Case in pietra…povere case in sasso.

dal web "rustici che passione"
dal web “rustici che passione”

Trattare le povere case mezze distrutte, sparse per i monti, da tanto tempo non utilizzate, come un “bene culturale” è una conquista.

Una conquista recente poiché fino a pochi anni fa, per “bene culturale”, per bene da conservare e proteggere, da restaurare, si è inteso solamente il “monumento” come la Chiesa, il palazzo del nobile e il castello, cioè le cose vistose, che apparivano di lusso.

Si sono, in tal modo, conservate chiese e grandi palazzi attribuendo un certo valore a tali lavori ma sono state, quasi sempre, escluse le case comuni con poche eccezioni. Così oggi abbiamo ancora un magnifico centro storico a Castell’Arquato e a Vigoleno ma potremmo averne esempi deliziosi anche a Fiorenzuola d’Arda, a Cortemaggiore, a Vernasca ecc… Continua a leggere “Case in pietra…povere case in sasso.”

CASA PERICOLANTE A RUSTEGHINI DI PEDINA

(di Andrea Bergonzi)

Apprendiamo dal quotidiano “Libertà” che a Rusteghini di Pedina, il Comune di Morfasso ha dato il via alla demolizione di una casa pericolante.

Incuriositi e decisi a cercare di carine qualcosa di più in merito, decidiamo di recarci sul posto. Appena imbocchiamo il vicolo che ci inoltra nel borgo, capiamo subito chi sia il malato, quale sia la casa diroccata: ci troviamo a due passi dall’Oratorio e dalla Piazza centrale del Paese.

foto prospettica della casa( clicca per ingrandire)

Già gravemente compromessa dall’incuria e da più di quindici anni di abbandono a se stessa, la casa che è oggetto dell’esecuzione di demolizione, risulta avere più di duecento anni di “vita”: a quanto ci risulta apparirebbe nel Regio Catasto di M. L. d’Austria nel lontano 1818.

Purtroppo la grave crepa che venava la sua facciata già quest’estate, dopo le sollecitazioni dell’ultima grande nevicata che ha coperto Rusteghini e tutta la zona limitrofa con una coltre di oltre due metri di spessore, non ha fatto altro che aggravarla ulteriormente estendendola dal tetto al livello della strada comunale sottostante, sulla quale minaccia di rovinare da un momento all’altro.
Teniamo a precisare che questa casa, per lo meno a Rusteghini, rappresenta una vera e propria…. Continua a leggere “CASA PERICOLANTE A RUSTEGHINI DI PEDINA”

UN GRANDE ARCHIVIO FOTOGRAFICO…

Lo avevamo già scritto il 17 dicembre 2009  ” L’immagine……è come una parola pronta all’uso! …..”

Noi, con molta modestia ma con altrettanta determinazione, vorremmo costruire attraverso il  blog un vero archivio fotografico della valtolla.

I temi che abbiamo scelto sono essenzialmente due:

1- un archivio delle costruzioni di qualsiasi tipo:

case abitate e non abitate con relativi particolari interni ed esterni; edifici civili e religiosi con relativi particolari interni ede esterni; casoni di legno, portici e  ricoveri attrezzi, stalle, panorami di paesi e borghi, fontanelle, mistadelli, ecc…;

interessanti i particolari tipo: porte, finestre, comignoli, camini interni, vecchie stufe, scale.

2- un archivio della vita sociale e collettiva:

feste popolari all’aperto, celebrazioni, procesioni  e funzioni religiose, grandi feste famigliari, lavoro nei campi, nei boschi, nella stalla, lavoro degli artigiani, dei commercianti, foto di emigranti, ecc…

interessanti le foto dei gruppi famigliari, degli emigranti, quelle con gli animali domestici, quelle delle scolaresche.

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IL FORMATO: possibilmente  meno di un mega ( 1,00 MB) oppure massimo 15×20 cm.

VECCHIE FOTOGRAFIE E CARTOLINE : scannerizzate  o ri-fotografate ed inviate a mezzo e-mail

NUOVE FOTO CON UN APPARECCHIO DIGITALE O CON IL TELEFONINO: inviate a mezzo e-mail

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INVIO DELLE FOTOGRAFIE E COMMENTI : a mezzo e-mail al seguente indirizzo: blog.valtolla@yahoo.it

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CONSIGLI: meglio inviare solamente due o tre foto per ogni mail; per ogni foto inviate anche una nota descrittiva del luogo, delle persone, del periodo; scrivete sempre ” autorizzo la publbicazione perchè trattasi di foto personali”.

E-MAIL DI CONFERMA: alla ricezione delle vostre fotografie vi invieremo una mail di conferma e vi chiederemo di confermare l’ autorizzazione alla pubbblicazione.

TUTTE LE FOTO SARANNO PUBBLICATE con i riferimenti che avrete inviato e con le vostre iniziali ( o con mome esteso se verrà espressamente richiesto).

UN GIOIELLO IN VALTOLLA !!!

ripreso dal blog federato ” valtolla’s country houses ”

Abbiamo ricevuto da una gentilissima lettrice del blog ( M.P.) una fotografia di una vecchia casa in sasso che, da sola, vale un articolo.

Non crediamo servano commenti sulla bellezza di questa casa….una casa in sasso come non ne vedremo più.

Ognuno faccia i commenti che vuole …non è escluso che, con un prossimo post, ne tracciamo alcune considerazioni sull’ architettura.

casa vecchia villa Pelazzi di Vezzolacca ( archivio M.P.)

CASE IN SASSO (4° POST): materiali sepolti

Cadono le case e le macerie noscondono spesso per sempre elementi di ruralità che non ritroveremo più.

La ristrutturazione di una casa antica di sasso, lo sanno coloro che hanno provato a farlo, presuppone che vi sia molta passione.

Noi pensiamo che la passione ci voglia in tutto ciò che facciamo con gioia.

Se vogliamo ” goderci ” il frutto di tanto e faticoso impegno facciamolo con quella dovizia di attenzioni che ci ripagheranno: i sassi, i legni, i dettagli, le ciappe, i comignoli, ecc….anche i soli piccolo dettagli…contano!

Un sasso recuperato che era stato sapientemente lavorato, scalpellato per fare uno spigolo, un davanzale, un gradino…..un legno raccolto nel momento giusto nel bosco, 200 anni orsono, che ha sostenuto un tetto oppure è stato sapientemente modellato per fare una porta, una scala interna…una balaustra…

Recuperandoli  esaltano la bellezza della nostra casa e gli conferiscono prestigio!

Un sasso, direte, è comunque un sasso. Invece non è così: tutti sappiamo distinguere il vecchio dal nuovo, forse altrettanto bello, con la differenza che il nuovo viene da chissà dove ….il vecchio è stato cavato in valtolla ed è un tutt’uno con il nostro ambiente.

Sarebbe come fare una casa stile campagne inglesi, con i tetti spioventissimi mansardati,  in valtolla……

L’originalità VERA è tornare alle origini!

casa in sasso in vezzolacca

 

CASE IN SASSO IN VALTOLLA (4):ora vedete com’è…

In un precedente post del 16 novembre 2009 ( case in sasso….)avevamo mostrato la foto di una vecchia casa da ristrutturare.

La casa in questione si trova a Vezzolacca e gode di una vista invidiabile sulla valtolla …..sul versante opposto del monte Palazza…Rabbini, Gazzola, il monte Moria….che spettacolo!

Quella casa è stata acquistata, circa due anni orsono, da una giovane coppia lombarda, ristrutturata a puntino e in Estate, nell’ Autunno, nelle festività Natalizie, nella Primavera e nei lunghi weewk end è frequentata dalla coppia stessa con i loro due bei bambini.

Una gentile lettrice del blog, che ringraziamo, ci ha inviato delle belle foto e una di queste la pubblichiamo.

COM'ERA....( valtolla photo)
COM'E' ORA ( foto di M.P.)

Come potrete notare praticamente è stato rispettato oltre l 80% dell’originale.

I bei sassi recuperati dal vecchio edificio e i pochi laterizi presenti sono funzionali alla ristruturazione, le stuccature  sono di colore intonato con le pietre locali reimpiegate ( quelle pietre…con quelle venature di giallo pastello tenue….che bellezza).

Serramenti e balconate semplicemente in legno realizzate da artigiani locali……in poche parole:una bella ristrutturazione.

(un altra bella foto della casa è publicata sul blog ” valtolla’s country houses “…)

CASE IN SASSO O ARTE ??

case in sasso in valtolla

Anche se non c’è nessun censimento delle vecchie case non significa che siamo all’ anno zero ma… poco ci manca.
Siamo in presenza di Piani Strutturali Comunali (PSC) che, in molti casi, delimitano i nuclei storici dei principali paesi e niente più.
Così, in questi anni, nei paesi vi sono state riustrutturazioni delle case in sasso senza alcun filo conduttore.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti!

Quelli che non hanno ” rispettato ” nessun canone minimo;
quelli che hanno fatto il minimo sforzo per rispettare l’origine delle case;
quelli che, pur non filologicamente, hanno fatto un buon lavoro;

quelli che sono stati eccellenti! ….I pochi eccellenti!

Esempi di totale non rispetto delle ” tradizioni” ne conosciamo tanti…basta guardarsi intorno…..più che ristrutturazioni sono veri e propri rattoppi realizzati con un bel cemento a vista….camini super moderni, serramenti di plastica colorata in case antiche, grondaie di zinco argenteo invece che marroni o ramate, tegole moderne al posto di coppi o ciappe, ecc….

Di tutto! …Abbiamo visto di tutto!
Piuttosto che vedere simili scempi è meglio una bella, stilosa, casa moderna…..” stilosa….sia ben chiaro stilosa ! “.
Stile possibilmente sobrio che si sposi con il territorio, piuttosto che vecchie case massacrate orribilmente.
Belle case in legno, belle case in muratura, belle nuove case con sassi…ma belle case perchè il bello costa come il brutto!… a volte costa anche meno!

In alcuni paesi della valtolla………

(..l’articolo completo lo trovate sul blog  valtolla’s country houses  (“case in sasso, arte povera” pubblicato il 22 novembre 2009)…….per leggerlo cliccate sul riferimento posto sul lato destro del sito che state seguendo ed entrate direttamente nel blog citato…buona lettura)

CASE IN SASSO…( 3°post): i muratori del week end.

 

CASA RISTRUTTURATA

 

 

Una volta la casa la costruiva la famiglia e doveva durare per generazioni.

La casa è, da sempre, un bene famigliare…un punto fisso, una sicurezza.

Da sempre, la casa, rappresenta l’ambizione di tutte le famiglie giovani  e non solo.

Fino a pochi anni orsono la casa, molto spesso, si costruiva in due fasi: la prima la realizzava l’impresa che dalle fondamenta arrivava al tetto. La seconda la realizzava, la costruiva il (il) muratore, secondolavorista, il Sabato e la Domenica.

I “ garzoni “ erano i ragazzi, i papà e qualche volta anche le mamme.

Con questo post  vogliamo soffermarci su un nuovo fenomeno …..non solo italico.

Quello, appunto, dei muratori a tempo perso, della domenica, delle ferie……

Sulle reti Sky vi sono importanti e seguitissime trasmissioni del genere…” vado a vivere in campagna, compro e ristrutturo, compro casa in Toscana, Spagna, Francia, ecc…”

Azzardati e improvvisati (a volte incoscienti) “muratori” si vedono all’opera dopo aver acquistato un rudere per trasformarlo in reggia.

Al lavoro mogli, mariti, amici, parenti, figli, ecc…..un mutuo bancario e previsioni di spesa, regolarmente, “cannati” in difetto.

Ora, dopo questa sarcastica rappresentazione, parleremo delle esperienze che conosciamo.

Innanzitutto una prima considerazione: i Comuni dovrebbero fissare un minimo di regole che mirino a NON impedire le ristrutturazioni; che mirino a favorire il rispetto delle funzionalità di servizio delle ristrutturazioni autorizzate.

I Comuni  devono fissare “regole idrogeologiche” ( per evitare di dover piangere sulle disgrazie causate dalle frane) e del “ Bello storico”! Si…il bello storico!

Non il purismo da “soprintendenza”, non quello che vorrebbe case in sasso ristrutturate come musei…inabitabili.

Sicuramente non siamo tra coloro che amano il finto ristrutturato, il raffazzonato, l’uso indiscriminato di qualsiasi materiale.

Non siamo tra coloro per i quali la storia è un optional…la storia delle case e dei luoghi…

Non siamo tra coloro ai quali viene l’orticaria sentendo parlare di architetti e della loro nobile funzione.

Siamo, invece, tra coloro che distinguono tra la ristrutturazione di un portico a fini abitativi ( pena il suo definitivo oblio) e quello di una casa in sasso del 1800….passando per tutte le relative vie intermedie.

Se nel caso del portico ci si può accontentare di forme, di decoro e impatto paesistico, nel caso della casa del 1800 dovremo prestare attenzione a tante questioni di carattere storico- architettonico ( curando i materiali, i recuperi delle demolizioni, le coperture, le porte, gli interni, i pavimenti, ecc… ma senza atteggiamenti isterici).

Diciamo che dove si può e dove il contesto lo richiede occorre prestare molta attenzione.

Ristrutturare case in sasso è un auspicio…..molto pressante.

Ristrutturare case in sasso è uno stato di necessità per preservare la nostra storia ( secondo il concetto poco purista già espresso).


CASE IN SASSO IN VALTOLLA (2° post)

 

 

GRUPPO DI CASE RISTRUTTURATE A VEZZOLACCA

 

Perché iniziamo da Vezzolacca?

Perché è un raro emempio di tanta laboriosa ristrutturazione….molto più estesa che in altri borghi della valtolla.

Perchè è un bell’esempio di comunità viva, vigile e presente da molti anni nella vita sociale della valtolla.

Perché è sulla bocca di tutti, nella zona, la frase ” a Vezzolacca hanno messo a posto bene le case” .

Tutti i paesi hanno i loro problemi figuriamoci in montagna …..e pertanto Vezzolacca è uno dei tanti paesi di montagna con i suoi problemi, le sue preoccupazioni….e così via.

 

COM'ERA...VEDRETE PROSSIMAMENTE...

 

 

In questo primo articolo ” fotografico” mostriamo alcune vestigia di case recuperabilissime e altre com’ erano ….prima della ristrutturazione..accanto a begli esempi di ristrutturazione eseguita da artigiani abilissimi.

Noi non apparteniamo ai recuperatori puristi e quindi non giudichiamo con fare integralista…purista…documentiamo e commentiamo. Preferiamo vedere una ristrutturazione non rigorosa piuttosto che bancali di sassi vecchi recuperati dalle nostre case e diretti in pianura…..quelli son persi per  sempre.

 

CASE IN SASSO ...RISTRUTTURATE E NON...

 

 

 

AL TABAR DLA VALTOLA

Maestro di danza popolare antica tradizionale, falegname, contadino, boscaiolo.

Ha recuperato una bella casa in sasso che era del bis, bis …nonno e l’ha resa funzionale con camini, stufe, antichi oggetti e vecchi mobili restaurati.

Di chi stiamo parlando? ma del Gipi ( o Gippi ?), ….il Gipi dei Malvisi in valtolla.

Abile intagliatore del legno, costruttore di mobili unici tradizionali, restauratore dei sassi.

Ospitale, loquace, simpatico ti racconta tante cose….legge molto…non ha il televisore per scelta.

Dorme su di un letto antico…quelli che erano in voga nei primi del novecento…alti con materasso di piume.

In ogni stanza un camino o una stufa e sul tetto……camini unici ristrutturati come erano un tempo…

Conosce Enerbia e un sacco di altri gruppi di musica tradizionale….un personaggio questo gipi!

Porta  ” al tabàr “.

la sala del gipigipi davanti alla sua casa in sasso.valtolla photo IMG_0209