Canto il maggio, gusto una gran frittata e bevo vino…

L'Armando ad'Lavarnasca
L’Armando ad’Lavarnasca

di Brigante della valtolla

L’ORIGINE IN DUE PAROLE

Il Cantar maggio o Calen di maggio e se preferite il Cantamaggio è un rito antico che ha tutti i connotati della liturgia pagana pre-cristiana.

L’espressione propiziatoria per la nuova primavera che celebravano gli antichi abitatori delle nostre montagne appenniniche dal Mar Ligure al Po i Liguri e i Celti, assai legati nella loro esistenza all’elemento silvestre e naturale. Continua a leggere “Canto il maggio, gusto una gran frittata e bevo vino…”

Cantamaggio 2013: cronaca di una tradizione…*

CANTAMAGGIO VERNASCA  2013
CANTAMAGGIO VERNASCA 2013

* Dal profilo FB dell’amica Angela da Vitalta foto e commenti per il Cantamaggio 2013 di Vernasca…

Tappa in piazza (foto in alto) davanti al numerosissimo pubblico e spiegazione della tradizione ( che risale intorno al mille) fatta da Chiara e Giorgia “E ghe che mas insima al mont/cle vistì cal par un cont/e d’un cont un cavalier/al ghe lu e so muier…”

Eccole al lavoro, sono le “raccoglitrici” dei doni:uova, vino , salami “E guardè insima la vida / ghe che canta la parnisa/ la parnisa la fa ci ci/la fa i ov da dam a mi”. Continua a leggere “Cantamaggio 2013: cronaca di una tradizione…*”

Il cantamaggio di Angela da Vitalta (Vernasca)…

La nostra amica Angela ha pubblicato nei giorni scorsi alcune belle immagini del cantamaggio che ha animato Vernasca dalla sera del 30 aprile alla mattinata dello stesso primo maggio.

Evento tradizionale vernaschino che si effettua da tantissimi anni e che riprende la tradizione popolare molto in voga in tutta la valdarda fino alla fine degli anni ’60 e  poi andato in progressivo disuso…..ma non a Vernasca dove la tradizione è grande anche tra i giovani.

Questo è bellissimo! Le nostre tradizioni più vere, quelle che ci riportano a conoscere la nostra storia “semplice”,  minore rivivono in queste manifestazioni di gioia collettiva.

Il cantamaggio era un vero rituale popolare dei tempi che furono e l’occasione per festeggiare la primavera e  la festa del lavoro anche quando non si poteva (era vietato).

L’occasione per cantare una serenata camuffata alla figlia della “razdora”, per invitarla a ballare una mazurca, una polka, un valzer antico… e per approfittare della questua di uova e vino per gustarsi una prelibata frittata….

Era bene augurante accogliere i questuanti canterini che scacciavano la “volpe ” che razziava i pollai…che chiedevano un uovo come segno di riconoscenza e solo per farne approfittare tutta la compagnia dei canterini, non per il privato, non per la fazione ma per la collettività che poteva festeggiare…..

Brave le ragazze e i ragazzi di Vernasca! Bravi i suonatori….nostri amici.

Vezzolacca: cantamaggio 2012

clic per ingrandire

In alta Valdarda la tradizione permane! L’abitudine della gioventù locale (e amici!) di rinnovare la tradizione del “Cantamaggio” rivive da Vernasca a Vezzolacca (stesso comune!) e piace sempre tanto.

Di Vernasca abbiamo detto, di Vezzolacca rammentiamo la solita “semplicità”: lunedì sera, 30 aprile,  si passa a far la questua nelle case e si raccolgono uova e vino (e se capita …qualche buon salame!) e poi all’ostello si festeggia tra frittate con cipolle, funghi, grana e tanto buon vino…e soprattutto si canta…si canta tutti insieme con i cantastorie…..questa è la valtolla.

S’ghi mia d’ov in dia cavagna dèm i sod ca le cumpagna
(se non avete uova nel cesto dateci i soldi perché è la stessa cosa).
Ringrasiuma la padrona ca l’è stata tanto buona
(ringraziamo la padrona che è stata tanto buona).
Ringrasiuma al sior padron ca l’è stato tanto bon
(ringraziamo il signor padrone che è stato tanto buono).
E mati la pita in cua ca l’an chi vegna gnirum ancora
(e mettete la la tacchina a covare perché l’anno prossimo verremo ancora).
Viva la ciosa con tutti i so puièn crapa la vulpa con i so vulpen
(viva la chioccia con i suoi pulcini, crepi la volpe con i suoi volpacchiotti).

Il cantamaggio in valtolla ” viva la ciossa…”

cantamaggio 2011 ( per ingrandire le foto clicca sulle stesse...)

Ci sono tradizioni e tradizioni! Il cantamaggio è ancora una di quelle che non sono scomparse.

Dopo il periodo della Quaresima, quando era “sacrilego” cantare e ballare  giungeva, finalmente, il periodo della Pasqua.

Da questa giornata di festa [ la resurrezione di nostro Signore ] all’inizio di Maggio si “scatenavano ” le feste……era una vera primavera!

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