A Vezzolacca non si fan convegni ma si producono patate e castagne…

(Sergio Efosi Valtolla, fotoamatore, escursionista e narratore).

ARTICOLO CON FOTO PUBBLICATO SULLA PAGINA FB, DEL BLOG IL 18.08.19
Questa 43^ edizione della Mostra della Patata di Vezzolacca sarà ricordato per la scarsa produzione 2019 del prodotto principe della festa.
Il tempo inclemente degli scorsi mesi primaverili ha inciso negativamente sulla quantità prodotta, ma non sulla qualità che è da sempre al massimo.
12 sono stati i partecipanti alla mostra suddivisi in due categorie: produttori e amatori, ovvero hobbisti.
Le varietà seminate sono diverse ma Spunta, Primura, Kennebec e Desirée sono le preferite per la qualità organolettica, la resistenza ai parassiti e la buona resa produttiva.
I tecnici regionali-giudici della mostra, Marcello Motta, presidente, Alessandro Anselmi e Michele Maffini hanno giudicato migliori le patate di Cristian Ferdenzi, seguito da Croci Gianni e Negrotti Rosa. Tra gli amatori si è distinto Pirroni Giorgio. La novità di quest’anno è stata la varietà Blustar, per la prima volta coltivata a Vezzolacca, un esperimento da proseguire. 
La festa, come tradizione, è iniziata venerdì sera con un concerto dei “Bandaliga-Libabue” che ha attirato oltre un migliaio di appassionati di tale musica. 
La cucina gestita dai numerosissimi volontari locali, con una gran prevalenza di giovani, ha proposto tortelli già dalla medesima serata, gnocchi deliziosi, torte di patate, cinghiale al sugo, spiedini di carne, polenta, dolci…
Il lusinghiero successo di affluenza di queste tre giornate coronano il gran lavoro preparatorio delle donne e del volontariato di Vezzolacca, impegnati da mesi nel confezionamento di tortelli, gnocchi, sughi, ecc…
Nella festa vezzolacchina si servono anche vini doc della Val d’Arda e salumi dop di Piacenza, buona musica e divertimento per ogni età.
L’appuntamento prossimo è per l’ultima domenica di settembre, quando la regina sarà la dolce castagna della varietà antica di Vezzolacca.  
Ogni località del nostro Appennino fa le proprie scelte, fa quello che può, a Vezzolacca non si fan convegni “passeggiate politiche” ma si producono patate e castagne, sempre apprezzatissime. A Vezzolacca abitano in permanenza oltre cinquanta persone e diversi bambini… ma i telefoni mobili sono quasi del tutto muti anche se una soluzione pare sia dietro l’angolo.
E allora… 
chissà se le prossime elezioni regionali dell’autunno porteranno a Vezzolacca servizi e non promesse, attenzioni vere e non solo parole… 
chissà se qualche amministratore regionale riuscirà a comprendere la situazione drammatica in cui versano i boschi secolari, con faggi e castagni giganteschi, fortemente provati e devastati dalle ultime “bizze” climatiche… 
chissà. (STATISTICA: 3370 PERSONE RAGGIUNTE, 950 INTERAZIONI).