VELLEIA ROMANA… ricominciamo ….

Il nostro blog ha pubblicato almeno 10 post ( articoli ) con argomento Velleia Romana.

Per verificare basta inserire nel widget di ricerca ( sulla testata del blog) …velleia oppure velleia romana ovvero veleja e…. voilà!

Perchè tanto ” accanimento “, direte voi, perchè sempre e tanta Veleja ( lo ribadiamo che questa è la denominazione che preferiamo….che saprà anche di dialettale…ma ci piace e basta!), perchè continuare a parlare delle povere vestigia di quello che fu un sito archeo-turistico?

PERCHE’ VELEJA NON MERITA DI ESSERE RIDOTTA COSI’ !!!

PERCHE’ SE UN SITO COME VELLEIA ROMANA  LO AVESSERO IN AMERICA CI ORGANIZZEREBBERO I ” PELLEGRINAGGI” !!!

veleja antica capitale della valtolla

Noi, invece, lasciamo andare in malora il più bel sito archeologico del nord Italia, uno dei più belli d’Italia!

Ora però sembra che le cose possano cambiare.

Qualche settimana fa (articolo del 26 gennaio 2010  dal titolo “VELLEIA ROMANA: arrivano i soldi!….Arrivano ?? ” ) avevamo dato notizia di un grande progetto archeo-turistico che la provincia aveva inoltrato alla Regione, che lo aveva recepito per finanziarlo…nel progetto ( che avevamo allegato all’articolo) erano anche indicati  i tempi di realizzazione che dovrebbero veder terminare presto i lavori….prima dell’estate 2010 (?).

Nei giorni scorsi dal quotidiano ” la Cronaca ” apprendiamo attraverso un paio di articoli di Sabrina Terzoni che la questione si è parecchio evoluta…che c’è gran fermento attorno al comprensorio turistico Velleia Romana-riserva del piacenziano-aree limitrofe-.

CI SIAMO?…….

Quello che sembra certo è che il giovane sindaco di Lugagnano ci crede!

Vedremo un nuovo antiquarium, nuove aule didattiche, nuove esposizioni, nuovi eventi….conosceremo un nuovo direttore…..

Bravo Sindaco!!….anche noi ci crediamo!…….poi ricominceremo a scavare?

CASTELL’ ARQUATO E LUGAGNANO LITIGANO

Ora che tra i due paesi vi fossero antiche rivalità campanilistiche era risaputo.

Ricordate le polemiche sulla circonvallazione a Castell’ Arquato e i silenzi Di Lugagnano che pensava di aver ” portato a casa ” chissà cosa?

Solo per citarne una …ma di argomenti semiseri e frivoli ( di solito le dispute campanilistiche ……si sa….) ve ne sono stati e ve ne saranno: le ragazze, i vini migliori e altri ” luoghi comuni” che non vogliamo ripetere .

Ora invece vi è un argomento che forse ai più non interessa ma che potrebbe avere risvolti addirittura legali: il Delfino milionario!

Nella riserva geologica del Placentiano che raggruppa zone di territori comunali diversi  è stato ritrovato un fossile di delfino….precisamente nel territorio del Comune di Lugagnano vald’arda.

Non essendo esperti ci limitiamo solo a segnalare che si tratta di un ritrovamento fantastico!

Tutti sanno che in Castell’ Arquato vi è un famoso e importante museo paleontologico dove sono esposti fossili di grande rilevanza scientifica ben curati e presentati dallo staff diretto, se non ci sbagliamo, dal Prof. Francou.

Questi ultimi si sono subito fatti avanti chiedendo di poter ” ospitare “Delfino milionario” ma Il Primo cittadino di Lugagnano ha posto un alt!

Quello che sarebbe sembrato ” naturale ”  per  tutti, ovvero collocare il nuovo ospite nel museo Paleontologico, non sembra che lo sia stato anche per le legittime aspirazioni dei Lugagnanesi.

COSA SUCCEDERA?

Possibili soluzioni:

1) il ” vero ” nel museo e un calco a Lugagnano ( ipotesi pare  tramontata);

2) un anno ( o due)  di onori a Lugagnano per poi esser  sistemato definitivamente nel museo arquatese;

3) nuovo museo palentologico anche nel Comune di Lugagnano dove troverebbero posto anche altri reperti locali di grande valore e un calco a Castell’ Arquato;

Non mancherebbero altre ipotesi fantasiose!

ALCUNE BREVI DOMANDE E CONSIDERAZIONI

Quando si istituì la riserva citata del Placentiano si stabili anche una sede?

Si stabilirono regole “amministrative ” per la gestione dei siti e di eventuali ritrovamenti?

In ogni caso un ulteriore museo fotocopia in zona potrebbe dare speranza, in tal senso, anche a Vernasca e a Gropparello ( in primis) che si sentirebbero meno ” escluse” e potrebbero godere, anch’esse, del prestito di qualche milione di fossili che sono impossibili da esporre nel pur  eccezionale museo arquatese…….Insisto: perchè musei solo a Castell’Arquato e Lugagnano?

Che dire poi di tutto ciò che, in passato, è stato ritrovato ( è non parliamo di ” robetta”) ed è in altri musei fuori provincia? Ritornerebbe?

Non sappiamo come andrà a finire…… ma ” il Delfino milionario ” merita di essere sistemato in un luogo ben fruibile, sicuro ( !!!) e dove effettivamente sia ben valorizzato.

PS: e Veleja….e il museo di Veleja? si vuol forse sopperire alla ” frustrazione  ” derivante dal fatto che in tale sito ( di valore storico favoloso) non vi sia NULLA della grande ed eccezionale mole di reperti che furono qui ritrovati?

dai calanchi del monte giogo a Castell'arquato..
dai calanchi del monte giogo a Castell'arquato..