Valtolla: sagropoli news

Una sagra almeno ogni quindici giorni e non più lunga di un fine settimana, che non chiuda oltre le 23,30 e addio alle sovrapposizioni di eventi nello stesso Comune. Un taglio, nelle intenzioni, alle feste che non valorizzano i prodotti locali. Questo sarebbe (?) il compromesso raggiunto tra unione commercianti e unione pro loco piacentine e Provincia.

Si tratta del “Regolamento sagre autentiche”, che individua “parametri e requisiti per un’offerta di eventi di alta qualità secondo  tradizione territoriale. Quindii….addio feste della birra, feste della paella…ecc…(??).

Naturalmente……i commercianti amano le feste, ma solo quelle autentiche. Allora…. Continua a leggere “Valtolla: sagropoli news”

San Michele Valtolla, Maggio 2011: lavori in corso.

vista interno della chiesa san michele

Giovedì pomeriggio, il 12 maggio, faceva un gran caldo.

La primavera sembra abbia deciso di dare il colpo di grazia all’Inverno per  proiettarsi decisamente verso l’ Estate.

La valtolla, in questo caso il versante della Valchero, è una esplosione di fiori, api operaie frenetiche che raccolgono “nettare” e impollinano il nostro mondo; foglie che rigogliose sono spuntate sugli alberi e tanta, tanta erba; ovunque verde puntellato da fiori gialli, bianchi, lilla, rossi…e il canto degli uccellini interrotto dal trattore che sfalcia il maggengo, dal girello che arieggia lo il fieno….

Passando  sulla strada provinciale  che conduce sul crinale, verso passo dei Guselli-Prato Barbieri, si  supera  l’area delle feste di San Michele valtolla, quella segnalata con la fiancata di un auto posta sotto il cartello quasi a voler indicare il parcheggio…

Sulla sinistra, poco oltre,  appare il campanile  e ci rammentiamo dell’ultima visita che facemmo al don…..all’amato don Emilio. Continua a leggere “San Michele Valtolla, Maggio 2011: lavori in corso.”

L’impiccato di San Michele valle di tolla [valchero, valli piacentine]

Nel 1818, il 20 giugno,  in Piacenza nei bastioni delle mura, nei pressi della chiesa di Santa Maria di Torricella [quella vicina alla stazione dei treni che confina con borgo faxhal] fu impiccato un giovane contadino di san Michele valle di tolla reo di aver deliberatamente ucciso la moglie “Catterina Oddi” il 7 gennaio 1817.

Lo sfortunato contadino di 22 anni, “Bartolommeo Taburroni” [Tabarroni?] del fu Giacomo residente a San Michele valle di Tolla venne ritenuto colpevole di aver ucciso,  per futili motivi,  la moglie rompendogli l’osso del collo.

La giustizia del ducato di Parma e Piacenza, anche con sentenza in cassazione,  confermò la pena di morte per impiccagione che fu eseguita con il conforto della confraternita come si usava al tempo.

Nell’atto che la confraternita medesima ha stilato,  a cura del conte Giovanni Battista Anguissola, guardiano della medesima,  sta scritto una supplica al Signore ” ..a ritrovarvi domani alle ore 10 della mattina alla cappella dei conforto al caritatevole oggetto di accompagnare il Paziente al luogo del Supplicio….”.

Cosa era successo? Continua a leggere “L’impiccato di San Michele valle di tolla [valchero, valli piacentine]”

Valtolla: segnali positivi

La valchero è una valle importante, ricca si storia e tradizioni.
Parte della valtolla classica con il suo San Michele valtolla è la valle ove sono ubicate le “vestigia” di Velleia Romana, il nostro capolavoro spogliato da avidi tombaroli, malfattori, burocrati delle antiche e nuove istituzioni che hanno trasportato il più bello a Parma ( che c’entra Parma con Velleia? ).
Ora é in corso un progetto di recupero per portare parziali miglioramenti al sito…parziali….ma meglio di niente.
Noi speriamo sempre in un [finalmente] grande antiquarium con esposte alcune statue “parmensi” e altri oggetti qui ritrovati.
La valle ha grandi potenzialità turistiche e agricole non secondarie.
Abbiamo già detto di Velleia romana ma basta andare oltre, verso il monte ….su su fino a Prato Barbieri.
Ora ha riaperto un antico mulino che produce farine con metodi antichi e le vende, vi sono ottimi agriturismi e altri stanno nascendo, ottimi ristoranti già da Tabiano-Badagnano-Rustigazzo fino al crinale, al crocevia tra valdarda e valnure.
Insomma gli ingredienti per “lavorare” ci sono ma gli Enti locali, ma la Provincia e la Regione sanno che senza servizi di base, strade efficienti, sensibilizzazione, sostengo delle proloco e degli operatori economici…..non si andrà molto lontano e questi nuovi imprenditori resteranno isolati e faranno quel che possono.