Elogio al vino che non c’è…in Valdarda

Incipit…

Il vino piacentino è questione collinare, gli ultimi vigneti di pianura risalgono all’ormai lontano primo dopoguerra, quando iniziò il loro espianto definitivo (anni 50 del secolo scorso).
“Espiantate per far posto alla zootecnia e alle colture industriali ben più redditizie e adatte al terreno del nostro piano…”. Continua a leggere “Elogio al vino che non c’è…in Valdarda”

Castell’Arquato, quando c’era la mutua che aiutava…

ritaglio dalla rivista settimanale Cronaca del 1896
ritaglio dalla rivista settimanale “La Cronaca” del 1-2 agosto 1896 (archivio privato Paolo Morlacchini)

Il periodico settimanale delle province di Piacenza e Parma “La Cronaca” che si stampava per Parma e Piacenza sul finire del secolo XIX riporta nell’edizione del 1-2-Agosto 1896 l’inserzione sopra riprodotta.

Fratellanza operaia Garibaldi di Castell’Arquato era una mutua volontaria, come si usava fare al tempo. Nell’Italia intera ve n’erano centinaia e avevano lo scopo di aiutare i soci in difficoltà. Una specie di assicurazione sanitaria e sociale che poteva anche ricevere sovvenzioni da soci “benemeriti”.  In questa occasione la “mutua” di Castello ricevette, per il 1895, una elargizione di 500 lire dal Principe Odescalchi  e 50 lire dalla Banca di Castell’Arquato.

In un secondo tempo dall’assistenza sanitaria e sociale tout court si passò anche al sostegno dei lavoratori che scioperavano, che acquistavano merci in maniera collettiva, ecc…

A ben vedere i soci erano numerosi e, nel caso di Castell’Arquato, oltre al sostentamento dei soci infermi la “mutua” elargiva anche piccoli sussidi alle socie in occasione del parto, agli orfani e alle vedove dei soci e altri  piccoli aiuti …

Fare un parallelo tra il valore di una lira del tempo e di un euro  attuale è complicato. Grosso modo un operaio adulto del 1895/99 percepiva mediamente un salario giornaliero di 1,5 lire a fronte di 12 ore di lavoro, anche al tempo un salario basso. In un anno percepiva poco più di 350 lire.

Un kilo di pane costava 0,30/0,35 lire, un kilo di pasta 0,50 lire, un kilo di carne bovina 2,5/3 lire, la farina di mais per la polenta costava 0,20 al kilo, un litro di latte 0,25 lire. Ora si capisce perché gli alimenti più diffusi erano latte e polenta.

Quando un operaio si ammalava non c’erano i servizi sanitari e sociali dello stato  e quindi si poteva sopperire, in parte,  solo attraverso queste forme di “fratellanza” oppure con la solidarietà parentale.

Tutto questo succedeva solo 120 anni fa.

 

 

 

 

Vino in Valdarda: quest’anno sarà buono!

vigneti LR (1 di 1) flare  copia
vigneti della valdarda ( per info e degustazioni: enoteca comunale di Castell’Arquato)

Dopo un autunno 2012 tra i più caldi degli ultimi 25 anni, l’inverno è iniziato con un brusco abbassamento delle temperature con forti nevicate ( le più intense degli ultimo 50 anni) e alta piovosità tra Gennaio e Marzo 2013. La primavera è stata particolarmente fredda con forti precipitazioni i  maggio e giugno (ricordate?).

Questo ha comportato difficoltà nell’ effettuazione dei trattamenti fitosanitari contro oidio e peronospora che sono indispensabili in quella stagione. La ripresa vegetativa è stata fortemente ritardata ma l’allegagione alla fine è stata buona e il calo di produzione contenuto.  l’ultima decade di Luglio e la prima metà del mese Agosto sono invece stati molto caldi ( con punte di 40°C e minime non inferiori a 23/24°C).

Nell’ultima fase le notti fresche e le giornate calde hanno risolto i problemi di un andamento stagionale bizzoso. Risultato: una buona sintesi aromatica e una buona maturazione fenolica. Chi avrà raccolto “bene”, rispettando i tempi di maturazione avrà prodotto del buon mosto. Forse in taluni casi eccellente. Sicuramente buone erano le uve di Barbera e Croatina, di Ortrugo e Malvasia di Candia…di conseguenza come potrebbero non sortirne degli ottimi Gutturnio, Ortrugo e Monterosso dell’annata 2013 ?

IMG_7525 copia flare copia
vigneti in valchiavenna ( tra Castell’Arquato e Lugagnano)
torricella  LR (1 di 1)-2 copia flare copia
la Torricella, sede dell’esposizione dei vini della valchiavenna ( seguite il calendario degustazioni sul sito internet dell’associazione viticoltori della valchiavenna )