Un giro sul Menegora…

IL LAMAUN GIRO TRA LAMA, DINTORNI  E   MENEGORA…

Brigante della Valtolla

Sono seduto osservando il bosco da una radura, che in questi giorni si colora di continue fioriture; decine e decine di specie floreali si alternano, regalando ai nostri occhi un altro grande spettacolo della natura. Continua a leggere “Un giro sul Menegora…”

Quelli che il turismo…

2013-11-07-c.arquato-LR -7939Ohhh…anche quest’anno sono arrivati novembre, le nebbie, il freddo e finalmente possiamo parlare, ancora solo ri-parlare, di turismo nostrano senza rompere le uova nel paniere degli operatori durante la “stagione”. A dire il vero di turismo in valdarda se ne parla da sempre in convegno e riunioni varie. Il fatto è che se ne parla ma non si va mai avanti. Continua a leggere “Quelli che il turismo…”

Fiori e non parole ….

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Ieri, Domenica 8 Maggio, c’era un gran bel tempo qui in valtolla!

Alle 9,30 siamo partiti diretti a Teruzzi e qui abbiamo lasciato l’auto.

Scarpe per camminare  [ che poi si son rivelate troppo leggere e non abbiam potuto …..], maglietta e giacca,  panini, acqua, coltellino, macchina fotografica e crema di protezione.

Alle 10 eravamo in cammino verso il Menegosa ….poi nel pomeriggio abbiam fatto un fuori sentiero verso il monte Lama[ lo sconsigliamo; seguite solo il segnavia rosso e bianco del Cai] e ad un certo punto solamente qui, solo in questa posizione abbiamo trovato…… Continua a leggere “Fiori e non parole ….”

Orsanti, Briganti, Emigranti.

Nel corso del tempo, dopo 7 anni di frequentazione,  i ricordi a poco a poco cominciano a produrre degli effetti.

Sono ricordi recenti, provenienti dalla nostra casa immersa in questo “nuovo paesaggio”, sotto lo sguardo dei suoi abitanti originari  e con lo spirito di chi partecipa alla vita della comunità.

Dalla terra della antica valle di Tolla, nella valle dell’Arda,  la nostra casa è sospesa a metà via sul primo crinale  verso la “Palazza” [il monte Palazza] con una bellissima natura da godere ad ogni stagione immaginando di essere  un’ape che raccoglie il polline da una pianta di Castagno, di Melo selvatico e dai fiori tutt’intorno.

Per arrivare fin quassù , si raggiunge Castell’Arquato, una bella cittadina con l’atmosfera medievale.

La piazza dell’alto paese, chiamata impropriamente “piazza della rocca”, offre una bella collezione di medioevo autentico con case in mattone antico, il palazzo pretorio, la chiesa romanica autentica “la collegiata” e il forte [la Rocca] con  la sua torre quadrata altissima a sentinella della valle dell’arda che offre uno sguardo lontano nella pianura.

La collegiata con i suoi pilastri antichi,  scolpiti con i motivi del tempo, ricostruita attorno al 1120 dopo un terremoto distruttivo sulla preesistente della fine del 700 dopo Cristo . Un vero e proprio capolavoro medievale che duetta con la mole della maestosa ma elegante e longilinea rocca viscontea.

Nella piazza e sotto, fino al basso paese, passeggiando alla scoperta di piccoli negozi caratteristici, come una bella storia in cui ognuno di noi ripassa i sogni perduti della fanciullezza con i principi, le madame e i cavalieri che vagano per il borgo, il più importante del contado con i suoi canonici, notari, capitani, commercianti, agricoltori e soldati.

Lasciato il “medievo” si raggiunge …….. Continua a leggere “Orsanti, Briganti, Emigranti.”

Morfasso: si punta anche al turismo!

clicca per ingrandire (valtolla keynote)

L’estate è appena terminata ma l’amministrazione comunale di Morfasso con il suo giovane sindaco Enrico Croci  non perdono tempo e riprendono i lavori del consiglio comunale .

Nel prossimo consiglio comunale di Giovedì discuteranno della destinazione di un immobile di interesse storico culturale  ad uso turistico…….. Continua a leggere “Morfasso: si punta anche al turismo!”

MORFASSO: dopo la neve che si fa?

Si potrebbe rispondere, con molta amarezza, che ci si lecca le ferite.

Perché i comuni di montagna, già con bilanci ridotti all’osso, non possono fare un granché….però….

Andiamo con ordine.

LE FRANE: non rifacciamo il solito elenco …interminabile elenco;  auspichiamo che arrivino finalmente i finanziamenti che sono latitati da anni ( vedi frane di 30 anni) altrimenti il degrado aumenterà e allora …pur con tutta la buona volontà….

Ci sono frane che non sono mai state (veramente ) curate e portate alla risoluzione….solo qualche “pastiglietta antidolorifica”..ma niente cure chirurgiche vere!

Non si potrà continuare su quella strada!

morfasso e i suoi monti (clicca sulla foto per ingrandire)

Occorre pensare di più alla prevenzione…e qui, insistiamo, senza l’uomo, senza la sua presenza, la sua attiva sorveglianza, il suo tempestivo intervento anche modesto ( anche una ” bocchetta ” riaperta tempestivamente può regimare tanta acqua per evitare che…poco per volta….si creino le condizioni per una nuova frana) non si andrà da nessuna parte. Monitorare …..monitorare!

TURISMO: nella pagina del nostro blog dedicata ai comuni abbiamo riportato la notizia del completamento dell’ostello di Monastero. La notizia era già contenuta nell’articolo del …………. e il fato che il Sindaco lo riaffermi è molto positivo.

Morfasso è ricco di associazionismo e di Pro-loco e Il tentativo di fare una sorta di consulta elettronica ( il sito web) che annunci gli eventi e le manifestazioni lo troviamo molto utile e una ottima promo per il territorio.

Ma il turismo si attiva, quello che lascia soldi e che crea lavoro fisso, in concorso con il territorio…con il comprensorio….

Il turista viene a Morfasso se trova, in estate e nei week end la chiesa vecchia aperta, se trova indicazioni  per fruire il ” paesaggio ” che a Morfasso è unico…..ma che potrebbe essere fruito come un capolavoro di Dio!…Quel Menegosa……Quel pezzo di Dolomite ” piovuto ” dal cielo.

Quella vista ” cannocchiale ” sul Monte Moria e sulla Palazza che si ha in certi punti del comune….la rocca dei Casali….( senza dimenticare il resto: il Lama, ecc…).

Lo sappiamo che questi sono capolavori che nessuno può ” copiare” ?

Ma, caro sindaco,….. anche il paesaggio va curato …..basta con del ” rudo “, con le schifezze, con il ” disordine” che fa sporco, che fa un territorio ” cattivo” , basta con concessioni edilizie che non c’entrano nulla con il decoro di una zona e con la sua storia.

Noi siamo in una delle valli tra le più belle: la valtolla!

Le Belle case di Rocchetta, I recuperi possibili di Olza e dintorni, di Casali,  Il buon lavoro fatto a Rusteghini…..ma, caro sindaco, vigilanza perchè si fa prima a ” rompere” che a costruire…….poi, prima di chiudere, si ricordi dell’arredo urbano…dei fiori, delle piante che non sono mai troppe, dei punti pic nic…….

Sindaco Noi ci fidiamo, ci pensi!

RICOGNIZIONE IN VALTOLLA

Ancora una volta abbiamo fatto una ricognizione breve in valtolla in seguito alla precedente effettuata in Agosto 2009 (blog agosto).

Giornata piovosa, nebbiosa, a tratti ventosa e piovviginosa.

 

Siamo partiti, per ovvi motivi, dalla diga di Mignano  e ci siamo subito  diretti a Monastero-Rabbini ….abbiamo  fatto qualche sosta fotografando scorci nebbiosi della vallata mentre, il fondovalle, ci sembrava avvolto nel fumo.

In prossimità della chiesa di Monstero Rabbini, come al solito, gente che chiacchierava amabilmente e attendeva….
La temperatura era sui 7° c…a Piacenza circa 10° c.
molte abitazioni, evidentemente seconde case, sono sembrate chiuse.

Il paesaggio è sempre di quelli emozionanti tanto a Monastero quanto a Taverne con le sue case ben tenute, con il suo bel totem, nei pressi del ponte vecchio, che rappresenta il montanaro agricolo.

Abbiamo proseguito fino al parco provinciale del Monte moria, a 1200 mt.slm, fino all’ albergo ristorante immerso in boschi immensi di castagno, faggio, carpino, rovere.

Non abbiamo notato molte presenze di “ forestieri” e nessuna guardia del parco.
Siamo ridiscesi  e ciu siamo diretti verso Morfasso….anche in questo caso abbiamo scattato foto.

Durante il viaggio abbiamo intravisto le montagne del crinale far capolino tra le nubi….il Menogosa…il Santa Franca…..

In Paese, nella piazza, bar affollati e chiacchiere e poi…. verso Rusteghini scollinando ed  entrando in quella magnifica valle dove nasce e scorre l’Arda.

Questa pezzo di valle che è chiusa tra i monti è, come sempre, molto suggestiva con i suoi borghi presepe e la rocca dei Casali  che la intravedi fino a Sperongia dove abbiamo intravisto anche la nebbia.

Poi giù verso Mignano osservando, dal basso, le imponenti montagne che sovrastano Settesororelle avvolte da nubi basse e nebbia….con il monte palazza che svetterebbe più alto di tutti…ma oggi no.
Dopo Case Bonini abbiamo deviato verso Castelletto, fatta una tappa (d’obbligo) all’antica chiesa di Sant’Andrea … bella e suggestiva come sempre…. con la vista sul ” fumo” che avvolge la valtolla bassa…..giù…giù fino a Lugagnano.

Giunti al bivio per Vezzolacca…abbiamo notato che le fontane rilasciano, è normale, poca acqua…ma di quella sempre buona…..in paese la solita quiete luminosa delle stagioni mezzane, ….la solita vista mozzafiato, oggi sul fumo della valle che ti lascia intravedere…quello che vuoi sognare….

E’ la stagione “ più morta” dell’anno….ma si prepara il Natale che riserva sempre iniziative e sorprese.

Ricordate? Lo scorso anno…di questi tempi nevicava.