Riserva del piacenziano: idee e progetti futuri

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In Settembre si riparte a progettare e finalmente si “ragiona” attorno alla nostra grande riserva del piacenziano ( Sabato 4 settembre ore 9 presso il centro visite della riserva alla Torricella di Chivenna Rocchetta)

La casa naturale di migliaia di fossili, che lì giacciono da milioni di anni.

Dagli splendidi calanchi con forte impatto visivo, che incontriamo tra Castell’Arquato e Lugagnano Val d’Arda,  a quelli della Ciocca che in primavera si punteggiano di giallo per la presenza delle Ginestre fino a Diolo, Prato Ottesola, Chiavenna Rocchetta….. Continua a leggere “Riserva del piacenziano: idee e progetti futuri”

PARCHI RIUNITI…DELLA VALTOLLA!

Si cominciano a delineare alcune posizioni relative ad un vecchio progetto: l’unificazione del parco dello Stirone con la riserva del Piacenziano.

Si tratta di fatto, con il parco Provinciale del monte Moria, degli unici parchi presenti nella nostra Provincia.

Dove sono ubicati:

parchi e natura nella valtolla (clicca sulla foto per ingrandire)

1)Parco dello Stirone: tra le provincie di Piacenza e Parma interessa, prevalentemente Vernasca e Alseno;

2)Riserva del Piacenziano: interessa, prevalentemente, i comuni di Vernasca, Lugagnano e Castell’ Arquato ( gran parte nella valtolla).

Entrambi sono, di fatto, parchi di collina, di grande interesse geologico e naturalistico…..

Nella ” striscia ”  medio e bassa collinare che parte da Gropparello ( zona Sariano…) fino al confine con Parma è un unicum di formazioni di grande interesse geologico e naturalistico ( quando vi diciamo che la valle più bella…..) e non solo….di una bellezza incomparabile.

Accanto agli evidentissimi e celebrati calanchi Lugagnanesi e Arquatesi vi sono altre aree di interesse e di bellezza unica: a Tavasca, a Diolo, a Chiavenna Rocchetta, a San Lorenzo, a Bacedasco, a Vigoleno, …….poi si prosegue  nel territorio del parco dello Stirone e la lista si potrebbe allungare….

Dicevamo delle posizioni: i favorevoli e i contrari…..Molinari (sindaco di Vernasca si è già detto contrario a tale unificazione)……altri sono possibilisti……ne riparleremo.

Poi c’ é il terzo incomodo: Il parco Provinciale ( la valtolla).

Sta Valtolla ….dai parchi, alle riserve, ai monumenti, all’archeologia ….ne ha di bellezze!

LA RISERVA DEL PIACENZIANO DECOLLA?

Forse ci siamo….forse anche l’area archeologica-paleontologica del piacenziano (o placentiano) potrà decollare.

Stiamo parlando dei sentieri interni al parco...pardon riserva.

calanchi in valchiavenna (clicca sulla foto per ingrandire)

Stiamo parlando di un piano provinciale e regionale che inserisce la vasta area naturale tra quelle prioritarie per effettuare interventi di recupero della sentieristica ormai andata, in gran parte, distrutta in seguito ad avverse condizioni climatiche e, aggiungiamo noi, per incuria.

Forse occorrerebbe pensare anche a costituire un corpo di volontari amici del parco…per mantenere un buono stato delle cose che si andranno a ristrutturare…

Se poi il tutto rientrasse in un disegno che vede il ” tema ” sentieristico-naturalistico gestito come un “prodotto” ……dove vi rientrano il crinale appenninico, la mountain bike, altri sentieri, ecc….

Noi in valtolla ci accontenteremmo se le istituzioni tutte fossero coinvolte perchè la riserva è di tutti …..da Vernasca a Gropparello…perchè un sistema turistico comprensoriale prende forma solamente se ……

CASTELL’ ARQUATO E LUGAGNANO LITIGANO

Ora che tra i due paesi vi fossero antiche rivalità campanilistiche era risaputo.

Ricordate le polemiche sulla circonvallazione a Castell’ Arquato e i silenzi Di Lugagnano che pensava di aver ” portato a casa ” chissà cosa?

Solo per citarne una …ma di argomenti semiseri e frivoli ( di solito le dispute campanilistiche ……si sa….) ve ne sono stati e ve ne saranno: le ragazze, i vini migliori e altri ” luoghi comuni” che non vogliamo ripetere .

Ora invece vi è un argomento che forse ai più non interessa ma che potrebbe avere risvolti addirittura legali: il Delfino milionario!

Nella riserva geologica del Placentiano che raggruppa zone di territori comunali diversi  è stato ritrovato un fossile di delfino….precisamente nel territorio del Comune di Lugagnano vald’arda.

Non essendo esperti ci limitiamo solo a segnalare che si tratta di un ritrovamento fantastico!

Tutti sanno che in Castell’ Arquato vi è un famoso e importante museo paleontologico dove sono esposti fossili di grande rilevanza scientifica ben curati e presentati dallo staff diretto, se non ci sbagliamo, dal Prof. Francou.

Questi ultimi si sono subito fatti avanti chiedendo di poter ” ospitare “Delfino milionario” ma Il Primo cittadino di Lugagnano ha posto un alt!

Quello che sarebbe sembrato ” naturale ”  per  tutti, ovvero collocare il nuovo ospite nel museo Paleontologico, non sembra che lo sia stato anche per le legittime aspirazioni dei Lugagnanesi.

COSA SUCCEDERA?

Possibili soluzioni:

1) il ” vero ” nel museo e un calco a Lugagnano ( ipotesi pare  tramontata);

2) un anno ( o due)  di onori a Lugagnano per poi esser  sistemato definitivamente nel museo arquatese;

3) nuovo museo palentologico anche nel Comune di Lugagnano dove troverebbero posto anche altri reperti locali di grande valore e un calco a Castell’ Arquato;

Non mancherebbero altre ipotesi fantasiose!

ALCUNE BREVI DOMANDE E CONSIDERAZIONI

Quando si istituì la riserva citata del Placentiano si stabili anche una sede?

Si stabilirono regole “amministrative ” per la gestione dei siti e di eventuali ritrovamenti?

In ogni caso un ulteriore museo fotocopia in zona potrebbe dare speranza, in tal senso, anche a Vernasca e a Gropparello ( in primis) che si sentirebbero meno ” escluse” e potrebbero godere, anch’esse, del prestito di qualche milione di fossili che sono impossibili da esporre nel pur  eccezionale museo arquatese…….Insisto: perchè musei solo a Castell’Arquato e Lugagnano?

Che dire poi di tutto ciò che, in passato, è stato ritrovato ( è non parliamo di ” robetta”) ed è in altri musei fuori provincia? Ritornerebbe?

Non sappiamo come andrà a finire…… ma ” il Delfino milionario ” merita di essere sistemato in un luogo ben fruibile, sicuro ( !!!) e dove effettivamente sia ben valorizzato.

PS: e Veleja….e il museo di Veleja? si vuol forse sopperire alla ” frustrazione  ” derivante dal fatto che in tale sito ( di valore storico favoloso) non vi sia NULLA della grande ed eccezionale mole di reperti che furono qui ritrovati?

dai calanchi del monte giogo a Castell'arquato..
dai calanchi del monte giogo a Castell'arquato..