Valtolla, alta Valdarda: il castello del monte Lama

genziane al monte lama ….

Una località del monte Lama, alta Valle dell’Arda,  viene detta “castellaro”.

Il Lama con i suoi 1310 metri, alle cui pendici nasce il torrente Arda che ha dato il nome all’intera vallata,  corre a sud di Morfasso e segna il confine tra le province di Parma e Piacenza.

Vi sono antiche tracce sull’altura che confermano la presenza di un “castello” eretto su precedenti fortificazioni delle antiche popolazioni liguri che dominarono per secoli l’intera zona tra il “mare e la pianura del Po” prima dell’arrivo dei romani nella regione che denominarono “cispadana”.

monte lama visto da Teruzzi

Zona impervia ma d’importanza strategica poiché da tempi remotissimi (quelli già accennati dei “ligures”) fino ai primi anni del secolo scorso punto obbligato di passaggio del “tratturo” che da Bettola  conduceva a Bardi.

Non essendovi riferimenti bellici relativi a tale “castello” è da ritenersi si trattasse di costruzione minore con funzione di stazione confinaria (e di posta o dazio?) per gli importanti traffici mercantili tra la Valnure e la Valceno.

andrea bergonzi e il lama “invernale”visto dalla vallata dell’arda

Tutto questo fino a quando Bettola e Bardi erano i “mercati di riferimento” delle popolazioni dei comuni del crocevia  Valnure-Valdarda e Valceno che nel 1911 era ancora abitato da oltre 30.000 persone contro gli attuali poco più di 8000 circa.

La testimonianza di questo passato è conservata in comune a Morfasso  a cura dell’associazione volontaristica archeologica “pandora” della Valdarda ha allestito una piccola sede museale “provvisoria” con importanti reperti provenienti dalla sommità del Lama.

Note e riferimenti

SERAFINO MAGGI-CARMEN ARTOCCHINI: i castelli del piacentino nella storia e nella leggenda, Piacenza,  utep,  1967

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5 pensieri su “Valtolla, alta Valdarda: il castello del monte Lama

  1. bonjour…
    me revoici…
    Pour ce qui du château, si j’ai bien tout compris, il y aurait des traces d’un château, mais celui-ci n’existe plus??
    petite question : de quand daterait-il? car le peuple dont tu parles avec les romains, c’est à peut près quelle période? mon mari est un passionné d’histoire et de tout ce qui est empire romain…
    et autre petite question… là, je suis pénible… j’avoue que je connais très très mal l’Italie, mais la région en question se siture où exactement? c’est le nord de l’Italie??? en tout cas, le paysage est très beau…
    belle soirée, ciao…

    1. Le château en réalité était une fortification en pierre très rudimentaire construite pour voir arriver l’ennemi, typique des montagnes du centre de l’Italie.
      Il s’agit de constructions antiques réalisées par les populations du nord de l’Italie avant quelles ne soient soumises aux romains.
      Dans ce cas c’était les “Ligures” qui dans la période de leur expansion maximale dominaient les vallées et les collines à la droite du Po jusqu’à la provins de Modène, l’actuelle Ligurie, la partie extrême nord-ouest de la Toscane, Nice et ses alentours, une partie du Piémont au sud de Turin.
      Des agriculteurs, chasseurs, éleveurs qui préféraient les montagnes, très proches des populations Celtes du sud-est de la France ont combattu les romains et se sont allié avec Annibale et furent vaincus définitivement entre 200 et 170 a.C.
      Ils résistèrent en montagne dans notre zone entre Parme, Piacenza et Gènes en construisant des fortifications et en laissant ainsi des traces sur nos montagnes.
      Ensuite il se rendirent e leurs villes furent “romanisées” comme toute la Gaule.
      Merci, à bientôt!
      ——————-
      italiano
      Il castello in realtà era un castelliere( una fortificazione di pietra molto rudimentale costruita per avvistamento) tipico degli Appennini del centro Italia.
      Si tratta di antiche costruzioni che venivano realizzate dalle popolazioni indigene del nord Italia prima che fossero sottomesse ai romani.
      In questo caso erano ” i Ligures” che nel periodo di massima espansione dominavano le vallate e le colline della destra del fiume Po fino alla provincia di Modena, l’attuale Liguria, la parte estrema nord-ovest della toscana, Nizza e zone limitrofe e parte del Piemonte a sud di Torino.
      Agricoltori, cacciatori, allevatori che preferivano le montagne, molto ” imparentati” con le popolazioni Celte del sud-est della Francia combatterono i romani, si allearono con Annibale e vennero sconfitti definitivamente tra il 200 e il 170 a.C.
      Resistettero in montagna, nella nostra zona tra Parma, Piacenza e Genova costruendo fortificazioni, castellieri e lasciando tracce sui nostri monti.
      Poi si arresero e le loro città furono “romanizzate” come l’intera Gallia.
      grazie a presto!

  2. Merci beaucoup pour toutes ces informations!!! c’es donc le nord de l’Italie…. Je suis allée dans la région de Torino durant mes études… il est vrai que c’est extrêmement montagneux, Alpes du Sud…
    Je ne savais pas qu’il y avait eu une allliance avec Hannibal et des gens du sud-est de la France!!!! Mais à l’époque la géographie et le découpement des pays étaient différents…
    Ces chateaux devaient être tout de même impressionnants, surtout construits ainsi…
    à bientôt!!

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