Parco del Moria-Tiramani, tre donne e…

PARCO DEL MORIA-TIRAMANI, UNA BELLA CAMMINATA…

(sergio efosi valtolla, fotoamatore, escursionista e narratore)

Ci siamo dati un appuntamento nel primo pomeriggio del venerdì, il tempo è ancora caldo ma le nuvole si fanno notare; non importa il giro lo facciamo comunque.

Cartina ricavata dalla rilevazione fatta con viewranger: noi lo abbiamo percorso seguendo i tratti 1,4, 3, 2b, 2a…

Siamo in quattro alla Madonna del Monte del Parco del Moria in alta Val d’Arda, tre donne e un fotoamatore; tre guide turistiche e ambientali con escursionista al seguito, pronte per partire.

Jerome K. Jerome avrebbe detto “tre guide nel bosco (per tacer del cane… pardon del fotografo)”.

Ma lasciamo tranquillo il grande scrittore inglese e proseguiamo per la Croce dei Segni, che è meglio.

L’intero primo tratto lo facciamo nel grande castagneto che, seppur leggermente teso, ci porta verso la Croce dei Segni.

Salutiamo il Pier, ci facciamo di caffè e cioccolato e via…

La giornata è calda, ma non troppo, e nel cielo c’è un gran movimento di nuvole, minacciose e scure. Barbara, Rossana e Sara al primo bivio optano per salire fino alla sommità del Parco, alla Croce… Il tratto è breve, ben ombreggiato e si cammina bene.

Croce dei Segni

Ma ora una piccola sosta è d’obbligo…

Rispetto al nostro programma siamo solamente all’inizio e il pomeriggio in cammino sarà ancora parecchio lungo. Nella discesa verso l’incrocio con la strada provinciale non possiamo che constatare il disastro compiuto dai recenti gelicidi, con centinaia di piante devastate e strappate alla terra, spezzate nel bel mezzo del bosco in attesa di divenir rifugio e cibo per insetti e larve di ogni tipo… per la gran gioia di uccelli e animali selvatici ghiotti di “beghi resinosi” naturali.

Superiamo il ripido “calanco”, posto nella nostra discesa che si fa parecchio scivoloso riservandoci, tuttavia, una bella vista sulla sottostante valle…

Incrocio strada provinciale verso Tiramani

Attraversiamo la provinciale e risaliamo nel sentiero in direzione Tiramani dove arriviamo in circa mezzora…

Nessuno, non c’è nessuno ma per noi è lo stesso, ci basta ammirare l’oratorio del XVI secolo dedicato a San Lorenzo martire e riposare un po’, ammirando l’areale montano morfassino.

Ma quelle meline selvatiche e mature, grandi come una noce, quanto sono buone? Le piante ne portano centinaia, nessuno le raccoglie e allora ne approfittiamo per assaggiarle e ripartire per Casa delle Donne.

Ora si rema all’ingiù e tutto è più facile e rapido, ma noi il tempo ce lo prendiamo lo stesso e proseguiamo lentamente, molto lentamente perché siamo curiosi di tanta bellezza naturale.

Casa delle Donne è un piccolo borgo, ai piedi dell’acrocoro del Moria, come gli esperti definiscono questa tipologia di altopiano a balze scoscese con vette più alte nel suo perimetro.

In questo piccolo borgo le case sono, in parecchi casi, abitate e molto ben tenute. Un piacere osservarle e ammirarle camminando.

Ma ora viene il bello: la gran salita finale verso il monte Cornetto. Già lo sapevamo che affrontando il sentiero in tal modo, ovvero compiendo il primo tratto della nostra escursione dalla Madonna del Monte fino a Tiramani attraverso la Croce dei Segni, avremmo nel finale dovuto risalire fino al punto della nostra partenza.

Decidiamo di tentare una piccola scorciatoia, consapevoli, ma anche no, del fatto che potremmo trovarci di fronte a un bel “salitone”…

Così è stato, accidenti. Ma quale gioia poter dire “siamo arrivati in cima”.

Conclusione: un giro molto bello, tra boschi bellissimi e grandi viste panoramiche che forse … forse è meglio fare all’incontrario.

Tiramani

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