Mi sum ad Fiurinsöla

cartina-pcps4-3 web 20% copiaMi sum ad Fiurinsöla
me  madar la fa l’urtlana
mi ca sum so fiöla
a gir tuta la smana.
A vendi la so vardura
c’le frösca e a bon marcà
le frösca e ben madura
l’invern e po’ l’està.
—– ritornello—–
A go l’insalata i pundatera
i gurgnaghen, a go ‘l riviot
a go la carotula da fa stracot.
—–(da  ripetere ) —–
e da mateina a sira
cul sul e la tempesta
l’urtlana le la gira
cun la cavagna in testa,
d’Alsen a Castelnov
da Fiurinsöla a Curmagiur
mi tut  im volan ben
mi tut im fan l’unur.
—–ritornello—–
A go l’insalata i pundatera
i gurgnaghen, a go ‘l riviot
a go la carotula da fa stracot.
—–da ripetere—–
(scritta da Clotilde Avanzi)

icona piccolaQuesta è una pagina di cultura popolare Fiorenzuolana  ma potrebbe benissimo riguardare anche altri luoghi della valdarda, dove occorrerebbero alcuni aggiustamenti perchè nei nostri paesi, anche in  quelli più piccoli, la parlata assumeva sfumature diverse. Il senso è che il dialetto andrebbe considerato un po’ di più e forse fatto ripetere, anche come gioco e come aggiunta alle materie culturali nelle scuole. Non si tratta di sostituire l’insegnamento delle lingue nazionali e di quelle utili per il “mondo globale” ma di tener in debito conto la storia delle nostre tradizioni, della cultura popolare e delle nostre “parlate” locali. Non c’entrano le questioni politiche e cose del genere, queste “cose”  dovrebbe essere semplicemente patrimonio di tutti noi , dei nostri figli e dei nostri nipoti. Punto e basta.

LA FIÖLA DAL MÜLNÂR …..di Valente Faustini.

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Dal bel sito internet di Giorgio Zanetti dal Canada ( in google inserite “giorgiozanetti canada”) abbiamo preso in prestito questa poesia del nostro grande poeta Valente Faustini del quale tracciamo un brevissimo ritratto.

Nacque a Piacenza il 4 marzo 1858 …. frequentò le scuole elementari presso un istituto piacentino e a 11 anni fu inviato al collegio Maria Luigia di Parma.  Nel 1877 passò all’Accademia scientifica letteraria di Milano dove, nel 1882, conseguì la laurea in Lettere con una tesi su “L’amore di Cino da Pistoia”.

Nel 1879 indossò la divisa del 35° reggimento fanteria; il resto della sua vita trascorse senza avvenimenti di particolare risonanza: fu insegnante di lettere al ginnasio piacentino e il 24 aprile 1922 fu stroncato da una polmonite.

Durante la sua vita non  mancarono i riconoscimenti, ma niente lo allontanò dai valori semplici della sua terra.

Nei suoi versi abbiamo l’eco dei fatti del tempo, fatti piacentini ma anche nazionali….. Continua a leggere “LA FIÖLA DAL MÜLNÂR …..di Valente Faustini.”

I DIALETTI DELLA VALTOLLA

Parlare di dialetti locali è materia da esperti e noi non li siamo.
Il nostro post quindi non si addentrerà in tale mondo ma si limiterà ad alcune considerazioni.
Un paio di settimane fa ci è venuto tra le mani lo splendido calendario (lünàriu) 2010 di Vezzolacca tutto scritto in dialetto e, subito, abbiamo pensato a quello piacentino.
Non era così, era scritto in ” vezzolacchino” ….ci riferiscono…quasi DOC.
Neppure per un istante abbiamo pensato a far comparazioni tra il dialetto ufficiale piacentino e quello ” localizzato” di Vezzolcca perché sono altri i nostri scopi.
Intanto l’ operazione “lünàriu” ha il pregio di costituire una fonte scritta di alcune parole “localizzate” che sono dialettali, antiche e con “sfumature” diverse dal dialetto ufficiale piacentino.
L’idioma vezzolacchino è sicuramente diverso da quello di morfasso e, quest’ ultimo, da quello di castello o di vigoleno.
L’Italia è così: ci si sposta di pochi km e si scoprono suoni, sfumature e accenti diversi.
Sarebbe bello che le pro loco della valtolla raccogliessero poesie, frasi, filastrocche scritte con le sfumature locali.
Sarebbe bello che potessimo conservare anche queste ” parlate ” locali.
Un lunario è un buon strumento per cominciare…

(pubblicato con iphone)