Brigante della valtolla: il mio nome è…

io sono il brigante della valtolla...
io sono il brigante della valtolla, il mio nome è…

Io sono il Brigante della Valtolla, il mio nome è Andrea Cavazzuto, detto “il Duca della Valtolla”, di anni 34. Sono nato a Pedina di Morfasso, Ducato di Parma e Piacenza. Mi hanno fucilato i francesi di Napoleone il 28 Aprile 1806.

Come tutti i briganti della Valtolla in realtà ero un patriota, ho combattuto l’armata di Napoleone e ho dato la vita per la libertà di questa Valle.

Ecco, detto così sembra che abbia già detto tutto di me. Invece la mia storia è molto più complessa, e credo, anche molto interessante.

Quindi comincerò dal principio, o almeno da quando ero un brigante, perché in una vita precedente ero un monaco e in un’altra un druido ligures, ma questa è un’altra storia …

Dunque, come potrei cominciare, ecco: «… C’era una volta la Valle di Tolla…»

In questa valle, una volta ricca e dove tutti vivevano nell’abbondanza grazie alla presenza della grande e potente Abbazia di Tolla, il cui abate governava con equità e saggezza. Tutti i popolani avevano sempre di che mangiare perché questa Valle era attraversata da una grande strada, che dalla pianura portava verso il mare e tutti quelli che vi transitavano pagavano un pegno per poter scollinare questi monti. Fu così per tanti anni ma poi come accade sempre su tutte le cose terrene vennero le disgrazie. Le famiglie nobili cominciarono a combattersi fra loro per il possesso di questa terra e la valle piano piano si spopolò e i montanari rimasti piombarono nella miseria più nera perché la terra se l’erano presa i nuovi padroni.

Quando la Valle fu così povera che le famiglie si scambiavano gli abiti smessi tra loro, anche i nobili con i loro eserciti se ne andarono. Così la povera gente ricominciò lentamente a lavorare la dura terra rocciosa di questi monti, qualcuno meno povero comprò qualche armento nella Bassa e cominciò ad allevarli nei terreni ormai gerbidi.

Ecco, quando sono nato io, la situazione si era un pochino aggiustata. I paesi si erano ripopolati, la Strada era stata aggiustata e ripulita, cosicché tanti mercanti e pellegrini diretti al Sacro Soglio di Roma transitavano ancora sui nostri monti portando un discreto equilibrio economico (…La prossima volta, tra un paio di giorni, vi parlerò di mio padre, delle nostre attività per vivere e di Napoleone che ci venne a rompere le scatole…).

Advertisements

One Comment Add yours

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...