CASTELL’ ARQUATO: si parla finalmente di turismo! ( 2° commento di Paolo M.)

NELL’ ARTICOLO CON PARI TITOLO PUBBLICATO LO SCORSO 10 FEBBRAIO 2010 ( CON LA COLLABORAZIONE DELL’AMICO PAOLO M.) AVEVAMO REGISTRATO UN INTERESSANTE DIBATTITO ATTRAVERSO ALCUNI COMMENTI CHE  AVEVAMO PUBBLICATO INTEGRALMENTE.

ALLORA TANTO L’ARTICOLO, QUANTO I COMMENTI E I POST SUCCESSIVI SULLO STESSO TEMA REGISTRARONO UN NUMERO ELEVATISSIMO DI VISITATORI.

TRA GLI ALTRI CI ERA GIUNTO NEI GIORNI SCORSI  IL COMMENTO DELLA PRESIDENTE DI ASTRA (gestore dei servizi turistici arquatesi) PUBBLICATO IERI 15 MARZO POICHE’ LO ABBIAMO RITENUTO PARTICOLARMENTE STIMOLANTE (lo potete leggere anche in calce all’articolo citato).

TORNIAMO SULL’ARGOMENTO CON UN COMMENTO DI PAOLO M.

Ciao Clara,

ti ringrazio per le tue precisazioni il confronto è sempre utile per conoscere le cose.
Ora capisco che apparteniamo a due modi di pensare completamente diversi.
Non ho la presunzione di voler insegnare ad altri il proprio lavoro, probabilmente le diverse esperienza lavorative o la mia scarsa conoscenza delle procedure utilizzate in quel particolare settore ci portano a vedere le cose in maniera differente.
Il tuo discorso mi fa capire che il problema parte da molto lontano e che province, regioni e compagnia bella sono ancora lontane dal trovare una soluzione per valorizzare e promuovere al meglio il territorio.
Mi piacerebbe proprio sapere quali sono le esperienze commerciali di chi sta seduto negli uffici della Regione Emilia Romagna, in ogni caso ritengo che per loro qualunque iniziativa portata avanti senza chiedere contributi sarebbe gradita.

Per quanto mi sforzi non riesco a capire l’affermazione “noi siamo i gestori e non spetta a noi fare promozione”, se non spetta allo iat a chi spetta?
Nessuno si aspetta da voi investimenti milionari ma un po’ di comunicazione mi sembra il minimo.

Sicuramente il passaparola è importante, ma se le aziende si limitassero a quello impiegherebbero 200 anni per farsi conoscere.
Io non critico l’apertura di uno spazio su facebook, strumento utile e soprattutto gratuito, mi limito a dare suggerimenti che possano essere raccolti o meno da chiunque.
Le mie esperienze personali, importanti o poco significative che siano, mi hanno insegnato che per vendere un prodotto devi metterti nei panni del cliente e capire quello che gli serve.
Personalmente non vado mai a cercare notizie di un posto che devo visitare su un Social Network, preferisco andare sul sito del Comune dove cerco il link del turismo o direttamente quello dello iat se c’è.
Secondo me il sito del Comune (molto bello e ben gestito) che di visite ne riceve centinaia di migliaia dovrebbe avere…. uno spazio riservato agli operatori dello iat, affinché possano entrare direttamente per aggiornare il calendario degli eventi, aggiungendo foto (già presenti) video e commenti.
Lo spazio su facebook lo ritengo molto utile da utilizzare come mailing-list per informare gli iscritti, soprattutto quelli che non abitano lontanissimo delle iniziative presenti in zona.
Come vedi sono iscritto da tempo ma non mi è mai arrivata nessuna comunicazione, non penso che tutti gli iscritti controllino in continuazione la pagina e per questo motivo potrebbero perdersi qualcosa.
Se arriverete ad avere qualche migliaio di iscritti da avvisare periodicamente, senza esagerare, diciamo un aggiornamento una volta al mese sarebbe un bel colpo.
Se fossi in voi lo segnalerei anche ai turisti che passano allo iat, siete gli unici che hanno la possibilità di farlo e sarebbe pubblicità gratuita, tanta manna per le associazioni e gli operatori commerciali.
C’è molta confusione a livello di siti e informazione, confermo, io stesso la settimana scorsa ho aggiornato due siti che proponevano Rivivi il medioevo per la terza domenica di settembre anziché la seconda, (non toccherebbe a me) evidentemente molti di questi siti vanno di copia-incolla senza verificare se scrivono inesattezze.
Io questi siti li sto salvando nei preferiti e ogni tanto verifico quello che scrivono, non mi occupo di turismo ma la considero una forma di volontariato, come organizzare eventi o dare una mano alle altre associazioni.
La gente si smarrisce molto facilmente, è capitato anche a me un paio di volte di dare una mano allo iat nel periodo di chiusura come volontario e mi sono sentito chiedere dove si trova il Castello, quando sono uscito dalla porta e l’ho indicato ai turisti mi hanno guardato sbigottiti chiedendomi…la torreee? Forse pensavano di trovare un cartello o l’insegna con scritto “Castello”.
Posso solo aggiungere da arquatese come mi piacerebbe che fosse gestito lo iat, in primo luogo chi gestisce i musei non dovrebbe svolgere solo la funzione di bigliettaio ma dovrebbe essere più produttivo.
Ogni museo dovrebbe essere dotato di un pc collegato in rete per fare promozione sui siti giusti ed effettuare ricerche su chi potrebbe essere interessato a visitare il museo, scuole, associazioni, circoli, etc.
Una volta individuato il potenziale cliente toccherebbe allo iat proporre un progetto adeguato, così facendo si renderebbero produttive le ore infrasettimanali in cui l’affluenza è molto bassa.
Stesso discorso con mille altri tipi di iniziative, sarei curioso di sapere se esiste una mappatura di tutti gli operatori commerciali presenti sul territorio che potrebbero essere stimolati a proporre iniziative commerciali? Circuiti turistici, eventi sportivi, visite in cantina o presso artigiani, etc.
Forse questo toccherebbe all’amministrazione ma un po’ di collaborazione forse sarebbe un modo per farsi apprezzare e a quanto dici anche accettare, soprattutto da chi è stato eletto dalla gente e si è trovato a dover condividere scelte fatte da altri.

Capitolo “Parco”, se non è a norma e non spetta a voi realizzare eventi cosa ve ne fate?
Forse era meglio non prenderlo?
Non si potrebbe provare a rinegoziare l’accordo col comune e lasciarlo gestire ad altri?
So che i muratori in pensione sono disponibili a lavorare gratis per sistemarlo e con loro gli amici dell’AVIS e delle altre associazioni, sarebbe una buona occasione per rendersi simpatici e recuperare definitivamente un locale tanto caro agli arquatesi.
Cordialmente buon lavoro.
Paolo

3 pensieri riguardo “CASTELL’ ARQUATO: si parla finalmente di turismo! ( 2° commento di Paolo M.)

  1. Caro Paolo,
    al di là del dirti che tutto ciò che tu proponi dovrebbe fare lo IAT, lo fa già e anche da molto tempo (ripeto, vienici a trovare ecapirai COSA facciamo davvero), e al di là di dirti che astra HA in effetti fatto promozione, investendo anche una certa cifra, per avere articoli su giornali e spazi su radio, al di là di spiegare nuovamente che non è compito SOLO di astra e non in special modo (come era per la vecchia società) fare promozione nel senso “Franchi” del termine (se capisci cosa intendo)… non ho intenzione di fare, perchè scrivere sui blog è un’attività che davvero devo ritagliare tra le molte altre attività di mamma che lavora.
    inoltre ti informo che abbiamo già dall’anno scorso proposto al comune di avere una pagina gestita dallo IAT sul sito comunale e siamo in attesa di accordi per la collaborazione (ma i tempi del comune solo lunghi, se pensiamo che abbiamo chiesto due rampe per i disabili a settembre e ancora non ci sono).
    Infine, il parco, dall’anno scorso, è oggetto di uno studio molto accurato e di un serio progetto del quale non è questa la sede di discutere, ma del quale è probabile si parli presto. Noi lo useremo per una serie di inziative non appena sarà davvero adeguato per ospitarle senza rischi.
    Ad ogni modo, se ti sembra che astra non combini nulla di buono e sia lì con le mani in mano, devo dire che la campagna contro intentata ai nostri danni da alcuni soggetti di vario genere è perfettamente riuscita. Del resto è molto più interessante ascoltare le voci e le dicerie, ed è più semplice che venire a toccare con mano… l’assessore Baccanti, non immagino perchè, da quando è stato eletto non ha mai ritenuto di entrare allo IAT per verificare.
    (PS Credo potrebbe interessarti l’estratto del corso sui social network svolto in regione, è a tua disposizione se vuoi, presso lo IAT)

    1. gentilissima sig.a clara,
      non intendiamo entrare nel merito delle sue affermazioni poiché non conosciamo tutto …neppure le vecchie storie!
      Ma una cosa ci sembra emergere ancora: non c’è gran sintonia tra vari “soggetti” che operano nel turismo locale.
      Cosa, la collaborazione, auspicabile!
      Traspare un po’ di vittimismo?….é una sensazione!…..
      La posizione del Comune….e dei suoi assessori ci sembra delicata ( oggi)…e forse non possono, neppure loro, fare le scelte che vorrebbero ( non personalizzeremmo troppo il confronto!).
      Discutere fa bene!….fare è più difficile!…..a tutti i protagonisti, istituzionali e non, un grande in bocca al lupo per la stagione imminente.

  2. Sono sicuro che tutti stanno facendo del loro meglio, anche se forse sarebbe ora che tutti uscissero dai loro “fortini” e si mettessero ad un tavolo per discutere serenamente, o almeno provassero a farlo.
    Per quanto mi riguarda sono ben contento di non dover gestire la situazione che si è venuta a creare, mi limito ad esprimere qualche considerazione e a fare proposte costruttive…..proposte!
    Cerco semplicemente di capire quali sono le posizioni e i problemi come ogni cittadino arquatese preoccupato dalla situazione che si è venuta a creare e a quanto pare nel mio piccolo offro a tutti l’occasione per chiarire le cose.
    Mi fa piacere che facciate già tutte le cose che ho suggerito e sono certo che presto vedremo i risultati, ma non mi piace affatto che si ritengano le mie considerazioni influenzate da una campagna “contro” portata avanti da non so chi.
    Le mie osservazioni derivano dal fatto che io vivo in paese, ci sono nato e vedo quello che succede, parlo con la gente, ascolto i commercianti e qualche volta anche i turisti, perché mi piace capire le cose.

    Inizierò con il commento, per me molto significativo che uno sconosciuto turista ha lasciato sul sito del Comune.
    “ho visto un territorio con tanto da dire e emozioni da lasciare, ma lasciato lì per caso, un pezzo qua, un pezzo là, avete forse da imparare da altri posti, potenzialmente non superiori a voi ma di fatto sì!”
    Raggelante vero?

    Non avete mai provato a fare due passi a piedi partendo da piazza S. Carlo, attraverso Via Dante e su per Via Sforza Caolzio fino all’alto paese?
    Vi sarete resi conto che sono più i negozi chiusi di quelli aperti.
    Non chiusi da qualche mese perché siamo in un periodo di crisi ma da anni, molto prima dell’arrivo di astra o della società del turismo, queste non sono voci messe in giro ad arte ma fatti, la triste realtà che chiunque è in grado di verificare.
    Nessuno vuole capire che il turismo è un settore strategico di straordinaria importanza per l’economia di Castell’Arquato.
    Non lo hanno capito le amministrazioni comunali quando in passato hanno respinto fior di aziende per puntare sul turismo senza però proporre nessun tipo di progetto, spero lo capisca chi gestisce il patrimonio turistico che oggi ha l’occasione di fare cose importanti e sicuramente non lo capisce molta gente del posto.
    Tutti pronti a cavalcare i successi delle associazioni o la bellezza del borgo ereditata (immeritatamente) dal passato, quanto a creare ostacoli non appena gli si vieta un parcheggio comodo o sentono un po’ di rumore.
    Gran parte dell’economia locale si è sviluppata nel corso dei secoli attorno a questi monumenti,
    gioielli che hanno permesso ad intere generazioni di famiglie arquatesi di vivere la loro vita serenamente, ancora oggi restano un patrimonio di tutta la cittadinanza e attorno a loro si devono costruire progetti a beneficio di tutti.
    Il turismo deve essere la linfa vitale del nostro paese, perché vuol dire maggiori opportunità di lavoro per tutti, commercianti, ristoratori e per tutto l’indotto che li serve, artigiani, viticoltori, agricoltori, possibilità per i giovani di costruirsi un futuro avviando attività in paese senza dover emigrare per trovare lavoro.
    Nonostante la mancanza di progetti, incomprensioni e ostilità varie sono molte le famiglie che traggono buona fetta del loro sostentamento dalla stagione turistica, anche se ogni anno diventa sempre più difficile farlo.
    Per questo motivo è logico pensare che una stagione turistica negativa produrrà danni a tutta la comunità, perché se la gente non lavora e guadagna poco non investe, con conseguente ricaduta negativa su tutta l’economia locale.
    La mancanza di risorse spezza la catena, perché se non ci sono i soldi per costruire o ristrutturare case e negozi non lavorano l’edilizia, il falegname, il fabbro, l’elettricista, chi gli vende i prodotti etc. etc….
    Con questo discorso non voglio attribuire a nessuno colpe più grandi di quelle che ha, il problema è che l’assenza di progetti, affossati dalla cronica mancanza di collaborazione tra i soggetti coinvolti e dalla poca voglia di trovare soluzioni crea la situazione che ho appena descritto.
    Non dimentichiamo che una buona promozione può garantire ottimi risultati in termini di presenze e consentire una ricaduta benefica in termini economici per gli operatori commerciali del nostro Comune.
    La gestione del turismo a Castell’Arquato è un lavoro di grande responsabilità e non si può lasciare tutto il lavoro nelle mani delle associazioni di volontariato che fanno già anche troppo.
    E’ necessario che qualcuno si muova nella direzione dell’altro, iat, comune, associazioni, è fondamentale remare tutti nella stessa direzione, senza dimenticare che non può essere il volontariato a fare da traino.
    Il ruolo di guida spetta al Comune e quello di stimolo a chi fa della promozione il proprio lavoro, perché il paese non può permettersi di perdere altro tempo.
    Cordialmente
    Paolo

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