MUSEI ARQUATESI NEWS

Sarà la volta buona? Auguriamocelo!

Il più importante dei tesori museali arquatesi, il geologico, disporrà di maggiori spazi.

Nello stesso…diciamo così …edificio sottostante all’ area espositiva museale sono disponibili ampi locali denominati ” caverne Santo Spirito” che opportunamente ristrutturati potranno permettere un ampliamento della superficie espositiva oggi angusta….limitatissima rispetto alla grande quantità di materiale interessante che potrebbe essere mostrato.

L’edificio che ospita il museo  è  del 1500 circa e, in passato, è stato anche sede scolastica…poi, dal 1990, sede del museo geologico che si è trasferito dal torrione di metà paese.

DAL REALE ALLA STORIA...AL GEOLOGICO!

Situato nella parte monumentale..detta l’alto paese…di Castell’arquato è, di fatto, confinante con casa Illica ( altro gioiello da non peredere) e, il suo ingresso di via Sforza Caolzio, è quasi di fronte alla scalinata che porta direttamente nella piazza gioiello del paese.

In poche parole ” è tutto lì “….in cinquecento metri trovate musei, piazza, monumenti, ristoranti…….charme…..un museo unico!

Certo che ora, pare, avrà un competiror (da non sottovalutare): la Torricella della valle del placentiano ( della valchiavenna di Lugagnano)…..da non sottovalutare!

Fanno bene gli amministratori locali a muoversi come stanno, in effetti, facendo perchè di tempo se n’è già perso anche troppo!

CASTELL’ ARQUATO E LUGAGNANO LITIGANO

Ora che tra i due paesi vi fossero antiche rivalità campanilistiche era risaputo.

Ricordate le polemiche sulla circonvallazione a Castell’ Arquato e i silenzi Di Lugagnano che pensava di aver ” portato a casa ” chissà cosa?

Solo per citarne una …ma di argomenti semiseri e frivoli ( di solito le dispute campanilistiche ……si sa….) ve ne sono stati e ve ne saranno: le ragazze, i vini migliori e altri ” luoghi comuni” che non vogliamo ripetere .

Ora invece vi è un argomento che forse ai più non interessa ma che potrebbe avere risvolti addirittura legali: il Delfino milionario!

Nella riserva geologica del Placentiano che raggruppa zone di territori comunali diversi  è stato ritrovato un fossile di delfino….precisamente nel territorio del Comune di Lugagnano vald’arda.

Non essendo esperti ci limitiamo solo a segnalare che si tratta di un ritrovamento fantastico!

Tutti sanno che in Castell’ Arquato vi è un famoso e importante museo paleontologico dove sono esposti fossili di grande rilevanza scientifica ben curati e presentati dallo staff diretto, se non ci sbagliamo, dal Prof. Francou.

Questi ultimi si sono subito fatti avanti chiedendo di poter ” ospitare “Delfino milionario” ma Il Primo cittadino di Lugagnano ha posto un alt!

Quello che sarebbe sembrato ” naturale ”  per  tutti, ovvero collocare il nuovo ospite nel museo Paleontologico, non sembra che lo sia stato anche per le legittime aspirazioni dei Lugagnanesi.

COSA SUCCEDERA?

Possibili soluzioni:

1) il ” vero ” nel museo e un calco a Lugagnano ( ipotesi pare  tramontata);

2) un anno ( o due)  di onori a Lugagnano per poi esser  sistemato definitivamente nel museo arquatese;

3) nuovo museo palentologico anche nel Comune di Lugagnano dove troverebbero posto anche altri reperti locali di grande valore e un calco a Castell’ Arquato;

Non mancherebbero altre ipotesi fantasiose!

ALCUNE BREVI DOMANDE E CONSIDERAZIONI

Quando si istituì la riserva citata del Placentiano si stabili anche una sede?

Si stabilirono regole “amministrative ” per la gestione dei siti e di eventuali ritrovamenti?

In ogni caso un ulteriore museo fotocopia in zona potrebbe dare speranza, in tal senso, anche a Vernasca e a Gropparello ( in primis) che si sentirebbero meno ” escluse” e potrebbero godere, anch’esse, del prestito di qualche milione di fossili che sono impossibili da esporre nel pur  eccezionale museo arquatese…….Insisto: perchè musei solo a Castell’Arquato e Lugagnano?

Che dire poi di tutto ciò che, in passato, è stato ritrovato ( è non parliamo di ” robetta”) ed è in altri musei fuori provincia? Ritornerebbe?

Non sappiamo come andrà a finire…… ma ” il Delfino milionario ” merita di essere sistemato in un luogo ben fruibile, sicuro ( !!!) e dove effettivamente sia ben valorizzato.

PS: e Veleja….e il museo di Veleja? si vuol forse sopperire alla ” frustrazione  ” derivante dal fatto che in tale sito ( di valore storico favoloso) non vi sia NULLA della grande ed eccezionale mole di reperti che furono qui ritrovati?

dai calanchi del monte giogo a Castell'arquato..
dai calanchi del monte giogo a Castell'arquato..