Vezzolacca: commento a un commento ….

l’11 febbraio 2011  abbiamo pubblicato una vecchia immagine di Vezzolacca accompagnandola con un breve post che ha suscitato un notevole interesse…

Un paese così piccolo ma tanto vivace e con tanta voglia di fare…..una paese in montagna, in valtolla.

Tutti possono verificare lo sforzo di molti per migliorare le vecchie case di sasso riuscendo a recuperare dei veri “gioiellini”  in stile montanaro appenninico.

Qui hanno anche “mantenuto” e sistemato i numerosissimi mistadelli [ in questo paese e a Bravi di Vezzolacca se ne contano 8..], ristrutturato la bellissima chiesa e la vecchia scuola è diventata l’ostello -ristorante-bar degli elfi; ci sono due fontane-arredo urbano, una bella piazza con il padiglione per le feste  fatto a “gazebo” di legno, uno spazio spettacoli permanente e un campo sportivo con il palco-teatro fisso.

Proloco e gente del paese insieme hanno inventato la festa della patata e quella della castagna che sono due prodotti locali eccellenti.

C’è un rapporto speciale con i monti alle spalle del  paese…..il Lucchi e la Palazza [ quasi 1000 mt slm ] sono ” la böna gent  ad  sulaca”.

Per questo non ci meravigliamo che una gentile lettrice del blog abbia scritto questo bel commento-ricordo che riportiamo…

“…Ricordo bene la posizione del cimitero nel centro del paese.

La sera, in estate, noi bambini avevamo paura a passare di lì, solo chi era più coraggioso ci riusciva… ma io pensavo a quello che la mia nonna diceva sempre: non devi aver paura dei morti, ma dei vivi!

E’ così non avevo paura, anche se il cuore batteva forte forte..

Le luci erano poche la sera..

Ci raccontavamo tante storie illuminati dalla luce della luna, in quel paesello di poche case ancora con le strade impolverate perchè prive di asfalto, dove le macchine che passavano erano due o tre al giorno e la corriera arrivava solo di venerdì per il mercato di Lugagnano.

Guardando queste foto antiche in bianco e nero i ricordi riaffiorano nitidi e intatti. Quanti!

Si stava bene… anche adesso si sta bene.. ci sono ancora quei silenzi dove ti senti quasi sordo…nei quali puoi rifugiarti per dimenticare i rumori assordanti della vita di città…..”

Bello!!!

In poche parole …qui la gente si è data da fare non ha accettato il degrado!! Ha rotto le scatole  alle istituzioni ma non è restata con le mani in mano…


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