Fidenza, quando era la capitale del regno…

San Donnino martire
San Donnino martire

di Brigante della valtolla

QUATTRO PAROLE SULLA SUA PRIMA STORIA

Fidenza (già Borgo San Donnino; Fidénsa, Bórogh, Bórgh San Donén in dialetto parmigiano, Bùragh per la gente), è un comune di 26.500 abitanti circa della provincia di Parma, secondo per popolazione e importanza solamente al capoluogo provinciale. Una cittadina molto frequentata da noi piacentini della Valdarda e Valtolla, un rapporto consolidato che va oltre i confini geografici.

Le sue origini, secondo storici e archeologi, risalgono a IV millennio a.C.

Si sa che fra la metà del VI e il VII a.C. la zona fu popolata dagli Etruschi, che in seguito, nel V secolo a.C., vennero cacciati dai Celti “Anani”, provenienti dall’attuale Francia (quelli che i romani chiamavano Galli) che qui fondarono un “accampamento” fortificato che, successivamente nel 224 a.C. circa, fu conquistato dai Romani, e poi distrutto dai Cartaginesi.

Riconquistato nuovamente dai romani divenne, con il tempo, importante municipio, come Veleia e Piacenza.

Fu proprio durante la dominazione romana che nella Fidentia Julia si verificò uno degli episodi più importanti della sua vita religiosa: il martirio di Donnino (293 d.C.).

Già dal secondo secolo comunque iniziò il suo declino che culminò, nel terzo secolo, con la perdita del titolo di Municipium fino a essere poi declassato a semplice Mansio (poco più di una stazione di posta e sosta notturna).

Tra il III ed il VI secolo d. C. l’Italia fu sconvolta dalle invasioni barbariche che proseguirono anche nel V1 secolo; Fidenza, durante la lunga e sanguinosa (e rovinosa!) guerra  tra Goti e Bizantini, subì una delle sue tante distruzioni riducendosi ad un piccolo villaggio denominato semplicemente Borgo.

Un nuovo importante sviluppo si registro solo dopo la venuta dei Franchi, nell’alto medievo.

Corrado di Lorena
Corrado di Lorena

BORGO SAN DONNINO CAPITALE DEL REGNO

Ma oggi voglio focalizzare il mio interesse a quando il Borgo, nel 1092 in pieno medioevo, divenne capitale del regno d’Italia.

Successe quando Corrado di Lorena, figlio dell’Imperatore Enrico IV di Germania, si ribellò al padre alleandosi con il Papa Gregorio VII e con la potente regina Matilde di Canossa. Dal Papa fu proclamato re d’Italia e, Corrado, scelse Borgo San Donnino come propria residenza. Di conseguenza l’attuale Fidenza divenne, dal 1092 al 1102, la capitale del regno italico.

Ma nonostante ciò, dopo questa breve parentesi, il travaglio di Fidenza non si arrestò.

D’altra parte una cittadina di confine tra due territori, Parma e Piacenza, in perenne (già a quei tempi) competizione tra di loro, con una posizione economica di rilievo, sviluppatasi attorno a strategiche Vie e poco distante  dal passo della Cisa non poteva che scatenare parecchi appetiti economici, politici e militari dei “vicini”. Contesa tra piacentini e parmigiani, più volte assalita e demolita da questi ultimi faticò non poco a mantenere intatte le sue caratteristiche autonome.

Alla fine le bufere medievali passarono, Fidenza si rafforzò e ancora ai giorni nostri resta una cittadina con una rilevante economia agraria, industriale e di servizio con un forte spirito autonomo da Parma.

la cattedrale di Fidenza
la cattedrale romanica di Fidenza

 

 

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