Un’idea, forse stravagante, ma non proprio…..

ombre tra la neve e il bosco

Un’opinione circolata attraverso il nostro quotidiano Libertà…sarà opportuno per il futuro, predisporre un tipo di ricettività temporanea dove nei periodi di emergenza trasferire almeno gli anziani in inverno”  ….che potrebbe voler dire soprattutto nel periodo più nevoso e freddo(?).

I luoghi di “ricettività temporanea” sono gli alberghi? Alberghi o residence vicino a casa, al mare o in pianura?

Chiudiamo le case sparse o quelle poche abitate nelle frazioni e tutti a “svernare” perché vi sarebbe un grosso risparmio di denaro pubblico. In certe località di montagna dove si sa per certo che vi abitano solo pochi anziani (a proposito: si è anziani da quale età?) potrebbero essere “sgomberate” evitando costi per fare la “rotta” fino a tali luoghi… e tutto il resto. Continua a leggere “Un’idea, forse stravagante, ma non proprio…..”

Nevica in valtolla….neve della “merla”

Oggi Domenica 30 Gennaio 2011, giorno della ” merla “, nevica!
Da ieri sera ad oggi alle ore 11,20 sono già caduti, nella parte bassa della valtolla, oltre 20 cm. di bianca e candida neve.
Per saperne di più cliccate sulla nostra pagina “website & meteo” ( nel banner superiore sotto al titolo del blog )…e visionerete il meteo del comune che vi interessa.

AGGIORNAMENTO ORE 14, 53….

Nevica ancora e siamo a quasi 25 centimetri ….ma continua  a cadere forte, fitta e soffice !

Qualche fotografia appena scattata….(cliccate sulle foto per ingrandire)

 

neve a vezzo...30 gennaio 2011

 

neve della merla...
fede e lelo...30 gennaio 2011

 

OGGI IN VALTOLLA: NEVE!

OGGI NEVICAVA!

Da stamattina, dalle 5 circa, nevica nella valle …e anche nella nostra pianura piacentina della valdarda.

Alle 11,30 eravamo a quota 10 cm circa di neve soffice e continuava…..poi verso le 13 ha fatto capolino il sole….è durato poco.

Di nuovo neve poi si è  ” girato il tempo ” ed è uscito il sole.

Temperature in forte calo da -1°c. verso mezzodì si passa a -4° c. verso le 16 e poi giù ancora fino alle 18 con un bel -6°c.

contadino.....non hai freddo?

Stanotte la temperatura potrebbe calare ancora di qualche grado…e così neanche un fiocco si scioglierà.

Certo il paessagio assolato, freddo ma assolato, ci ha riservato viste meravigliose…..sempre da non perdere.

Da Vezzolacca, a Taverne, passando per Castelletto, Rabbini, Sperongia, Gazzola…..si incontravano ragazzi con le loro slitte e con i genitori più divertiti che mai!

Il breve tour ci ha regalato cartoline mozzafiato con viste sul Menegosa innevato, sul monte Moria, sulla Palazza…..un presepe di case unite in piccoli villaggi…..con i loro camini fumanti….con le osterie piene di uomini che giocavano a briscola, donne che chiacchieravano…..abbiamo bevuto un caffè….salutato due amici e siamo tornati a casa.

Nel tragitto, nelle strade con pochi automezzi che circolavano non abbiamo potuto non osservare il cinguettio degli uccelli, dei passseri alla ricerca spasmodica di briciole di cibo…ma la neve, si sa, aveva coperto tutto.

Per questo motivo vi chiediamo di assegnare un compito ai vostri bambini: fategli mettere le briciole del pane….sul davanzale della finestra …..per i passeri, i merli, i pettirossi…..Se vi sentite ancora bambini fatelo anche voi!

LA MERLA: che freddo!

Il nome deriverebbe da una leggenda secondo la quale, per ripararsi dal gran freddo ( il 30 gennaio), una merla e i suoi pulcini, in origine bianchi, si rifugiarono dentro un comignolo, dal quale emersero il 1º febbraio, tutti neri a causa della fuliggine. Da quel giorno tutti i merli furono neri.

Vi è anche una versione leggermente discorde che stabilisce che i giorni della merla sarebbero il 29, 30 e 31 gennaio ( questa è la più accreditata localmente).

In ogni caso i tre giorni della merla stanno a simboleggiare, secondo tradizione ( non previsione meteo), i giorni più freddi dell’inverno.

inverno in valtolla (clicca sulla foto per ingrandire)

Secondo una versione più elaborata della leggenda una merla, con uno splendido candido piumaggio, era regolarmente strapazzata da Gennaio, mese freddo e ombroso, che si divertiva ad aspettare che la merla uscisse dal nido in cerca di cibo, per gettare sulla terra freddo e gelo. Stanca delle continue persecuzioni la merla un anno decise di fare provviste sufficienti per un mese, e si rinchiuse nella sua tana, al riparo, per tutto il mese di Gennaio, che allora aveva solo 28 giorni. L’ultimo giorno del mese, la merla pensando di aver ingannato il cattivo Gennaio, uscì dal nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiarlo. Gennaio si risentì talmente tanto che chiese in prestito tre giorni a Febbraio e si scatenò con bufere di neve, vento, gelo, pioggia. La merla si rifugiò alla chetichella in un camino, e lì restò al riparo per tre giorni. Quando la merla uscì, era sì, salva, ma il suo bel piumaggio si era annerito a causa del fumo e così rimase per sempre con le piume nere.
Come in tutte le leggende si nasconde un fondo di verità, anche in questa versione possiamo trovarne un po’, infatti nel calendario romano il mese di gennaio aveva solo 29 giorni, che probabilmente con il passare degli anni e del tramandarsi oralmente si tramutarono in 31. Sempre secondo la leggenda, se i Giorni della Merla sono freddi, la Primavera sarà bella, se sono caldi la Primavera arriverà in ritardo ( da wikipedia).

I SINDACI DELLA VALTOLLA HANNO RAGIONE

Hanno ragione i sindaci della montagna, ha ragione il sindaco di vernasca: servono certezze non pacche sulle spalle.
Il pericolo frane, tristemente famoso, potrebbe essere enormemente amplificato dalle abbondanti nevicate di questi giorni.
Non ce la sentiamo di dire che, questa volta, le amministrazioni non sono state tempestive.
Sarebbe ingeneroso e falso!
La neve è caduta copiosa in tutta la valtolla….fino a ieri sera e, ciò nonostante, le strade principali erano e sono percorribili.
Ancora ieri pomeriggio i mezzi dei comuni erano in azione in tutta la valtolla.
Ne abbiamo intercettato uno che stava facendo la rotta ( la stava rifacendo per l’ ennesima volta) e ci ha spiegato che stava incontrando grandi difficoltà perché voleva evitare di rompere le piante che, stracariche di neve, si riversavano sulle sedi stradali.
Anche questa difficoltà! … Bravo questo operatore.
Nel resto del Paese è anche peggio, in Europa è calamità.
Cari Sindaci non mollate … state uniti, il “bello” purtroppo lo dovremo vedere con il disgelo, ma intanto l’ inverno si annuncia ancora rigido e ” ricco” di perturbazioni.
Quando la critica ci vuole non ci tiriamo indietro ma….ora…. Noi siamo con voi.
Avete fatto ciò che potevate.. ma non mollate!

VIENE VIENE LA BEFANA..

Viene viene la befana,

vien dai monti a notte fonda.

Come è stanca! La circonda

neve, gelo e tramontana…..

(Giovanni Pascoli)

Con l’arrivo della Befana, quella che porta i dolcetti (o il carbone) nella calza dei bambini finiscono le feste natalizie.

Con L’Epifania sul presepe compaiono i Re Magi con oro, incenso e mirra per offrirli a un nuovo Re.

Siamo appena entrati nel solstizio d’Inverno (21 Dicembre 2009) e la primavera è ancora molto lontana.

Dal solitario piacentino (2010)

” Epifania, dal greco che vuol dire: faccio splendere, rendo visibile e ricorda la luce della stella cometa che giudò i tre Re Magi….alla misera capanna dov’era la culla del divino redentore”

le previsioni del tempo per il mese di Gennaio dal solitario piacentino (2010)

” inizio del nuovo anno con tutti i rigori dell’inverno. Nevicate abbondanti in zone molto estese alternate a giornate gelide e nebbiose.

temperature meno rigide a fine mese”


GIOVANI IN VALTOLLA (1)

I giovani della valtolla di cosa pensano di aver bisogno?Sostanzialmente occasioni di aggregazione secondo i modelli culturali giovanili!
Luoghi specifici per loro dove ascoltare musica e cose simili che favoriscano la socializzazione giovanile.
Luoghi fisici, locali o centri giovanili.
A fronte di questi bisogni, abbiamo provato a capire come si potrebbe far fronte ad una realtà veramente molto carente, con una povertà allarmante di risorse e di attività promosse.
La risposta, a prima vista, sembra semplice: Centri giovanili, intesi in senso lato, che possano fare fronte ai bisogni sociali, ricreativi e, perché no, anche culturali  che interessino proprio loro…i giovani.
Non spetta a Noi fare analisi sociali e proposte precise ma solamente ascoltare, informare, suggerire, fornire idee.
La valtolla, dopo tutto,  non registra condizioni difficilissime, pur in una situazione di carenza complessiva di risorse.
Prima di fornire idee una considerazione sul lavoro e/o lo studio dei giovani: nel territorio prettamente montano lavorano pochissimi giovani dei già pochissimi presenti e pertanto si registra il fenomeno del pendolarismo molto elevato che ovviamente è totale per quanto riguarda lo studio….

Ma se è così con il lavoro e lo studio…..quando ritornano a casa che fanno? Morfasso è sicuramente nella situazione più difficile ma basterebbe poco a invertire rotta; Vernasca sente meno la situazione perché, per esempio, ha una parrocchia molto attiva; Lugagnano, infine, gode di una situazione di tipo ” urbano” e anche qui c’è una parrocchia attiva.

Allora come far diventare, abbastanza, accettabile una simile situazione?
Va detto che, in estate, tutti i “ santi “ aiutano.
Di che “ santi” parliamo (non per essere blasfemi)? Delle attivissime pro-loco, delle solite parrocchie e di qualche giovane imprenditore che gestisce bar ristoranti che però deve essere oggetto di una maggiore attenzione …quasi un  “ tutoraggio istituzionale “.
Ma per il resto dell’anno molti ragazzi e, soprattutto ragazze, sono condannati a TV ..TV…TV solamente quasi TV e…videogiochi e qualche rara serata al bar ( per i maschi).
Allora ben vengano (solo per fare un esempio) le iniziative del ristorante Nettuno alla diga …..con le sue serate di musica di fine Week end che permette di aggregare ragazzi della vallata senza costringerli a trasferte in pianura.

Per i critici.….nessuno di voi  da giovane è mai stato a ballare a Rusteghini o a Obolo?

I problemi di aggregazione si risolverebbero, a nostro parere, soprattutto pensando a che fare il venerdì e il sabato ….e si pensi anche che non tutto è riconducibile a cultura….la cultura occorre ma…se questa è la tentazione, l’unica soluzione pensata da qualche ” custode dell’ortodossia” …meglio abbandonare.

Stiamo, innanzitutto, parlando di divertimento spensierato…..secondo i modelli giovanilisti….dello stare insieme in ” piazza ” a chiacchierare, ascoltare musica, darsi appuntamento ….dove la piazza decidete voi che è!   Di volta in volta …La movida?…..lo struscio?……la discoteca?….il pub?….la pizzata?…..poi, qualche volta, anche la cultura…. e cose simili.

I benpensanti preferiscono quattro giovani nascosti su un auto con un paio di bottiglie di ……?

Preferirebbero poter ” inscatolare i sogni dei giovani”?

I benpensanti pensano che i ragazzi vogliano frequentare luoghi dove vanno i loro genitori? …..Non avete memoria!

Direte: tutto qui?…No queste sono alcune riflessioni…ne riparleremo……..parleremo ancora di ” DIVERTIMENTIFIO ” anche culturale, anche del tempo libero ” impegnato”.