Nebbie padane, nebbie valdardesi e salute dei nostri polmoni!

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Non è che siamo particolarmente fieri di mostrarvi questa foto scattata domenica 22 gennaio 2012 alle ore 14 circa da Vezzolacca. Osserverete tra il cielo e la nostra posizione ( siamo a circa 630 metri di altitudine) una striscia pesantemente grigia che sembra nebbia…ma così non era!! Telefono alla mano chiamo amici a Lugagnano, a Castell’ Arquato e poi a Cadeo….«che tempo fa? c’è nebbia? …», risposta « no! c’è un bel sole…perché a Vezzo no?».

Ogni commento lo lasciamo ad ognuno di voi! Noi, per parte nostra, non ci stancheremo mai abbastanza di dire  che milioni di persone non possono vivere, lavorare, studiare e fare attività del tempo libero in questo schifo!!

Un consiglio: quando potete,  almeno nei week end,  fatevi passeggiate e lunghe camminate fuori da quell’ambiente  che ad occhio si vede ben distintamente grigio carico…e benvenuti in valtolla!

[ps: Non facciamo, siamo buoni…, commenti sui nostri “grandi camini locali”…perchè forse quello che non vediamo ad occhio nudo…..ma il paragone con quello che si vede nella foto, almeno da queste latitudini, non c’è paragone…]

 

RICOGNIZIONE IN VALTOLLA

Ancora una volta abbiamo fatto una ricognizione breve in valtolla in seguito alla precedente effettuata in Agosto 2009 (blog agosto).

Giornata piovosa, nebbiosa, a tratti ventosa e piovviginosa.

 

Siamo partiti, per ovvi motivi, dalla diga di Mignano  e ci siamo subito  diretti a Monastero-Rabbini ….abbiamo  fatto qualche sosta fotografando scorci nebbiosi della vallata mentre, il fondovalle, ci sembrava avvolto nel fumo.

In prossimità della chiesa di Monstero Rabbini, come al solito, gente che chiacchierava amabilmente e attendeva….
La temperatura era sui 7° c…a Piacenza circa 10° c.
molte abitazioni, evidentemente seconde case, sono sembrate chiuse.

Il paesaggio è sempre di quelli emozionanti tanto a Monastero quanto a Taverne con le sue case ben tenute, con il suo bel totem, nei pressi del ponte vecchio, che rappresenta il montanaro agricolo.

Abbiamo proseguito fino al parco provinciale del Monte moria, a 1200 mt.slm, fino all’ albergo ristorante immerso in boschi immensi di castagno, faggio, carpino, rovere.

Non abbiamo notato molte presenze di “ forestieri” e nessuna guardia del parco.
Siamo ridiscesi  e ciu siamo diretti verso Morfasso….anche in questo caso abbiamo scattato foto.

Durante il viaggio abbiamo intravisto le montagne del crinale far capolino tra le nubi….il Menogosa…il Santa Franca…..

In Paese, nella piazza, bar affollati e chiacchiere e poi…. verso Rusteghini scollinando ed  entrando in quella magnifica valle dove nasce e scorre l’Arda.

Questa pezzo di valle che è chiusa tra i monti è, come sempre, molto suggestiva con i suoi borghi presepe e la rocca dei Casali  che la intravedi fino a Sperongia dove abbiamo intravisto anche la nebbia.

Poi giù verso Mignano osservando, dal basso, le imponenti montagne che sovrastano Settesororelle avvolte da nubi basse e nebbia….con il monte palazza che svetterebbe più alto di tutti…ma oggi no.
Dopo Case Bonini abbiamo deviato verso Castelletto, fatta una tappa (d’obbligo) all’antica chiesa di Sant’Andrea … bella e suggestiva come sempre…. con la vista sul ” fumo” che avvolge la valtolla bassa…..giù…giù fino a Lugagnano.

Giunti al bivio per Vezzolacca…abbiamo notato che le fontane rilasciano, è normale, poca acqua…ma di quella sempre buona…..in paese la solita quiete luminosa delle stagioni mezzane, ….la solita vista mozzafiato, oggi sul fumo della valle che ti lascia intravedere…quello che vuoi sognare….

E’ la stagione “ più morta” dell’anno….ma si prepara il Natale che riserva sempre iniziative e sorprese.

Ricordate? Lo scorso anno…di questi tempi nevicava.