Le difficoltà causate dalle frane sono evidenti e più volte abbiamo scritto della situazione che è veramente tragica.

Dallo Stato arriveranno  alla Regione Emilia R. , come prima disponibilità,  14 milioni da dividere tra le varie province. Una goccia nel mare!  Ma forse spendendo bene qualcosa si potrebbe fare.

Intanto in Provincia è convocata una riunione (assessore Dosi) per censire le circa duecento segnalazioni di nuove frane arrivate in Regione da marzo 2013  ad oggi e forse per decidere come agire.

Certo ora il che c’è un danno occorre intervenire per riparare (con solerzia e senza sprechi!) ma quanto tempo impiegheranno i politici a comprendere che la strada è un’altra? Quando capiranno che l’unica possibilità è lavorare con gli agricoltori, guardiani del territorio, per prevenire iniziando a monitorare sempre tutti i punti critici. Monitorare e intervenire quando con pochi Euro tracciando uno scolo, rimuovendo detriti che impediscono il flusso di certe acque si eviterebbero tragedie e danni economici e sociali enormi (e costi enormi per tutti noi contribuenti). In ogni caso ora  la situazione è tragica:  il comune che presenta il maggior numero di frane attive è Ferriere con 226 frane e altre 444 quiescenti (per ora ferme…), seguito da Vernasca con 206, Morfasso con 196. Bettola, per far un esempio, ha ben 389 frane quiescenti…

Adesso è il momento di fare squadra e cercare di spendere al meglio i pochi soldi che ci sono.

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