Due giorni sulle tracce di una donna, una Santa donna…

sergio IMG_9969Sergio Efosi Valtolla (fotoamatore, escursionista e narratore di storie)

Due giorni sulle tracce di una donna, una Santa donna…ovvero come trascorrer due giorni di calda primavera sul monte Santa Franca tra cammini devozionali, commemorazioni, escursioni nella natura e nei monti dell’Appennino morfassino, fiori e natura meravigliosa con pic nic finale…

PREMESSA.
Quando decidemmo di inserire nel piccolo volumetto-guida “Sentieri di Morfasso”, due percorsi escursionistici dedicati alla visita dei luoghi della “Santa” nella parte sommitale della Valdarda, quella dell’Appennino più bello,  eravamo consapevoli che questi avrebbero rappresentato un incredibile punto di attrazione permanente per molti.
Due percorsi…ma anche uno solo (integrato) se avete voglia di spendere un po’ di energia; due percorsi con una sola meta sul monte Santa Franca al candido santuario con il suo “pratone” antistante, la fontana dei miracoli e quella gran boscaglia tutt’intorno. Luoghi della pace assoluta, della serenità a piene mani, del silenzio dei monti rotto dal lieve brusio del discorrer di gente sparpagliata nel pratone, con una lieve brezza che accarezza il viso.

CRONACA DELLA DUE GIORNI
Martedi sera, il 24 aprile, dopo aver risalito a piedi il monte, partendo dalla Montelana “storica”, e dopo la cena al sacco, è stata celebrata la Santa Messa da J. Laurant, segnando la giornata tra canti e preghiere nella notte fonda. E sul prato nella sera stellata del monte sono risuonate le voci di Ornella e Fausto, di Giuliana e Silvano, di Maria Luisa e di tutti gli amici che son saliti a piedi attraverso il tratturo nel bosco. Poi d’improvviso, una piacevole sorpresa, è arrivato Maurizio, un Don a molti di noi caro,  per un breve saluto.
E nel santuario i canti dell’attesa intonati dal “Dutur” hanno fatto crescere il desiderio che questa celebrazione abbia un seguito negli anni a venire. Così abbiamo celebrato alla vigilia del 25 aprile gli 800 anni dalla nascita in paradiso di Franca il 25 aprile 1218.
La Santa valdardese che ha donato a tutti noi amore, carità, altruismo, energia…
Così mercoledì 25 aprile siam tornati alla buon’ora a risalir quei monti.

Zaino in spalla, abbiamo percorso l’anello de La Penna fino alla gran croce sommitale che scruta nella valle di Groppoducale; e siamo tornati in quella Montelana ai piedi del monte dalla quale la sera prima eravamo saliti a Santa Franca.

Ma alla fonte del piccolo borgo abbiam preso il largo e abbiamo raggiunto l’altro percorso, quello segnato in bianco e giallo che sale da Morfasso e, pian piano, siamo giunti ancora nel pratone, quando c’era veramente tanta gente che “picnicava”.

Stanchi, ma non troppo, ci siamo riposati con salami, formaggio, buon pane, vino piacentino, un liquorino casereccio e l’immancabile caffè da campo.

Il pomeriggio è trascorso nel segno giusto, quello dell’amicizia.
E quella discesa finale tra i boschi per raggiungere Morfasso ci voleva per terminar al meglio la giornata e smaltire qualche bicchiere in più…
Ciao ragazzi che ancora non ho menzionato, ciao Gianfranco e Angelina, Furio e Rosanna, Marco, Carina, Silvia e Oscar. Ciao alla prossima.
Una due giorni tra i nostri monti verdi e fioriti, camminando sui sentieri dell’Appennino più bello.2018-04-due giorni a santa franca-1IMG_0065-Modifica

INFO GUIDA SENTIERI DI MORFASSO
La guida dei “Sentieri di Morfasso” è in vendita a Vernasca, a Lugagnano presso l’edicola di piazza e la cartoleria Franchi, a Carpaneto presso il negozio di belle arti la Gioconda, nel bar edicola di Fontana Fredda, nell’edicola-panetteria di Rustigazzo, nel bar di san Michele, nel negozio alimentari di San Michele, nel bar edicola Novus di Morfasso, nell’edicola di Fiorenzuola in via Liberazione…

È anche possibile chiederlo a Fausto Ferrari e a Sergio Efosi Valtolla, autori del volume (messaggio privato sui rispettivi profili Facebook).

Ps: nella guida il telefono corretto dell’Osteria Valtolla di Case Bonini è 0523/ 899196.

 

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COPERTINA SENTIERI

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Sentieri di montagna: escursionisti a piedi, in bici…e a cavallo statevene a casa

sulla via dei monasteri regi in Mignano di Vernasca
sulla via dei monasteri regi in Mignano di Vernasca

Perché non permettere a quad, fuoristrada e motocross di utilizzare gli stessi sentieri di collina e montagna…insieme ai camminatori? Pensate che non sia possibile? Beh…tra pochi mesi ( la prossima primavera) si terranno le nuove elezioni locali e regionali e allora questa proposta potrebbe prender piede. A proporlo pare siano stati alcuni consiglieri della maggioranza di centrosinistra in Regione. Qualcuno potrebbe obiettare: già ora questi mezzi meccanici transitano abitualmente nei sentieri e quindi dove starebbe la novità? Continua a leggere “Sentieri di montagna: escursionisti a piedi, in bici…e a cavallo statevene a casa”

Orizzonti autunnali in valtolla

costa della valtolla (valtolla's iPhoto)

Della fascinosa nebbia fastidiosa e antipatica ma utile come tutti i grandi “movimenti” della natura spesso ne è esente la montagna che la osserva, dall’alto in basso, laggiù tra le valli che digradano  verso pianura padana.

Nella riviera del fiume, dei torrenti e nelle prime colline arriva anche quando non te l’aspetti, avvolgente e misteriosa.

Che spettacolo veder arrivare la nebbia che sale tra le valli verso il monte per poi dileguarsi tra siepi e campi al sorger del sole! Continua a leggere “Orizzonti autunnali in valtolla”

Ecomaratona dei dragoni in valtolla, alta val d’arda a ferragosto

L’ufficio stampa dei “lupi dell’appennino” comunica…. ( apri invito allegato….ecomatarona ).

Terza edizione per l’Ecomaratona della Val d’Arda “Il sentiero dei dragoni”.

Domenica 15 agosto, infatti, l’Associazione sportiva dilettantistica Lupi d’Appennino, presieduta da Elio Piccoli affiancato dal vicepresidente Maria Bellini e dal responsabile tecnico Armando Rigolli, organizzerà in collaborazione con la Pro loco di Casali la maratona ecologica nella frazione di Morfasso, nel cuore dell’alta Val d’Arda.

L’Ecomaratona della Val d’Arda è una corsa in montagna tra i boschi e sui sentieri della vallata piacentina al confine col Parmense, con partenza dal capoluogo di Morfasso, diversamente dalle passate edizioni nelle quali la partenza era a San Michele, e arrivo nella frazione di Casali.

«A livello tecnico – spiega Armando Rigolli, responsabile tecnico dei Lupi d’Appennino….. Continua a leggere “Ecomaratona dei dragoni in valtolla, alta val d’arda a ferragosto”

LA RISERVA DEL PIACENZIANO DECOLLA?

Forse ci siamo….forse anche l’area archeologica-paleontologica del piacenziano (o placentiano) potrà decollare.

Stiamo parlando dei sentieri interni al parco...pardon riserva.

calanchi in valchiavenna (clicca sulla foto per ingrandire)

Stiamo parlando di un piano provinciale e regionale che inserisce la vasta area naturale tra quelle prioritarie per effettuare interventi di recupero della sentieristica ormai andata, in gran parte, distrutta in seguito ad avverse condizioni climatiche e, aggiungiamo noi, per incuria.

Forse occorrerebbe pensare anche a costituire un corpo di volontari amici del parco…per mantenere un buono stato delle cose che si andranno a ristrutturare…

Se poi il tutto rientrasse in un disegno che vede il ” tema ” sentieristico-naturalistico gestito come un “prodotto” ……dove vi rientrano il crinale appenninico, la mountain bike, altri sentieri, ecc….

Noi in valtolla ci accontenteremmo se le istituzioni tutte fossero coinvolte perchè la riserva è di tutti …..da Vernasca a Gropparello…perchè un sistema turistico comprensoriale prende forma solamente se ……

GIRARE PER BOSCHI

Nei boschi sterminati della valtolla ormai siamo al letargo….si sentono solo i pochi cacciatori che richiamano i cani, sempre meno i cinquettii degli uccellini, aumenta il tappeto delle foglie cadute.

Frutti e funghi ormai pochini….in basso forse le mazze di tamburo e poco più.

Ma girare…gironzolare… nel silenzio assoluto (o quasi) dei boschi della valtolla, se vi capita di poterlo fare con una gioranta serena, vi resterà nei bei ricordi.

Osservate i paesaggi, la natura che cambia, camminate lenti…se volete avere la sensazione di OZIARE!

Sapete…quelli che fanno 5/6 km la domenica e li vedi affannati quasi di corsa che, anche se sono in compagnia, non parlano, non hanno quasi più fiato…..quelli che pensano che faccia bene solo così!

Si sbagliano! Una bella camminata di due ore a passo normale….tranquilla, osservando la natura è molto meglio….è vero ozio liberatorio!

Ritornerete a casa felicemente stanchi, ossigenati, affamati, liberati…..camminare fa bene!

piante in valtolla

ATTENTI AL LUPO…….

la vista panoramica dai monti del lama..
la vista panoramica dai monti del lama..

Sabato forse hanno ucciso un piccolo lupo ( o forse è morto per altre cause naturali) nelle nostre montagne di crinale …nel gruppo del monte LAMA ( confine tra Parma e Piacenza)….territori di insediamento degli antichi liguri, possedimenti della Valtolla…..luoghi di formazione del torrente Arda.

Casualmente sabato dalle ore 11 alle ore 16 circa sono stato a passeggiar sui quei monti e ho incontrato un taglialegna,  individuato altri due nel versante piacentino e visto, distintamente, due bei cani da caccia che avevano fiutato qualcosa in fondo ad un canalone boscato abbastanza folto.

Il lupo, invece,  NON ama farsi scorgere, vive in zone impervie e lontane…il cucciolo si era perso? La madre lo aveva sacrificato per salvare altri piccoli? Erano di passaggio per recarsi dove? Forse ne sapremo di più nei prossimi giorni.

Veniamo alla nostra giornata. Parcheggiata la macchina nei pressi del passo del Pelizzone ( al piazzale del metanodotto; dopo l’osteria in direzione  Bardi, seguendo il cartello ” via francigena” per 1 km circa ), inizia un lungo sentiero in mezzo ai faggi, nel primo tratto ben segnato,  che conduce al Lama incrociando il sentiero n° 803ci farebbe discendere a valle . Giunti a questo punto ( tabellato) abbiamo proseguito sul sentiero n° 801 in salita ( leggera) fino al groppo di Gora poi fino al Castellaccio del Monte Lama.

Il sentiero è bello, spettacolare,  ma in alcuni tratti la segnaletica è un pò scarsa ( c’è ma è scarsa!). In ogni caso è difficile perdersi!

Viste mozzafiato sulla sottostante valdarda/ valtolla, pascoli bellissimi con zone cespugliate molto suggestive, rocce, fiori, funghi e, in lontananza nel bosco, i campanacci che segnalano la presenza dei cavalli.

Se siete fortunati, sul groppo di Gora e tutt’intorno incontrerete anche le caprette.

Se siete dei camminatori bravi potete proseguire oltre fino al passo di Linguadà ma occorre ancora del tempo…circa altre due ore per giungere al passo e poi altre 4,5 ore per tornare, sui vostri passi,  fino al Pelizzone.

Il nostro percorso si è, invece, fermato al Castellaccio del Monte Lama…..e questi sono i tempi per chi, come Noi, non corre, si riposa, scatta foto, curiosa tutt’intorno: andata e ritorno in cinque ore.

Prendetevi acqua, un giubbino di stagione che ripari dal vento e dal freddo ( siamo pur sempre sui 1200/1300 mt s.l.m.) , un panino, una mela, il cellulare, lasciate detto dove andate…. e calzate scarpe adatte.

Nello zaino sempre un accendino, la carta dei sentieri, un piccolo pronto soccorso e una machina fotografica o una v ideocam.

La montagna è amica…..noi siamo amici della montagna?