IO STO CON STACCHIO

di Brigante della valtolla

LA RAPINA E IL BENZINAIO

Ponte di Nanto, frazione del  piccolo comune di Nanto  nel basso vicentino.

Sono da poco passate le 18.30.

Un’auto sgommando rompe la tranquillità del luogo, cinque armati a bordo di una Renault Laguna (ma c’è ne sono ancora in giro?) assaltano l’oreficeria tentando di rompere le vetrine a colpi di mazza, un benzinaio vede cosa sta succedendo, imbraccia il fucile e spara un colpo in aria; i cinque malviventi rispondono al fuoco con armi lunghe, forse kalashnikov e pistole. Il benzinaio, Graziano Stacchio, spara un altro colpo mirando in basso.

I banditi allora si danno alla fuga andando a sbattere contro una spalletta del ponte a duecento metri di distanza. Scendono tutti, tranne l’autista colpito ad una gamba che si sta dissanguando velocemente. I malfattori, armi in pugno, corrono verso un’Audi A8 che avevano lasciato poco lontano in direzione di Bosco di Nanto e fuggono. Arrivano le forze dell’ordine e trovano il bandito riverso nell’auto, in una pozza di sangue, con il passamontagna ancora calato sul volto.

RAPINA SVENTATA, BENZINAIO EROE?

Manco per sogno, qualcuno di voi si è dimenticato in che Paese viviamo?

Le indagini portano al riconoscimento del bandito morto. Si tratta di Albano Cassol, 41 anni, nato a Vicenza, nomade. La Renault Laguna, dove è stato trovato il bandito ucciso, è stata rubata a Padova.

Il benzinaio Stacchio è stato iscritto nel registro degli indagati per eccesso colposo di legittima difesa.

Il benzinaio risulta avere il regolare porto d’armi. “Non sono un eroe né un giustiziere”, si difende parlando con i giornalisti, “ho agito d’istinto pensando alla povera commessa sola, che potrebbe essere mia figlia, che già due anni fa aveva subito una rapina. Prima ho urlato poi sono salito in casa a prendere il fucile ho sparato in aria poi quando uno di loro è venuto verso di me con il mitra in mano ho mirato alle gambe per difendermi. Non volevo certo uccidere”. Ora è indagato per eccesso colposo di legittima difesa, “atto dovuto”» dice la procura di Vicenza.

E in tantissimi solidarizzano al grido “Io sto con Stacchio” a difesa del suo gesto.

Accorrono giornali e tv, cresce la rabbia dei cittadini e inizia la processione dei politici.

I nervi tesi: “Dov’è lo Stato?”. E spuntano soluzioni sbrigative: “Ci difendiamo da soli”.

Ma dietro a tutto questo, per l’ennesima volta, e non soltanto nel Vicentino e non soltanto dietro al benzinaio di Nanto, c’è un grande assente: “La certezza della pena”.

A invocarla questa “certezza della pena” non è, in questo caso, un improvvisato “professore di sicurezza”, uno che cavalca l’onda dell’emotività, bensì l’autorità provinciale di pubblica sicurezza: Gaetano Giampietro, questore di Vicenza.

Anche i poliziotti veneti del sindacato UGL hanno avviato una raccolta di fondi per aiutare il benzinaio Stacchio ad affrontare le spese legali.

GIUSTIZIA E SICUREZZA DEI CITTADINI?

Cosa dico io, io che sono un brigante? Dico basta con questo finto buonismo voluto da tanti politici farisei e ipocriti…e troppo speso corrotti a nostre spese.

Bisogna rifare la legge sulla legittima difesa, fare in modo che i giudici possano condannare i delinquenti. Si facciano costruire carceri nuove così si darà lavoro all’edilizia e si farà girare un po’ l’economia.

Chi sbaglia in maniera così grave, chi delinque DEVE pagare! Questo è sacrosanto, e una persona che armata vuole rapinare una gioielleria, o un qualsiasi altro negozio  o bar o assalire una famiglia nella propria abitazione non può accampare alcun diritto perché sapeva che avrebbe “terrorizzato” altre persone innocenti, sapeva che poteva trovare chi vi si opponeva, chi reagiva… Ma purtroppo penso anche che in Italia esista una “giustizia malata” e che vada riformata. Perché vi sembra possibile che esistano dei giudici che chiamati a giudicare per il crollo del ponte sul Po a Piacenza decidono che il fatto non sussiste? Eppure il ponte non è crollato per opera dello Spirito Santo. Vi sembra possibile che condannino a soli 16 anni di carcere (che mai farà!) un comandante di una grande nave da crociera che causa la morte di 32 persone?

Ebbene cari amici io sto con il benzinaio Stacchio, senza se e senza ma! Io sto con colui che non si è girato dall’altra parte ma con slancio generoso ha voluto aiutare una povera ragazza in difficoltà.

Lo Stato ragioni e prenda i provvedimenti affinché nessuno, mai più, sia costretto a difendersi da solo. Lo stato, in questo caso, punisca chi delinque e non colui che con slancio “generoso” si è opposto a questo andazzo e si è difeso…si è difeso per non soccombere.

E sia ben chiaro…ben chiaro che non affronto la questione perché questi malviventi erano nomadi. Questi avrebbero potuto essere italiani, francesi o americani ma sempre malavitosi sarebbero stati e sempre da perseguire e condannare con chiarezza.

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2 pensieri riguardo “Il Brigante: io sto con il benzinaio Stacchio!

  1. Io sto con certamente con Stacchio ma anche con le migliaia di vittime di furti, rapine, truffe ecc ecc che negli ultimi anni sono cresciuti a dismisura e basta aprire il quotidiano locale per leggere un bollettino di guerra.
    Di sicuro NON STO con quanto i giornali hanno attribuito al prefetto di Piacenza, che consiglia i cittadini di blindarsi in casa con inferiate ed antifurti e mi domando a cosa serva il lavoro di questa signora? Mi domando perché questo governo ha abolito (sulla carta) le provincie e non ha cancellato le prefetture, un istituzione napoleonica amministrata con mentalità borbonica….
    NON STO con nessuno dei politici che negli ultimi 10 anni hanno votato 2 amnistie e relativi indulti, sconti di pena ecc ecc, vanificando in un attimo mesi di lavoro delle forze dell’ordine e soldi dei contribuenti.
    NON STO con quel signore con spiccato accento toscano che proprio adesso sto sentendo in televisione e che, tra le altre balle, afferma che i reati sono diminuiti del 7%…. Balle, sono semplicemente diminuite le denunce, perché le vittime dei crimini, vista la situazione di imbelle impotenza di questo stato, non ritengono utile perdere tempo a sporgere una denuncia.
    NON STO con i buonisti ad oltranza, quelli sempre pronti a difendere Caino, scordandosi che il mondo va avanti grazie ai tanti anonimi Abele
    NON STO con chi distingue tra illegalità reale ed illegalità percepita o tra macro e micro criminalità, come se una persona anziana vittima di una truffa o di una rapina trovi conforto nel sapere che il delinquente che gli ha rovinato l’esistenza è un piccolo criminale e non un mafioso pluri-pregiudicato
    NON STO con un sistema giudiziario basato sulla forma e non sulla sostanza, dove basta un vizio di forma per invalidare un atto penale e dove le parti in causa, avvocati, pubblici ministeri, giudici recitano un copione stantio, fatto di rituali e cavilli giuridici, dove l’unica assente alla fine e la giustizia e dove sono sempre i più deboli a rimetterci.
    Ciao a presto

    1. se allarghiamo il discorso non si finisce più.
      Potremmo anche aggiungere che NON STO con chi fa anche dall’opposizione solo propaganda perchè quando era al governo non ha fatto niente di quello che oggi predica come giusto e dose del genere ma preferiamo limitarci al fatto del benzinaio punto e bastia.
      ciao marco.
      p.il blog
      Il Brigante

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