EMIGRANTI DALLA VALDARDA (3)

Tra il 1861 e il 1985 sono state registrate quasi 30 milioni di partenze.

Nell’arco di poco più di un secolo un numero quasi equivalente all’ammontare della popolazione al momento dell’ Unità d’Italia (25 milioni nel primo censimento italiano) si trasferì in quasi tutti gli Stati del mondo.
Si trattò di un esodo che toccò tutte le regioni italiane (da wiki) e in particolar modo le zone interne e montane.

Nella nostra valtolla il fenomeno è stato di grandi dimensioni fino a tutti gli anni ’60 poi, complice, il c.d. BOOM economico cessò l’emigrazione verso l’estero ma proseguì, interessando le zone di montagna e campagna, sottoforma di esodo di grandi proporzioni verso le città metropolitane del triangolo industriale del ” miracolo italiano”: GENOVA, MILANO E TORINO.

Oggi i nipoti degli emigranti, anche seconde e terze generazioni si incontrano periodicamente nei nostri Paesi e ci ricevono all’ estero.

Delegazioni famigliari e/o istituzionali, infatti,  sono frequenti verso New york, Londra, Parigi e…persino a Buenos Aires…ormai siamo al fenomeno social-turistico… emigranti che ritornano e ” aiutano ” ad essere ricordati donando rimesse per le nostre chiese, per i servizi sociali……

Per questa gente il legame con la propria terra e con le famiglie d’origine, in poche parole, è ancora fortissimo!

Qui pubblichiamo un secondo set di foto originali ( provenienti da castelletto) …..per visionarle al meglio basta cliccare sulle foto medesime…...alla signorina Elvira Sorenti……..Castelletto   vernasca…un caro saluto  Ines …..

I nostri, quando potevano, anche per mostrare il loro nuovo status di benessere ( vi furoni anche episodi molto raccappriccianti) inviavano in Italia le loro foto famigliari e, per la maggiore, ci pensava uno dei più importanti fotografi degli emigranti: Luigi favata che aveva i suoi studi fotografici nei luoghi dove vivevano gli italiani in america.

cartolina con bastimenti al porto di genova...con retroscritto....

saluti...dal porto di genova...

gruppo famigliare della valtolla di luigi favata

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