Andar forte in strada…

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 (incidente mortale; foto dal web “al volante”) 

ANDAR FORTE IN AUTO AMMAZZA…
Il tragico incidente sulla strada provinciale tra Piacenza e Cortemaggiore dei giorni scorsi ha messo a nudo una situazione che molti denunciano: chi guida sotto l’effetto di alcol e droghe è un pericolo pubblico e va fermato; ma la questione non è di facile soluzione e tutto si basa sull’autocoscienza di coloro che si mettono alla guida.
È capitato ancora, ci riferisce la cronaca nera, che una persona con un alto tasso alcolico si è messo alla giuda di un’auto e ha fatto fuori due innocenti.  Se questo risulterà vero non ci sono scuse o altri termini: li ha fatti fuori e occorre  che la giustizia agisca .

A rimetterci la vita , anche in questo caso, sono due innocenti giovani che hanno avuto il torto di trovarsi su quella strada in quel momento che transitava quel “bolide” guidato contro la vita. Ma sulle nostre strade vi sono anche altre insicurezze …per cui di questi “spericolati pazzi” non ne abbiamo bisogno.
Si tratta di  due problematiche diverse ma vale sempre la regola della prevenzione: non guidare in stato di ebbrezza o sotto effetto di droghe, rispettare i limiti di velocità e la segnaletica stradale, non distrarsi alla guida con cellulari o altro, ridurre la velocità in montagna, nelle strade strette a doppio senso di circolazione e nelle strade dissestate in genere (praticamente in tutte le “provinciali” e non solo…).
Quella strada dov’è avvenuto il tragico incidente è una  provinciale stretta (pur nella norma di legge)e con profondi canali ai lati che forse era ottima quando circolavano molti meno mezzi.
Ma non è l’unica strada provinciale poco sicura in valdarda, dal piano al monte,  dove vi sono un sacco di strade con guardrail assenti, rotti o inadeguati; tratti che da anni presentano smottamenti, segnalati dalle autorità, ma pericolosi per la circolazione e mai riparati.

Vi sono tratti con buche pericolosissime e via di questo passo.

Poi la fondovalle della Valdarda, da Castello a Morfasso e l’intera Castellana da Fiorenzuola a Castello,  è stretta rispetto al traffico che sopporta e da tempo piena di buche e rattoppi che non ne possono più.
Una strada purtroppo percorsa da pesanti camion che trasportano cemento e combustibile alla cementeria;  chiaramente una strada ormai inadattata per tale mole di traffico (Si parla di 800/900 passaggi al giorno!).
Quando era assessore provinciale Bursi, circa cinque anni fa,  attraverso libertà mi lamentai della scarsa considerazione della sua amministrazione per i tratti provinciali della Valdarda, ampiamente e da troppo tempo dissestati e pericolosi.

Rammaricandosi del mio articolo ( a suo dire troppo critico), l’assessore rispose che già erano previsti ampi interventi in Valdarda.

Sono passati 5 anni ma non è successo granché; e la situazione delle strade provinciali in Valdarda è peggiorata. Vi sono tratti che fanno letteralmente “schifo”.

Allora mi chiedo per l’ennesima volta: quanto dovremo ancora aspettare per veder ristrutturare le nostre strade? Quante promesse-lettera morta riceveremo ancora dai politici?  Quando la Provincia di Piacenza farà questo “dono” alla paziente Valdarda e dintorni?

In definitiva: il rispetto delle regole della circolazione spetta a tutti noi; alla politica e ai politici maggiore attenzione alle problematiche segnalate o evidenziate da certi tragici fatti.

Sergio Efosi per Valtolla’s blog©

inc mortale dalmine
inc mortale…foto tratta dal web
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