I laghi naturali della Val d’Arda, questi sconosciuti…

2018-10-lago del gallo11-1IMG_3222
LAGO DEL GALLO, VISTA PARZIALE

Scritto da Sergio Efosi Valtolla, fotoamatore, blogger, escursionista e narratore.
Per parecchi di noi parlar di laghi in Val d’Arda, significa associare il termine a Mignano e al suo grande lago artificiale.
Invece, con questo breve articolo, vorrei parlare di quelli molto più piccoli, naturali, che si trovano girando per la boscaglia dell’alta valle…ma andiamo con ordine.

2018-10-lago del gallo1-1IMG_3225
IN PIEDI DA DESTRA: PINUCCIO, FAUSTO, PATRICK, FURIO, IO… SEDUTE DA DESTRA: MARIA LUISA, ANNA, ROSANNA, CARINA, SYLVIE.

Brevi notizie prima di entrar nel bosco…
La zona di cui parlo è compresa per intero nel comune di Morfasso, nella primaria valle dove nasce l’Arda, tra Passo del Pelizzone, Teruzzi e Rusteghini.
I laghi (quelli prevalenti) in questione sono tre: Lago del Gallo, Lago del Rudo e Lago dei Lupi; piccoli ma molto…molto antichi, generati verosimilmente i primi due, dal gran “movimento” geologico dei ghiacciai antichi del Lama che ha creato questi sbarramenti morenici in terre ricche di torbiere, zone “molli”, boscaglia, ofiolite e diaspro rosso.
Il Lago del Gallo, in particolare, vale anche per quello del Rudo, è di grande importanza naturale, è sempre pieno d’acqua, non ha alcun emissario superficiale, ospita il tritone alpestre-appenninico e diverse colonie di rane marroni e verdi.
Poco di più potrei dire a proposito del vicino Lago del Rudo, altrettanto suggestivo e con la medesima origine antica. Il toponimo con il quale è identificato “Rudo” forse ha un significo originale che non conosco.
Il Lago dei Lupi (alimentato dalle buonissima acqua “minerale” della vicina “fonte dei Lupi”) si trova a quote maggiori, poco distante dal Passo del Pelizzone e da Casali di Morfasso, conserva una piccola fioritura di ninfee estive. La sua forma rasenta quella di un grande cuore.
Si tratta di laghi piccoli e poco profondi, immersi nella boscaglia.

2018-10-lago del gallo1-1IMG_3184
LAGO DEL RUDO…
2018-10-lago del gallo1def1-1IMG_3212-Pano 2
LAGO DEL GALLO

Alla ricerca dei laghetti del Rudo e del Gallo…
Se non si conoscono bene i luoghi è meglio non azzardar ricerche improvvisate, molto meglio farsi accompagnare. In ogni caso partendo dalla storica trattoria-pizzeria-bar “Ca’ del bosco” a Rusteghini, via Cogni 5 (comune di Morfasso) si sale a piedi fino I Massè (Masè) di Teruzzi. Si attraversa il piccolo abitato e si guada la giovane Arda, piegando subito a sinistra. La carraia è agevole e conduce in poco tempo al Lago del Rudo, interamente recintato dal filo spinato. Completamente avvolto nella boscaglia, si presenta con le sponde un po’ “disordinate”.
Poi si risale sul sentiero principale e si riprende il cammino, piegando a sinistra fino a scorgere, tra la boscaglia, una piccola pineta che affianca, in parte, il Lago del Gallo, magnifico, abbastanza grande, suggestivo e misterioso al tempo stesso.
Immancabilmente, raggiunto questo Lago, abbiamo fatto una sosta decisamente più lunga, una colazione dolce con torta, patrona e caffè.
In primavera e in autunno, il bosco e i laghi citati, riservano un gran bel colpo d’occhio, tra fioriture e un bel “foliage”.
E qui si fa una breve sosta, giusto il tempo per far “colazione” e per ascoltare la lettura di un brano del Vangelo di Maria Luisa…
Infine si riprende il sentiero fino a raggiungere la sottostante strada provinciale e quindi la trattoria-bar-pizzeria “Ca’ del Bosco“, dove i gestori sono accoglienti e dove si trova sempre la maniera di mangiare qualcosa di buono, sempre.
Di fatto le carraie percorse, tracciate per il lavoro dei contadini, costituiscono un vero, pur breve, anello escursionistico non segnalato che con calma, soste comprese, si percorre al massimo in circa due ore.

2018-10-lago del gallo1-1IMG_3139

2018-10-lago del gallo11-1IMG_3252-HDRCamminare fa bene al morale e …
In altre occasioni l’ho detto: vado spesso a girar per boschi e monti in solitaria ma non disdegno la buona compagnia.
Porto sempre la macchina fotografica, un cavalletto, qualche lente e un paio di filtri in vetro. Per girar nell’alto Appennino è meglio calzare scarpe da trekking e aver sempre a disposizione acqua, copricapo e impermeabile (adatto alla stagione).
Con gli amici che citerò abbiamo interessi comuni, camminiamo molto e terminiamo spesso la giornata con “i piedi sotto al tavolo”, una buona e consolidata abitudine.
I nostri favori enogastronomici li riserviamo alle “minestre” piacentine , dai pisarei e fasö agli anolini in brodo, passando per i tortelli ripieni con erbette, ortiche e ricotta.
Per il vino “navighiamo” a vista tra Gutturnio, Monterosso leggermente abboccato, Ortrugo e dintorni…
Per i secondi, quando non abbiamo esagerato con le minestre, prediligiamo tutto quello che potremmo definire “pulaia”, dall’arrosto al lesso con o senza ripieno. In pratica siamo molto legati alla tradizione rurale piacentina.

2018-10-lago del gallo11-1IMG_3159

2018-10-lago del gallo11-1IMG_3270I protagonisti del giro ai laghi del Gallo e del Rudo …
Furio (l’esperto dei sentieri, li conosce tutti, anche ben oltre la provincia). Fausto “il brigante”, sempre alla ricerca della dieta perduta. Franco, esperto di cartografia. Ornella, silenziosa e discreta, quasi timida. Pinuccio è un gran appassionato di fotografia. Carina è patita di ginnastica e movimento. Anna è una gran viaggiatrice. Rosanna è volonterosa e decisa.  Maria Luisa, alla prima sosta utile a sorpresa, ma con nostro gran piacere, legge un brano del Vangelo.
Poi ci sono io con la mania dello scatto fotografico; il mio motto è “fermi, la prima foto andava bene ma ne facciamo un’altra”.
Poi quando possono si aggregano tante altre amiche e amici, vicini e lontani ma tutti molto simpatici…

2018-10-lago del gallo11-1IMG_3240-HDR
LAGO DEL GALLO, LA SCHIARITA IMPREVISTA…

Piesse, giusto per non dimentare: in queste occasioni non disdegnamo mai due fette di salame, un bicchiere di vino, un caffè, una fetta di torta da consumarsi nel bosco seduti nella radura, accanto al lago, al dirupo…all’ombra di un faggio o riparati in un rifugio montano …perché camminando vien sete ma anche molta fame.

2018-10-lago del gallo1-1IMG_3153

2018-10-lago del gallo1-1IMG_3150

2018-10-lago del gallo11-1IMG_3179
LAGO DEL RUDO, VISTA PARZIALE

fb24d8f7-6b8a-48f0-a3c7-195692c1c995

2018-10-lago del gallo1-1IMG_3192-HDR
LAGO DEL RUDO
Annunci

Morfasso: l’estate della cultura e del tempo libero rende omaggio alle opere dello scultore Marco Polledri (fotoarticolo)

2018-07-polledri-7DM4B8086Morfasso: l’estate della cultura e del tempo libero rende omaggio alle opere dello scultore Marco Polledri (di Sergio Efosi Valtolla: fotoamatore, blogger, escursionista e narratore)

Prosegue la partecipata estate morfassina (Valtolla) dedicata alla cultura e al tempo libero.

Sabato 28 luglio a Morfasso, presso la chiesa antica, è stata inaugurata la mostra del morfassino dott. Marco Polledri, medico specializzato in dermatologia, che nel suo tempo libero si dedica alla scultura del legno ricavandone opere d’arte di grande impatto emozionale.

Una gran folla ha partecipato all’inaugurazione della mostra che resterà aperta tutti i giorni dalle 17 alle 19 fino domenica 12 agosto.

2018-07-polledri-1DM4B7914La cerimonia inaugurale della mostra, introdotta da Gian Francesco Tiramani, è iniziata con il coro di Morfasso, diretto dal maestro G.Luigi Rigolli, al quale partecipa lo stesso scultore.

Alla presentazione erano presenti il Sindaco Paolo Calestani con la giunta e numerosi consiglieri e il Vicario diocesano don Vincini oltre a una gran folla di estimatori, di amici e di cittadini provenienti da Piacenza e dalle province limitrofe.

Al termine dell’evento i numerosissimi ospiti sono stati accolti per un aperitivo presso l’Osteria Zia Valentina.

2018-07-polledri-12018-07-polledri no-1DM4B8032-Modifica

2018-07-polledri-12DM4B8096

2018-07-polledri-1DM4B7973

2018-07-polledri-19DM4B8112

2018-07-polledri-1DM4B7953

2018-07-polledri -1DM4B8029

2018-07-polledri-1DM4B7950

2018-07-polledri-14DM4B8101

2018-07-polledri -1DM4B7945

2018-07-polledri-1DM4B8072

2018-07-polledri-3DM4B8076

2018-07-polledri-7DM4B8086

Sproloquio di Valtolla, sproloquio di montagna…

Sproloquio di valtolla, sproloquio di montagna...di Sergio Efosi

In un paese normale un posto simile sarebbe stato aperto al turismo di qualità ma qui il Comune (vale in generale per ipiccoli comuni montani) ha a malapena i soldi per aprire il sentiero per i visitatori, e allo Stato forse non importa granché.
I rappresentanti piacentini del popolo sovrano, quelli che “siedono” nei palazzi del potere romano e regionale, nessuno di quei “venerabili” politici nostrani ha speso, per ora, un baiocco di parola per tenere “in piedi” quella sacra meraviglia di scavo della vecchia abbazia di Tolla, appena venuta alla luce nel morfassino. Continua a leggere “Sproloquio di Valtolla, sproloquio di montagna…”

Blog, esperienza chiusa? Niente affatto!

Sergio Efosi*
Sinceramente dopo tanti anni la gestione del blog per un territorio limitato geograficamente mi sta un po’ stretto ma questo non significa che si tratti di esperienza chiusa.

In 10 anni in questo territorio non ho visto grandi cambiamenti positivi, anzi…

In pochi anni la popolazione è diminuita e, almeno per ora, mi sembra difficile invertire questo trend.

Un territorio, quello del comprensorio della Valdarda, che vive anni difficili, con ferite aperte, con poco lavoro, ma con una buona, piccola, vitivinicoltura, un buon patrimonio artistico e culturale pur senza un progetto di gestione complessivo; un progetto che parli all’intero territorio dalla “bassa” al monte. Un progetto che ho sentito accennare tante volte dalla politica, forse troppe,  ma che è sempre rimasto lettera morta. In cambio abbiamo il carbonext, una Fiorenzuola fiacca, una rete stradale che aggiustano solo quando transita la carovana del giro d’Italia o qualche manifestazione nazionale legata allo sport motoristico, troppe aziende in crisi, polveri fini e inquinanti vari a livelli record, frane numerose quanto i pochi abitanti montani e mai aggiustate e via di questo passo. La politica regionale, responsabile del gran caos della sanità e delle decisioni assurde sul carbonext, e spesso anche la politica  locale, in questi anni mi ha profondamente deluso…con poche e rare eccezioni.

Sarò ripetitivo: la politica attuale mi mette allergia, con buona pace dei pochi amministratori locali che conosco e che stimo; che lottano contro i mulini a vento della burocrazia, delle decisioni assurde della “grande politica” che concede solo briciole delle tasse che noi tutti paghiamo per far “bello e sicuro” anche il nostro territorio.

In Valdarda, come in tante parti d’Italia, c’è per fortuna un volontariato eccellente, a tutti i livelli, dalle emergenze alle proloco, dal tempo libero alla cultura che fa veramente tanto. Questa è una delle ricchezze migliori della valle! Preserviamola.

COSA PUBBLICHERÀ IL BLOG

È stato divertente, in questi ultimi anni, scoprire quanti dei miei articoli siano stati “ripresi”, a volte senza citarmi come autore… ma va bene lo stesso.

È sempre molto divertente seguire il  “famoso copia e incolla” che piace a tanti leoni della tastiera che, ovviamente, spacciano articoli e foto per farina del loro sacco…

Pubblicherò sempre più notizie relative all’escursionismo, all’eno-gastronomia, alla gente della valle, alle belle manifestazioni, storie locali romanzate e sempre tante foto …con i miei limiti, che son tanti.

Fino a quanto WordPress (editore del blog) mi permetterà di farlo gratuitamente.

Passate una buona estate, riposatevi, oziate leggendo, dipingendo, giocando;  girate la valle lentamente (o se preferite in bici o a cavallo) per osservare e godere delle nostre bellezze…

*blogger, fotoamatore e ricercatore della storia

Il fantasma del monastero di Val Tolla …

IMG_3006_sulla via dei monasteri regi in Mignano di Vernasca
fig.1

ANTEFATTO

Il fantasma del monastero di Val Tolla solamente fino pochi anni dominava la storia della valle della Valle dell’Arda.

Valenti ricercatori, anche in epoche precedenti, avevano provato a dipanare questa intricata matassa storica senza riuscire ad ottenere un granché.

Tutt’al più si era propensi a credere che fosse esistita un’abbazia senza peraltro individuarne l’esatta ubicazione. Continua a leggere “Il fantasma del monastero di Val Tolla …”

DATI SULLA DIFFUSIONE DEL BLOG (ottobre 2016)

Dati analizzati da Sergio Valtolla

cropped-cropped-2014-04-11-diga-e-dintorni-lr-0059.jpgCon questo breve post riporto i dati diffusi da WordPress, la piattaforma che ospita il blog.

Questo è un ringraziamento per i gentilissimi  lettori del blog … italiani e amici tutti.

  • Visite complessive mese di anno 2016 fino al 31 Ottobre 2016: 45.317 (blog interrotto da gennaio a metà maggio 2016). Media mensile delle visite nel 2016: oltre 6.000.
  • Visite  al blog nell’anno 2015: 58.034 (blog interrotto  per i mesi di ottobre, novembre e dicembre).
  • Visite complessive dal 10 agosto 2009 al 31 ottobre 2016: 371.000.
  • Articoli del blog: 1522

Area interessata: comuni di Morfasso, Vernasca, Lugagnano, Fiorenzuola, Castell’Arquato, parzialmente Alseno e Carpaneto. A spot altri comuni valdardesi e limitrofi.

Grazie ai lettori e a WordPress…da Sergio Valtolla (ideatore e curatore del blog) 

2015-10-31-autunno-in-valtolla-fl-9194

Buongiorno ragazzi delle scuole superiori…buongiorno genitori della Valdarda. 

arrivo corriere a settesorelle 1960
arrivo corriere a Settesorelle (1960)

BUONGIORNO RAGAZZI DELLE SCUOLE SUPERIORI, BUONGIORNO GENITORI… Da sempre, anche quando toccò a me (tempi remoti…), la scuola superiore porta parecchie  novità. E non sto parlando di didattica e programmi quanto piuttosto di nuovi compagni/e, nuovi professori e nuovi “orizzonti” in senso lato. Continua a leggere “Buongiorno ragazzi delle scuole superiori…buongiorno genitori della Valdarda. “

Olza in Valtolla…(foto-articolo)

FIG. 1BREVE STORIA

L’Oratorio di Olza, una volta chiesa parrocchiale è dedicato a tre Santi: San Giovanni il Battista, San Fabiano e San Sebastiano (questi ultimi vengono spesso dedicati e festeggiati insieme il 27 gennaio). La dedicazione a San Giovanni risale all’epoca della fondazione della chiesa, come ricordato, avvenuta in periodo longobardo, quando questo territorio era parte della Giurisdizione autonoma di Valtolla (…). Continua a leggere “Olza in Valtolla…(foto-articolo)”

Un giro sul Menegora…

IL LAMAUN GIRO TRA LAMA, DINTORNI  E   MENEGORA…

Brigante della Valtolla

Sono seduto osservando il bosco da una radura, che in questi giorni si colora di continue fioriture; decine e decine di specie floreali si alternano, regalando ai nostri occhi un altro grande spettacolo della natura. Continua a leggere “Un giro sul Menegora…”

Appuntamento a Castell’Arquato…

13087149_10208163806686708_2400311411479957231_o
Locandina invito per gli amici del blog… (clic per ingrandire)

Quaderni della Valtolla. Appunti per una storia di Castell’Arquato, quasi un editoriale…

di Sergio Efosi*

Con questa monografia dedicata a Castell’Arquato, ricca di contributi di affermati ricercatori e storici si potrebbe pensare di essere ormai giunti alla possibile definizione di una vera “biografia” di Castell’Arquato. Una narrazione che non comprenda i soli protagonisti “maggiori” della storia arquatese ma qualcosa in più; che consideri anche la natura del luogo ove sorge il Borgo e i suoi dintorni appena prossimi. Una cronologia storica di Castell’Arquato che consideri le vicende note accanto a quelle meno conosciute, meno raccontate.

Un rendiconto che comprenda anche i luoghi non affioranti, dove il buio è prevalente; un sottosuolo fatto di cunicoli, piccole gallerie, anfratti naturali…regno scuro dove sono custoditi chissà quali segreti.

Una biografia, si diceva, sul modello di quelle già pubblicate da Peter Ackroid e da altri valenti autori di fama internazionale di saggistica storica.
Una biografia del borgo arquatese come si trattasse di persona viva, pensante, con le sue certezze ma anche con i dubbi per farsi meglio conoscere alle generazioni future […].

*ricercatore storico e redattore della rivista “Quaderni della Valtolla”. L’articolo è solo la prima parte della presentazione del volume 18 della rivista dedicata interamente a Castell’Arquato. La rivista sarà presentata Sabato 28 Maggio alle ore 15 a Castell’Arquato-Palazzo del Podesta.

cop quad 18
copertina della rivista che si troverà nelle edicole locali dal 29 maggio…

Valtolla 2045: azzeramento della popolazione ?

2014-diga mignano LR -5640Dagli anni 70 del secolo scorso ad oggi molti comuni dell’Appennino piacentino hanno perso oltre il 35 % della popolazione, con punte superiori al 45%. Ciò nonostante noto molta indifferenza e parecchie diatribe pro o contro qualche animale selvatico e un po’ sul “mostro”.

A nessuno sembra interessare della “rarefazione umana”, del lento, inesorabile declino al quale una parte notevole del territorio alto valdardese è messa a rischio. Continua a leggere “Valtolla 2045: azzeramento della popolazione ?”

Valtolla:la fine…

Castell'Arquato 1842
Castell’Arquato

Carlo il Grosso, Imperatore dei Romani (…degli italiani) dell’anno 880, Ugo e Lotario II dall’Anno 936 e Enrico II, il Santo,  nell’anno 1015,  proteggevano l’Abate di Tolla con tutti i beni che questi possedeva e che avrebbe acquisito per l’avvenire. Con questo ordinavano espressamente che nessun “giudice” inferiore al loro rango potesse disturbar loro, i servi e gli uomini liberi che abitavano nei territori amministrati e posseduti  dall’abbazia senza il consenso dell’Abate medesimo. Questi privilegi furono confermati dall’Imperatore Federico Barbarossa nel 1167 che donò all’Abate il castello di Sperongia, Lugagnano e Morfasso con le “utilità” (i terreni) e gli “onori” (i privilegi) che erano necessari.   Cosi per diversi secoli.

E mentre l’Abate amministrava pacificamente tale “giurisdizione” di Val di Tolla concessa dagli imperatori fu “spogliato” di tali beni dalla nobile famiglia dei Rossi.

Nel 1541 Guido Ascanio, all’epoca commendatario dell’Abbazia di Tolla, figlio di Bosio II Sforza (quarto conte del ramo dei Santa Fiora) e di Costanza Farnese, a sua volta figlia naturale del Papa Paolo III (1534-1549), denunciò tale situazione e i beni furono restituiti. Successivamente il commendatario dell’Abbazia Mario Sforza e Giudo Ascanio divenuto nel frattempo Cardinale, conservatore dei beni dell’Abbazia, riservandosi l’approvazione del Papa (il nonno), il 17 aprile 1545 affittarono, a livello perpetuo (quindi anche agli eredi), tutti i beni dell’Abbazia ai Conti Sforza (padroni di Castell’Arquato).

L’abbazia ricevette il colpo finale, era la fine definitiva della vita autonoma della Valtolla.

Una spoliazione e una decadenza continua che durò almeno fino alla metà del secolo XIX (fino alla fine del Ducato di Parma e Piacenza).

(tratto da un resoconto di cronista anonimo)

Castell’Arquato: dal principio erano il mare e il volo degli uccelli…

2014-04-17-castello LR-8722 copiaRacconteremo la storia della Valtolla attraverso un viaggio un po’ reale e un po’ virtuale, andando alla ricerca delle tracce di quei tempi e della stagione fondante dell’abbazia di Tolla, del suo sviluppo e di quella dell’intera media e alta valle dell’Arda (progetto editoriale di S.E&F.F.) Continua a leggere “Castell’Arquato: dal principio erano il mare e il volo degli uccelli…”

Ieri ne hanno preso un altro!*

non ci resta che far ballare l'orso...
non ci resta che far ballare l’orso…

Ieri ne hanno preso un altro! Anzi, altri due, tre, cinque! Oggi ne prendono altri sei o sette! Domani dieci! Abbiamo (noi cittadini) recuperato milioni, anzi miliardi, e altri ne ripescheremo.

Tra poco, tutto sarà ripulito e si ripartirà. Verso il domani, verso il futuro…forse. Continua a leggere “Ieri ne hanno preso un altro!*”

Viaggio attraverso la Valtolla: prima di partire…

2014-04-25-santa franca e menegosa LR-4587 copia

Racconteremo la storia della Valtolla attraverso un viaggio un po’ reale e un po’ virtuale, andando alla ricerca delle tracce di quei tempi e della stagione fondante dell’abbazia di Tolla, del suo sviluppo e di quella dell’intera media e alta valle dell’Arda (progetto editoriale di S.E&F.F.)

Continua a leggere “Viaggio attraverso la Valtolla: prima di partire…”