Se in Val d’Arda-Valtolla si coltiva male il bosco succede…..(di marco del lest)

santuario a Santa Franca..(clic per ingrandire)

Le aree forestali che si trovano nelle zone sommitali della val dArda (crinale M. Lana – S, Franca – M. Lama – M. Carametto) sono in gran parte popolate da miseri cedui di faggio governati in una forma impropriamente detta a “sterzo” (ma detto anche “taglio della fame…”) .

Questi boschi sono popolati da miseri polloni di faggio alti al massimo 8 m e con diametri raramente superiori ai 20 Cm, mentre in altre zone della provincia, magari a quote anche superiori abbiamo cedui o fustaie di faggio con ben maggiori incrementi di volume ed altezza delle piante. Questo stato di cose non è dovuto alla scarsa fertilità del suolo od all’altitudine o all’azione del pascolo, ma è principalmente conseguenza delle modalità di governo (tipo di taglio praticato) del bosco.

Marco del lest vi spiega cos’è il “taglio della fame”…leggendo l’intero articolo, illustrato con numerose foto, ciccando QUI!

La diffusione del documento è autorizzata citando blog e autore (marco del lest)

Valtolla: abbiamo la cementeria, lasciateci almeno i boschi!

lasciateci almeno i boschi! (clic per ingrandire)

In termini estetici il bosco è bello ma nessuno [o quasi] gli attribuisce alcun altro valore.

Una risorsa povera che,  nel nostro caso è poverissima,  perché composta, al 90%, da “ceduo” che in massima parte non è utilizzabile “da lavoro” bensì solo per “scaldarsi”.

Ovviamente il valore della bellezza paesistica, del bel bosco è solamente teorico, ma gli si attribuisce poco valore.

Ma questo eco-sistema e tanta presenza boschiva così uniformemente diffusa quanto potrebbe valere? Quanto vale una “fabbrica naturale” che produce Ossigeno e riduce l’anidride carbonica? Continua a leggere “Valtolla: abbiamo la cementeria, lasciateci almeno i boschi!”

Boscaioli? Mah…..

In questi giorni mi sono imbattuto su di  una tagliata di ceduo di faggio sul versante NE di Monte Cantone in val Nure.

Anche se non si tratta della val Tolla, purtroppo ciò che ho visto è un fatto abbastanza comune a molte zone delle vallate piacentine ed esprime meglio di ogni altra analisi la considerazione che hanno certe persone per il loro territorio…

Questi comportamenti deturpano non solo il paesaggio, ma anche lo spirito di chi opera ogni giorno ed a qualsiasi livello per vivere ed offrire ad altri un territorio degno di essere visitato e vissuto. Continua a leggere “Boscaioli? Mah…..”