andrea bergonziEgregio signor Sindaco…*

è consapevole del fatto che, per favorire 4 o 5 agricoltori, si scontra con una intera comunità (quella di Nicelli e Mareto)?

Ma ci vuole spiegare una volta per tutte quali sono i benefici concreti in termini economici e territoriali che le comunità di Nicelli e Mareto, trarranno da questo impianto?

Non vorrà farci credere che il rilancio dell’agricoltura in montagna deve passare necessariamente attraverso la realizzazione di un parco eolico! A cosa serve la Pala Eolica ad un agricoltore? A coltivare la terra o serve solo ed esclusivamente per intascare una considerevole somma di denaro che gli consentirà di vivere abbandonando l’agricoltura e il territorio?

Ma poi Sig. Sindaco vogliamo smetterla di nasconderci dietro al tanto osannato intento di questi agricoltori che pretendono di sorvegliare il territorio al fine di limitare il dissesto idrogeologico, costruendo delle Pale Eoliche!

Ma Lei è mai stato una volta sull’Aserei? Perché non viene a farci un giro a rendersi conto dell’incalcolabile danno che potrebbero creare simili costruzioni e tutte le opere connesse: ha visionato almeno una volta il Progetto

Questi agricoltori affermano inoltre che le Pale portano turismo: si è mai chiesto chi potrà desiderare di fare una escursione sotto le pale eoliche che con il loro rumore e l’ambiente circostante completamente modificato, non potranno altro che indurre i visitatori ad andare da un’altra parte alla velocità della luce (questo sì che potrebbe produrre energia!).

Ma poi caro Sindaco, lei che con tenacia sostiene questi 4 o 5 agricoltori, che ancora affermano di sentirsi come relegati in una riserva indiana a disposizione di chi arriva il fine settimana, ma non pensa che sarebbe più corretto accogliere coloro che arrivano nei fine settimana, apportando vero turismo, lavoro alle imprese locali nella ristrutturazione degli immobili, introiti nelle casse comunali per le imposte pagate rendendo più piacevole l’ambiente, al contrario delle Pale eoliche?
Sig. Sindaco, questi 4-5 agricoltori, se non lo avesse ancora capito, sono i primi a non volere la “sopravvivenza del territorio” e saranno i primi ad andarsene non appena intascate le somme di denaro loro promesse, lasciando sul territorio i veri agricoltori che per effetto della “pubblica inutilità delle Pale”, dovranno anche subire l’esproprio di parte dei loro terreni!
Ma ci faccia il piacere!

* ESTRATTO DALLA LETTERA APERTA INVIATA AL SINDACO DI FARINI  DAL Comitato No Pale Eoliche a Nicelli nel Comune di Farini e zone limitrofe” 

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UN GRATTACIELO SUL MONTE ASEREI?

…LE PALE NO!

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7 pensieri riguardo “Egregio signor Sindaco…ma ci faccia il piacere!

  1. Il problema non è fare i nomi di chi ha presentato il progetto, sono ben visibili sul sito della regione emilia romagna alle procedure di VIA. Il problema è individuare chi gli ha consentito di utilizzare il ns. Monte per insediare una zona industriale (semmai ci riusciranno!). Ed è a questo proposito che l’amministrazione comunale di Farini dovrebbe fare un esame di coscienza e oltre ad affermare quasi ossessivamente che rispetta la legge verifichi se tale progetto è compatibile con l’ambiente circostante, se non arreca danno alla salute dei residenti, se non rischia di compromettere per sempre un territorio franoso, ricco di acqua ( compresa quella del ns. acquedotto) un crinale di rara bellezza.
    Tanto per fare un esempio una parte del progetto prevede la costruzione di una pala nelle immediate vicinanze di una sorgente e la costruzione di una via di cantiere proprio sopra la captazione del ns. acquedotto.
    Ma e’ possibile che nessuno se ne sia accorto?
    Un progetto di tali dimensioni, ad alto impatto ambientale avrebbe dovuto essere preceduto da studi geologici approfonditi, sul posto non a tavolino semplicemente consultando delle carte!!!
    Tant’è che anche l’Ufficio tecnico del comune di Farini con diligenza ha constatato l’impossibilità di attuare un simile progetto.
    Confidiamo che tutti i funzionari che saranno chiamati ad esprimere un loro parere in merito con scienza e coscienza tengano conto di tutti gli insormantabili problemi che tale progetto evidenzia.

  2. À qui profite le çrime c est une expression française qui va bien à cette situation.Vous devez vous battre pour que Monte Aserei reste naturel le pâle eoliche n apporteront rien au tourisme au contraire.une seule déjà fait l effet inverse elle dénature ce magnifique lieu de villégiature ….battez vous ne vous laissez pas impressionnait Vous gagnerez

    1. il nostro bistrattato paese non ha bisogno di altri ecomostri! bravissimi continuate la “resistenza”contro chi è attirato solo dalla ragione del puro profitto e non ascolta la voce della natura violentata dall’umana stupidità!!!!

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