Dialetto alta valdarda: al disiunàriu d’al nòs patuà.

andrea bergonzi, il secondo da destra (clic per ingrandire)

Scrivere un post relativo  all’ultima opera dell’amico Andrea non è facile.

Dizionario del dialetto dell’alta val d’Arda è il risultato di un profondo lavoro di ricerca durato anni “condensato” in 1000 pagine.

Avete compreso bene: condensato in 1000 pagine. Continua a leggere “Dialetto alta valdarda: al disiunàriu d’al nòs patuà.”

Valtolla e dintorni ( una storia raccolta dal brigante della valtolla)

Pubblichiamo il racconto “il bosco dei biancospini” tratto dal bel libro VALTOLLA E DINTORNI. Il libro, con 18 racconti inediti, lo trovate nelle edicole della vallata e allo iat di Castell’Arquato.

Il ricavato andrà al reparto oncologico ed ematologico dell’ospedale di Piacenza diretto dal prof. Cavanna.

Il bosco dei biancospini

di Brigante della Valtolla

Elia De Bracchi quel giorno doveva fare delle consegne ai Malvisi, dall’altra parte del monte della Croce dei Segni, la cima più alta del massiccio del monte Moria. Il grande carro, trainato da quattro cavalli era carico di materiale laterizio. Era una giornata di primavera, con l’aria finalmente tiepida, ed i prati brillavano per il giallo dei fiori di tarassaco in mezzo all’erba. Qua e là macchie bianche di ciliegi e biancospini, mentre i peschi stavano già perdendo i petali rosa.

“Ormai i pastori ebrei dovrebbero essere tutti sull’altipiano, come succedeva sempre in questa stagione!”, pensava il ragazzo.

Pur avendo scelto un’altra strada rispetto a quella di tanti della sua razza, -Elia lavorava nella fornace di laterizi e pietre chiappate che suo padre aveva rilevato giù vicino all’Arda-, le sue radici restavano lassù, nei campi e nei boschi che facevano da cornice al versante ovest del massiccio del monte Moria.

La famiglia di Elia aveva fatto la scelta di ….. Continua a leggere “Valtolla e dintorni ( una storia raccolta dal brigante della valtolla)”

IL LIBRO PIU’ BELLO …

Ognuno di noi avrà letto, oppure  lo starà facendo,  qualche libro.

Ognuno avrà nella sua ” testa ” un libro che metterebbe nella sua biblioteca ideale…..un libro che ha segnato la sua storia personale.

Noi abbiamo orizzonti limitati tuttavia, di libri, ne abbiamo letto tanti…e anche tante riviste.

Noi segnaliamo i nostri ” gusti ” voi, se volete attraverso il sottostante riquadro dei commenti,  arricchite la lista…..poi stileremo un piccolo resoconto …che pubblicheremo…..non abbiate limiti!!

la nostra lista:

1- L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera; 2- Crociate di Gad Lerner; 3- L’Europa medievale e il mondo moderno di Jacques Le Goff; 4- Il Medioevo di Jacques Le Goff; 5- Fiabe dei fratelli Grimm; 6- Il Gabbiano Jonathan Livingstone di Richard Bach; 7- Opinioni di un clown di Heinrich Böll; 8- La fame e L’abbondanza di Massimo Montanari; 9- Le città del medioevo di Henri Pirenne; 10- Quaderni della valtolla ( numerosi saggi).

Ma ci piacciono molto anche: Pavese, Dickens, Herta Müller, Verga e tanti autori di saggi storici ( la nostra grande passione).

“Canto di natale”  di Charles Dickens, veramente lo abbiamo ascoltato mentre “aggiustavamo” foto….perché è un audiolibro iTunes e l’ opera  i Malavoglia l’abbiamo scoperta attraverso iphone…..

Ora stiamo leggendo un libro di carta, un romanzo breve di Erri De Luca ” il peso della farfalla “….70 pagine, feltrinelli, 7,50 €….Una sorpresa!

Potrebbe essere ambientato in valtolla, basterebbe mettere un capriolo al posto dello stambecco, sostituire gli arrampicatori con gli escursionisti e…….

Attendiamo la vostra lista!

INSORGONO I MONTANARI ..Salini di Morfasso bruciato.

Stiamo preparando un articolo sulle sommosse antifrancesi-antinapoleoniche nelle nostre terre nel 1805/1806….altro che briganti……

Prendiamo spunto dal  bel volume ” San Napoleone”….che l’autore G. F. Scognamiglio ha scritto per Libertà.

Maestro, insegnante a Groppovisdomo, Farini, Cogno san Savino, laureato….., G. F. Scognamiglio giornalista e  scrittore socio della deputazione di storia patria delle province parmensi,  classe 1924 , ….deportato in Germania.

Coautore della guide antologiche più belle che siano mai state editate a Piacenza tra le quali ” Valdarda e Valchero “.

Coautore del volume ” il romanico e le valli piacentine”……

Se vi fosse stata la TV i titoli di testa sarebbero stati..

” insorgono i montanari piacentini e parmensi contro l’occupazione francese”

estratto del libro " san napoleone"....continua prossimamente...

L’ERA DIGITALE

Perché insistiamo  tanto sulla questione ” internet veloce “, perché andiamo affermando che il processo di modernizzazione delle comunicazioni che passa anche attraverso l’uso del WEB 2 non può vedere escluse le aree montane e alto collinari?

Perché non vi è cosa peggiore che lasciare un cittadino, un giovane isolato dal mondo! Lasciare che questi si accontentino di ” notizie ” ritardate, di seconda mano e solamente mediate da terzi e non frutto di ” scelta “.

Questo, per Noi, in generale…ma il motivo per cui siamo ritornati sull’argomento comunicazioni digitali è un altro.

Quanti di Noi riescono a mettere insieme presente e futuro ” fondendoli” in una vera passione per la storia, la letteratura, le arti in generale  e sono ” curiosi ” avranno sicuramente sentito parlare di contenuti, di contributi che si possono ricevere o veicolare attraverso la ” rete” e avranno colto,  o almeno sentito parlare della potenza dello strumento iTunes di Apple.

web and iTunes

Uno strumento epocale, un negozio digitale di musica (viaggia tanto sulla piattaforma mac quanto su quella windows) che da semplice ” contenitore ” di canzoni scaricabili legalmente  si è arricchito di un servizio-veicolo di cultura che, per ora, non ha eguali nel mondo.

Si chiama iTunes U ovvero registrazioni in audio e/o in video di lezioni on line che le università producono per i loro studenti che possono riascoltarle o rivederle (in tempo reale) tramite i diffusissimi iPod.

Praticamente si studia ” muovendosi “ …in treno, sul bus, mentre si va al lavoro; oppure si ascolta la lezione al tavolino del bar, seduti in un prato.

Se poi avete un iPod touch oppure un iPhone allora siete al massimo perchè potete ” scaricare ” la lezione che vi interessa dove e quando volete.

Podcast, video, audio corsi, dimostrazioni di laboratorio delle migliori università americane e inglesi (per ora) che hanno deciso di collaborare….. e i corsi sono gratis!

In poche parole le università al servizio dello studente!…..molto americano….Non proprio come succede da noi….per ora.

La cultura si produce….anche rendendola accessibile…andandola a prendere dove si trova…..nella rete, comprando un libro, divulgando il sapere, le conoscenze, scambiandosi informazioni e opinioni.

Come vedete l’era digitale iniziata circa 15 anni orsono sta compiendo passi da gigante e la valtolla non ne può essere esclusa! Quando anche queste opportunità potremo coglierle dobbiamo essere preparati…..non possiamo lasciare che torni il lupo e basta! ..

AI MONTI DI PIACENZA ( 1805 )

Il colonnello Antonio Boccia, di origini madrilene e con genitori di lontana origine napoletana, era a Parma capitale del ducato e su incarico del ” reggente” napoleonico  intraprese un lungo viaggio a cavallo, nel 1804,  attraversando tutta l’area collinare e montuosa del Ducato al fine di descriverne sia la geografia ( era un geografo militare)  sia la situazione socio-economica.

Quello denominato “Ai monti di Piacenza”, è relativo al secondo viaggio del 1805.

Il Boccia riporta e commenta notizie che riguardano la sociologia, la geografia, la geologia, la mineralogia, i paesi, la flora e la fauna, dimostrando conoscenze molto elevate.

Stupiscono, nei suoi racconti,  i ( precisi) riferimenti alle vicende del passato ( come quelli del periodo della peste del 1630 circa) e la dovizia di particolari nel racconto di eventi naturali quali frane, esondazioni dei fiumi e anche le sue sottili considerazioni ironiche.

Si sposta, durante il lungo viaggio, con il cavallo ( e pocchissimo a piedi).

Descrive anche i luoghi dove tendono imboscate i ” briganti” della valtolla.

Tratta a fondo le valli di Arda, Riglio, Vezzeno e Nure.
Pur trattandosi di un documento importante, scritto in italiano di allora e poi aggiustato,  in cui vengono riportati tutti i paesi e le frazioni tuttora esistenti, ci si stanca quando si dilunga eccessivamente con continui riferimenti ai confini dei paesi ( ma era pur sempre un geografo!): confina ad est con questo torrente, a nord-ovest con il canale di …, a sud con la pierta miliare…
Bello quando racconta le letture dei registri parrocchiali ( per verificare la durata e la consistenza della peste del 1630.

UN DOCUMENTO DI STORIA,  UN RACCONTO, UNA RACCOLTA DI SITUAZIONI SOCIOLOGICHE.

antica chiesa di veleja
antica chiesa di veleja