezzolacca

 

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