Morfasso: pauroso incendio in una casa a Cornolo

foto saccomani (libertà)

Un pauroso incendio è divampato nel pomeriggio di ieri, domenica 12 febbraio,  a Cornolo, frazione di Morfasso. Le fiamme si sono alzate verso le ore 18 nella abitazione dei giovani coniugi Alberto Negri e Camilla Salvi che, non appena hanno compreso che la gravità della situazione,  hanno lasciato immediatamente la casa  precipitandosi  in strada, con in braccio la loro figlioletta Alice, dando l’allarme.

Come riferisce Saccomani di Libertà   sono giunti iummediati i vigili del fuoco e tra i primi ad arrivare il sindaco di Morfasso, Enrico Croci, che stava transitando sulla vicina strada provinciale a bordo di uno spartineve condotto da Franco Boeri.

Ora attendiamo di conoscere i dettagli ma a questa giovane coppia e alla loro figlioletta tanto affetto e solidarietà.

Una giovane coppia che deve poter continuare a vivere in montagna! Ci diranno gli amministratori locali come poter concretamente aiutare questi “nostri” ragazzi.

Morfasso-valtolla: regarder en arrière pour avancer! (post in italiano e francese)

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Meno residenti a Morfasso, con un calo molto consistente di 32 unità e  di 15 famiglie rispetto al 2010 dove si era già registrata una grave perdita, non è una bella notizia!

Saccomani, di Libertà,  ne fa un quadro preciso e allarmante nell’edizione del 12 gennaio 2012. Allarme condivisibile: i dati anagrafici non mentono.

Stiamo  parlando del comune  più alto della Val d’Arda, già scarsamente  abitato dove ora  risiedono in 1099 dei quali 468-quasi la metà!-ha un’età superiore a  65 anni e, di questi, ben 175 hanno oltre 79  anni.

Se poi aggiungiamo che ben 255 hanno un età compresa tra 51 e 65 anni la cosa diventa più che allarmante: 723 persone su 1099 residenti  hanno superato i 50 anni (circa il 65% del totale).

Evidente che di giovani e giovanissimi ne sono rimasti pochi! Evidente che gran parte dei residenti sono pensionati e giovanissimi in attesa di emigrare da Lugagnano val d’Arda a New York….. Continua a leggere “Morfasso-valtolla: regarder en arrière pour avancer! (post in italiano e francese)”

Saluti da Morfasso!!

Morfasso...(cartolina originale viaggiata di sergio valtolla- clic per ingrandire)

Morfasso, provincia di Piacenza, valtolla-alta valdarda, m.631 s.m.- stazione climatica.

Così recitava il frontespizio della cartolina che vi mostriamo, spedita nel 1957, da Morfasso da Annamaria e Nino ad amici [o parenti?] di Agazzano in valluretta. Una cartolina che mostrava chiaramente il paese del dopoguerra che si andava sempre più spopolando….«Complimentoni a Franca e Giuseppe» recava scritto la medesima nella parte riservata alle comunicazioni, terminando con: «saluti a tutti….».

Complimentoni  per cosa? Non ci è dato sapere, ma ci piace pensare fosse un lieto evento!

Morfasso-Stazione climatica: da antologia!

[per saperne di più su Morfasso c’è un libro di Gianluca Saccomani….” quando si raccoglievano i denti di leone” che ognuno in valtolla dovrebbe possedere].

IN VALTOLLA OSAVANO I LUPI

Ieri mattina andavamo a Roma in treno, con il famoso pendolino, e avevamo tra le mani il nostro quotidiano ” libertà” quando ci imbattiamo in un articolo a firma di Gianluca Saccomani (pensiamo si tratti del collaboratore della rivista ” quaderni della valtolla “) che titolava ” Nell’alta Valdarda dove osavano i lupi ” ….

Quella è stata la prima lettura del mattino, una lettura lenta, una rilettura di alcuni passaggi …fino alla fine senza interrompere l’idillio con il racconto.

Innanzitutto il tema e l’ambientazione del racconto: la caccia ai lupi in alta valdarda.

( clicca sul file per aprirlo: lupi valdarda 1 )

Scritto, per noi, mirabilmente dal Saccomani…con quel taglio tra il documentaristico e il racconto che ci piace molto….che aiuta a comprendere meglio, non stanca il lettore che, anzi, ne resta solitamente affascinato.

Il titolo ci intrigava parecchio: …….dove osavano…….ripetiamo …dove osavano …dove, quindi, non ci sono più!..Dove non ci sono più da cent’anni!

La struggente storia della caccia alla lupa……alla mitica lupa ” allevatrice di italici re ” alla quale sottrassero i piccoli per utilizzarli come esca…….senza tanto successo! (clicca sul file per aprirlo: lupi valdarda 1bis )

La lotta tra il lupo abitatore dei monti e il montanaro agricoltore e pastore è, si può dire, perenne. Ancora oggi, lo scorso anno in alta Valtrebbia, gli agricoltori lamentano la presenza di lupi chiedendo efficaci interventi da parte delle guardie venatorie provinciali…Difficile convivenza!

Ci si permetta un po’ di simpatia per questi lupi …ma comprendiamo anche  l’ uomo di allora povero ed esasperato……una vera guerra per la sopravvivenza …tra poveri!

Nella zona, all’ epoca dei fatti, vivevano oltre 600 persone e, forse qualche decina di lupi.

(clicca sul file per aprirlo: lupi valdarda 2 )

Oggi il lupo, reintrodotto,  vive in zone alpine e appenniniche protette…..ma viene ancora a far visita alla valtolla ??