La 2ª sagra agricola della valdarda ….

vista sul foro veleiate (tra poco inizia il festival del teatro…)

La 2ª sagra agricola della valdarda si terrà sabato 23 giugno pomeriggio e  domenica 24 giugno a Lugagnano.

Sta dunque proseguendo l’idea di celebrare all’inzio dell’estate una fiera agricola di montagna (aggiungiamo della valdarda) poco prima del tempo della raccolta del grano (in pianura è già iniziata la mietitrebbiatura…) e in attesa della raccolta delle patate che saranno celebrate a Vezzolacca, come da tradizione. Continua a leggere “La 2ª sagra agricola della valdarda ….”

Le patate del Vescovo…

patate della nostra montagna...

«Una persona mi ha portato un sacchetto di patate dalla collina, mi ha spiegato come sono state coltivate….» dice  il nostro vescovo S.E. Ambrosio «… mi ha detto che con quelle patate lì occorre mettere meno farina per fare gli gnocchi. In quel momento ho pensato che il lavoro è la cooperazione al progetto di Dio. Non dobbiamo avere il cuore di pietra, ma l’occhio che va in profondità e non si accontenta della superficialità. Se pretendiamo di essere padroni di tutto, ci autodistruggiamo……Il cuore è il primo terreno da coltivare, i valori del “sistema cibo” sono da recuperare attentamente, il cibo deve tornare ad essere sinonimo di socialità. C’è bisogno di una nuova cultura rispettosa dei valori del Creato e di Madre Terra…….Il cuore – ha proseguito il nostro vescovo S.E. Ambrosio – è quel motore che ci porta a guardare avanti, a stringere la mano, a stringere un patto». Grazie Eccellenza per queste belle parole!

[raccolto da libertà in occasione della manifestazione “adotta la terra” svoltasi nei scorsi giorni a Piacenza, promossa da coldiretti e Provincia]

Patate OGM o non OGM in Valtolla?

solanum tuberosum ( la patata )...

Noi non abbiamo nessun dubbio. Patate e anche il resto non OGM! Le vogliamo sane, naturali e biologiche.

Gran parte delle patate coltivate sui monti sono così o comunque l’uso dei fitofarmaci è estremamente ridotto…..(come fosse una lotta antiparassitaria super guidata!).

I terreni resistono ancora come i vecchi agricoltori che da sempre coltivano patate da queste parti; i vecchi coltivatori rappresentano ancora la base per la diffusione di tale  coltivazione ma….. fino a quando? Ora la scoperta di questo super tubero resistente ai parassiti è una gran bella notizia… Per leggere l’intero articolo, tratto dal “il cambiamento”, clicca QUI!

Coltivar patate in valtolla e nelle valli piacentine?

clicca per ingrandire

Da qualche centinaio di anni nella nostra dieta è entrata la patata della quale siamo divenuti anche  coltivatori.

Piacciono a tutti, si cucinano con estrema facilità e sono versatili.

Come tante altre coltivazioni anche la Patata della montagna sta scomparendo definitivamente …abbandonate quasi del tutto le varietà locali tradizionali si sono ” salvate ” le coltivazioni [quasi per autoconsumo familiare] che usano semi “stranieri” ma…..

Ci sono interessanti esperienze per far rivivere la famosa e antica ” quarantina ” nelle zone del genovese ma la nostra San Giovanni è sparita del tutto!

Gli anziani che la ricordano riferiscono di una buona varietà rustica, resistente alla siccità e alle avversità anche se poco produttiva ma….. Continua a leggere “Coltivar patate in valtolla e nelle valli piacentine?”

Patate piacentine e parmensi di montagna…

Nuove opportunità per alcuni produttori della patata di montagna piacentina.
La recentissima nascita della Società Cooperativa “Produttori patate dell’Appennino piacentino e parmense”, infatti, consentirà agli imprenditori agricoli del settore di poter avere i requisiti per utilizzare le disponibilità economiche messe a disposizione dal Piano di sviluppo rurale 2007-2013.
La cooperativa, chiamata “QuattroP”, con sede a Bobbio (località Chioccia, 1) è stata presentata questa mattina dall’assessore provinciale Filippo Pozzi e dal dirigente Albino Libé.
La Provincia assicurerà il suo supporto garantendo assistenza tecnica ai produttori. La storia: la neonata realtà imprenditoriale nasce dall’iniziativa di alcuni componenti dell’esistente Associazione Produttori di patate dell’Appennino Piacentino. La stessa associazione ha già in essere un accordo con la RiverFrut, società rivergarese di trasformazione di prodotti del territorio.
Fin da subito il tubero montano si è rivelato eccellente per realizzare prodotti definiti di “Quinta gamma” (scottati senza l’aggiunta di conservanti). Da questa esperienza i produttori intuirono la possibilità di poter fornire produzioni di alta qualità ad altre strutture e nel contempo di ottenere da queste coltivazioni in area montana una fonte di reddito per le aziende poste alle altitudini più elevate. Da qui la scelta, da parte di qualche associato, di dar vita alla “QuattroP”. “La forma della cooperativa – ha detto Pozzi in conferenza stampa – consentirà ai produttori soci di intercettare gli strumenti di sviluppo del Psr ed è la dimostrazione dell’impegno reciproco dei produttori per affrontare questa coltura nella maniera più organizzata e autorevole possibile.
Come Provincia crediamo molto a questo genere di iniziative sulle piccole filiere rispetto ad altre forme associative meno strutturate”. “L’auspicio ora è che la qualità possa incontrare la quantità – spiega Pozzi –. Per arrivare a questo obiettivo la Provincia garantirà alla cooperativa il suo supporto tecnico, e intraprenderà una consistente azione informativa e di promozione del prodotto”. E proprio per sfruttare le nuove opportunità dell’aggregazione il presidente della coop Pietro Pasquali in un comunicato ha annunciato che la “sua” cooperativa partecipa al bando Soprip “Attuazione di strategie integrate e multifunzionali”.
L’obiettivo è catalizzare fondi per l’acquisto di macchinari, assistenza tecnica e di marketing. Pasquali ha sottolineato che “la cooperativa QuattroP nasce per affrontare con realismo e serietà organizzativa il problema dell’agricoltura nelle aree in maggiore difficoltà di sviluppo”. La forma della cooperativa – ha sottolineato Pasquali – garantisce che il reddito prodotto venga reinvestito interamente per il territorio e, dall’altro, è idonea a ridurre la variabilità dei prezzi per gli agricoltori”. Pasquali, nell’apprezzare il lavoro di squadra messo in campo, ha rivelato che la cooperativa intende avere sguardo allargato anche su altre colture tipiche che trovano spazi di mercato interessanti.

09/02/2011 – A cura dell’Ufficio Stampa della Provincia di Piacenza
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COMMENTO DEL BLOG
Ottima notizia!! Diventerà un punto di riferimento? Fino ad ora la festa della patata a vezzolacca ora anche la cooperativa dei produttori ……bene!!!
A quando nuove varietà adatte ai nostri monti? Si inizia con la distribuzione del seme??