Frane, dissesto e pochi soldi per ripararle…

Le difficoltà causate dalle frane sono evidenti e più volte abbiamo scritto della situazione che è veramente tragica.

Dallo Stato arriveranno  alla Regione Emilia R. , come prima disponibilità,  14 milioni da dividere tra le varie province. Una goccia nel mare!  Ma forse spendendo bene qualcosa si potrebbe fare.

Intanto in Provincia è convocata una riunione (assessore Dosi) per censire le circa duecento segnalazioni di nuove frane arrivate in Regione da marzo 2013  ad oggi e forse per decidere come agire. Continua a leggere “Frane, dissesto e pochi soldi per ripararle…”

Frane in collina e montagna: tutti si debbono svegliare!

sergio valtolla elaborazione
sergio valtolla elaborazione

lago per pdf IMG_2015 _Snapseed copiaSulle frane le istituzioni si debbono svegliare! Basta con il solito pianto da coccodrillo. Abbiamo, ripetiamolo, abbiamo sprecato tempo e risorse per 40anni con interventi che,  nel 70% dei casi,  si sono rivelati inutili e spesso dannosi. Finte progettazioni per migliorare l’assetto geologico del territorio, soldi pubblici usati come contentino locale (clientelismo), senza mai andare alla fine, alla soluzione di un problema. Continui rimandi, palleggiamenti di responsabilità tra Enti e intanto il territorio franava, si spopolava, le stalle chiudevano, i giovani se ne andavano altrove, l’economia colassava e governare diventava sempre più difficile.

Anche in questa primavera, come ormai accede  periodicamente ad un ritmo sempre più serrato, contiamo o danni della frane. Danni ambientali e sociali incalcolabili…ma ormai i soldi sono finiti! Sono finiti e non si è fatto assolutamente nulla per la prevenzione. Nulla!!

Ieri sul nostro quotidiano libertà abbiamo dovuto registrare l’ennesimo intervento del presidente regionale dei geologi che afferma quello che anche il nostro blog sostiene da sempre: «Evitare le frane? Sarebbe stato possibile spendendo un quinto di quello che ora si dovrà sborsare per sistemarle». Chiaro no? Dove ci vorranno 100 milioni per riparare frane avremmo potuto, facendo prevenzione, spenderne soltanto 20. «La maggior parte delle frane ora in movimento non sono nuove, ma si tratta di vecchi spostamenti riattivati: la percentuale di smottamenti mai registrati prima è molto bassa».   Continua a leggere “Frane in collina e montagna: tutti si debbono svegliare!”

Montagne e colline fragili

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foto piacenza24

DUE RIGHE DI STATISTICA-Nel 2003, circa dei anni fa, a Piacenza erano rilevate oltre 3000 frane, nel 2004 erano diventate 3720 e nel 2005 addirittura 5792* . Di queste supponiamo che almeno 800 fossero storiche, cioè esistenti da decenni e mai risolte per vari motivi. Qualche anno fa, in seguito ad una stagione parecchio piovosa, il fenomeno esplose nuovamente. L’analisi fatta dagli specialisti non lascia dubbi sul fatto che questo della valdarda sia da considerare un terreno  franoso. Ragion per cui occorrerebbe fare “prevenzione”. Afferma la relazione isprambiente : “…in particolare il settore  occidentale del medio Appennino, da Piacenza a Bologna, risulta interessato da formazioni ad alto contenuto pelitico, appartenenti al Domini o Ligure e Subligure; questo spiega il motivo dell’alta franosità di questo settore rispetto a quello orientale ed al settore del crinale  appenninico, caratterizzati soprattutto da litologie prevalentemente arenaceo-marnose  appartenenti al Dominio Tosco-Umbro…”.

LA SITUAZIONE ORA…-In questi ultimi giorni stiamo purtroppo assistendo ad una recrudescenza del triste fenomeno delle frane  in tutto il territorio per cui si ipotizzano danni di circa 30 milioni** con particolare veemenza anche, tra l’altro, nei comuni di Castell’Arquato, Vernasca. Non possiamo tacere il fatto che negli scorsi anni di fronte a situazioni particolarmente gravi si sia intervenuto, da parte dello Stato e della Regione, con pochissimi stanziamenti rispetto al necessario e che nessuna (nessuna!!) politica di prevenzione vera sia stata fatta. Rispetto a frane storiche, frane già in atto 8/9 anni fa cosa si è fatto? Quasi nulla! I comuni non hanno soldi neppure per aggiustare le buche, figurarsi per le frane.

PROSPETTIVE? DI REALE QUASI NULLA…SOLO PAROLE, PAROLE, PAROLE…

Fanno finta di essere preoccupati per noi ma in realtà, nei piani alti,  non agiscono mai! Quando lo fanno  lo fanno male o in maniera effimera.  In collina la situazione è al dramma ma…anche la pianura non scherza. L’altro giorno la “mitica” Castellana e la nuova circonvallazione di Fiorenzuola d’Arda sono state interrotte per allagamento e sapete perché? Non si fa manutenzione dei fossi, non ci sono i fossi e si costruiscono con i piedi le strade con tombini ridicoli che sopporterebbero l’acqua di un Water.

Il territorio deve essere presidiato con urgenza. Costa meno garantire una buona manutenzione (che sia però vera e non fatta come certi lavoretti montani che abbiamo visto…che gridano vendetta!) che non metter mano ad interventi giganteschi ma…per ora speriamo  nella clemenza del tempo, non ci resta che questo!

*dati rilevati da “isprambiente.gov.it”

** dati rilevati dalle dichiarazioni regionali