Luigi Evangelista era un eroe!

museo della resistenza piacentina
museo della resistenza piacentina-cerimonia per la consegna della storica bandiera della 62^brigata d’assalto Luigi Evangelista.

LUIGI EVANGELISTA nato a Castell’Arquato, classe 1926, era un partigiano combattente. Era un giovane di 17 anni quando si unì ai partigiani, subito caposquadra pieno di entusiasmo e spirito patriottico, magnifico esempio per i suoi compagni. Si offrì volontario per fronteggiare i nazifascisti nel corso di un rastrellamento  e lo impegnò strenuamente per proteggere i suoi compagni in ritirata. Circondato dopo aver esaurito le munizioni venne catturato e torturato ma tenne un comportamento dignitoso e sdegnoso contro i fascisti. Continua a leggere “Luigi Evangelista era un eroe!”

Il grande nord a Sperongia!

 

la locandina del film

Venerdì sera, 11 marzo 2011,  al museo della resistenza di Sperongia approda un vero capolavoro.

 

Sarà proiettato il film ” il grande nord” ( rassegna “l’uomo e la montagna”) alle ore 21…

La storia dell’uomo e del suo rapporto con la natura più selvaggia, una storia d’amore ….una storia  vera interpretata dallo stesso  protagonista.

Per saperene di più cliccate sul URL sottoriportato…..

http://valdarda.wordpress.com/2011/03/10/il-grande-nord-in-valdarda-a-sperongia-morfasso/

Valtolla/valdarda: da sempre resistenti!!

di Sergio Valtolla

Un amico mi ha invitato a leggere un articolo che è apparso poche settimane fa sul quotidiano ” la repubblica” del bravo giornalista Paolo Rumiz.

La storia raccontata,  come Lui sa fare,  è ambientata qui da noi in valdarda/valtolla ed è quella del partigiano Zakarovic Vassili….e la raccoglie [la storia] da Franco Sprega, storico della valdarda, direttore del museo provinciale della resistenza sito in Sperongia.

Dice il racconto di Rumiz……

“È buio di novembre. E la notte del 21 novembre 1944 i fascisti dissero al russo che avrebbero lasciato aperta la porta della prigione. Ma era una trappola, e appena lui saltò il muro del giardino insieme a un altro partigiano, quelli fecero fuoco. Aveva 33 anni. Il corpo fu trovato in condizioni spaventose”. Abbaiare di cani, gracidare nei fossi, un concerto di grilli tra la pianura e le falde d’Appennino. Che ci facciamo qui, luogotenente Cariolato, protettore e padrone della mia camicia rossa, in questa notte rovente sulla Via Emilia, davanti a una limonata fresca e un Gutturnio, dopo avere attraversato il Po?………..Vassili dunque, russo di Grozni in Cecenia. Ingegnere edile e soldato dell’Armata Rossa, viene fatto prigioniero nel 1941, al primo sfondamento dei tedeschi verso Est. La famiglia perde le sue tracce. C’è solo un bigliettino, trovato sulla linea ferroviaria a Sud di Pietroburgo. Dice: “Mi stanno portando in Europa”. Vassili è comunista convinto. Ha perso il padre da bambino, gliel’hanno ucciso i “bianchi” nel 1922, crocifiggendolo sulla porta di casa………Una sarta di Vernasca, oggi 92enne, lo ricorda bene. Alto, capelli neri, baffetti, spalle ricurve e fisico notevole. Educato, distinto, affabulatore. Lo prendono nella 62a brigata Garibaldi, comandata da un montenegrino, Giovanni Grcavac, Giovanni lo slavo. “Giuan a slav”, un’altra leggenda vivente……… Continua a leggere “Valtolla/valdarda: da sempre resistenti!!”