Se in Val d’Arda-Valtolla si coltiva male il bosco succede…..(di marco del lest)

santuario a Santa Franca..(clic per ingrandire)

Le aree forestali che si trovano nelle zone sommitali della val dArda (crinale M. Lana – S, Franca – M. Lama – M. Carametto) sono in gran parte popolate da miseri cedui di faggio governati in una forma impropriamente detta a “sterzo” (ma detto anche “taglio della fame…”) .

Questi boschi sono popolati da miseri polloni di faggio alti al massimo 8 m e con diametri raramente superiori ai 20 Cm, mentre in altre zone della provincia, magari a quote anche superiori abbiamo cedui o fustaie di faggio con ben maggiori incrementi di volume ed altezza delle piante. Questo stato di cose non è dovuto alla scarsa fertilità del suolo od all’altitudine o all’azione del pascolo, ma è principalmente conseguenza delle modalità di governo (tipo di taglio praticato) del bosco.

Marco del lest vi spiega cos’è il “taglio della fame”…leggendo l’intero articolo, illustrato con numerose foto, ciccando QUI!

La diffusione del documento è autorizzata citando blog e autore (marco del lest)

Annunci

Un pensiero su “Se in Val d’Arda-Valtolla si coltiva male il bosco succede…..(di marco del lest)

  1. Riguardo all’impatto del taglio raso (fonte Wikipedia):

    – “L’asportazione del soprassuolo su vaste aree (spesso con confini geometrici rispecchianti le particelle catastali) può avere un forte impatto sul paesaggio. Anche l’impatto ambientale di questo tipo di trattamento boschivo è notevole dato che priva tutti gli animali di una vasta area di ogni possibile rifugio o luogo di nidificazione. Se effettuato in terreni acclivi può mettere in pericolo la stabilità dei versanti.
    Si verificano condizioni di pionierismo su suolo maturo ( sviluppo di infestanti), degradazione della sostanza organica (l’ humus) che viene fortemente mineralizzato e subito dilavato.”

    – “Oggi in Italia questo trattamento è vietato dalle prescrizioni di massima, tranne per problemi fitosanitari e arboricoltura.”

    Sembra un tipo di taglio idoneo più che altro per fustaie e per piante a semi come le conifere. Inoltre il fatto che sia messa a rischio la stabilità del terreno non mi sembra una scelta felice vista l’instabilità del suolo in zona.
    Non sono un esperto in materia ma leggendo mi sembra sia più consigliabile un ceduo tradizionale (in particolare matricinato). Correggetemi se sbaglio.

    Ciao!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...