sulla via dei monasteri regi in Mignano di Vernasca
sulla via dei monasteri regi in Mignano di Vernasca

Perché non permettere a quad, fuoristrada e motocross di utilizzare gli stessi sentieri di collina e montagna…insieme ai camminatori? Pensate che non sia possibile? Beh…tra pochi mesi ( la prossima primavera) si terranno le nuove elezioni locali e regionali e allora questa proposta potrebbe prender piede. A proporlo pare siano stati alcuni consiglieri della maggioranza di centrosinistra in Regione. Qualcuno potrebbe obiettare: già ora questi mezzi meccanici transitano abitualmente nei sentieri e quindi dove starebbe la novità?

Coloro che propongono tale “innovazione” sono forse “esperti” di turismo e di montagna e dunque sanno bene quel che fanno! Probabilmente i proponenti pensano che,  se tale proposta dovesse essere accolta,  avremmo un incremento di turismo significativo in tutto il nostro Appennino.

Finalmente qualcuno che viene in montagna a portare un po’ di progresso, d’innovazione… e di turismo! I ristoranti finalmente potranno fare affari d’oro, saranno sempre pieni di giovani motorizzati, moderni, spensierati e affamati dalle loro scorrazzate motorizzate per boschi. Ci potrebbe finalmente essere tanto lavoro locale e le montagne rinasceranno…più belle e più forti di pria.

Volontariamente questi “motorizzati” si cureranno della manutenzione ordinaria di sentieri e carraie (sic!!)  al posto dei proprietari dei boschi,  degli agricoltori  e del CAI…che sono solo d’impaccio.

Ci voleva tanto a capire che questa era la chiave di volta per la risoluzione di tutti i problemi del nostro Appennino?

Escursionisti a piedi, in bici…e a cavallo statevene a casa!

I cavallerizzi lasciano “cacche” ovunque, i piedisti lasciano orme che disturbano la fauna selvatica e i ciclisti è meglio se utilizzano solo strade asfaltate.

Almeno i motoristi non sporcano e le tracce che lasciano sono uguali ai canali …ai quali siamo già abituati.

Largo ai motoristi…largo al progresso! I cacciatori? Saranno tollerati ma solo nelle loro riserve.

TUTTO QUESTO POTREBBE SUCCEDERE? POTREBBE SUCCEDERE PERCHE’ LA “FOLLIA” DEI POLITICI LOCALI E REGIONALI NON CONOSCE LIMITI!

NOI CONFIDIAMO SU POLITICI (SE CI SONO!) MENO FOLLI.

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6 pensieri riguardo “Sentieri di montagna: escursionisti a piedi, in bici…e a cavallo statevene a casa

  1. Vi seguo spesso ed apprezzo molto il vostro blog ma in questo caso per me state prendendo un grandissimo granchio.
    Premetto che sono un mtbiker e non ho nessun mezzo a motore ma non mi sento minimamente minacciato dalle moto &Co e sono comunque a favore di questa legge.
    Il problema vero e che forse a chi non vive i boschi quasi tutti i giorni sfugge è che i nostri sentieri sono totalmente abbandonati. I sentieri in tarda primavera sono tutti CHIUSI e rovinati a causa soprattutto dell’acqua il cui deflusso avviene logicamente secondo pendenze naturali. Parlo soprattutto dei singletrack che è quasi impossibile percorrere in certe stagioni dell’anno se prima non ci si va a pulire muniti di rastrello, marassa e vanghetta per pianare i canali che si vengono a creare. Le moto, con il loro passaggio, per lo meno aiutano a tenere aperto qualche sentiero e posso testimoniare che gli unici sentieri aperti, ad inizio estate, sono quelli sui quali transitano le moto.
    Nel momento in cui una moto gira con 4 dita di fango lascia il segno certo, come lo lascia però una mtb o un cavallo (che non pesa poi meno di una moto) proporzionalmente, sta nella testa di una persona non girare quando c’è troppo fango e rispettare il sentiero, è questione di educazione sociale.
    Per quanto riguarda la manutenzione, io sono almeno 6 anni che giro per boschi e non ho mai incontrato un membro CAI sistemare o pulire un sentiero, mai.
    Quanto si legge anche su altri media on line per me è un’esagerazione (ho addirittura letto che il passaggio delle moto contribuisce al dissesto idrogeologico: ma ci rendiamo conto?!?!), sicuramente i mezzi a motore possono dare fastidio a causa del rumore ma il rumore dura il tempo del passaggio della moto.
    Il bosco e le colline sono un bene di tutti, ragionamenti come questi possono portare poi a comportamenti folli che si sono peraltro già registrati in Liguria e nell’appennino modenese con barre chiodate sui sentieri, filo spinato e fili da pesca tesi in mezzo ai sentieri.

    http://www.svsport.it/2013/04/23/leggi-notizia/argomenti/altri-sport-1/articolo/barre-chiodate-e-cavi-tesi-alle-manie-l-assessore-allo-sport-gualberti-va-allattacco-ho-sporto.html#.UfPbP21y30Y

    Cerchiamo di tollerare e di comprendere anche le passioni altrui se avvengono nei limiti dell’educazione e del rispetto di tutti logicamente.

    1. mi spiace ma non conosci bene la attività dei volontari CAI. Due amici della valdarda, volontari Cai, hanno in questi dieci anni con altri ritracciato e mappato decine di sentieri tra Lugagnano, vernasca, morfasso ( molti sono stati inseriti nell’ultima guida sui sentieri piacentini). Io li vedo spessissimo sui sentieri che anch’io percorro a piedi nelle zone dette e nello zaino hanno sempre colore, pennello e roncola per emergenze…sui motociclisti non generalizzo ma purtroppo troppi non hanno molto il senso dell’andare sui sentieri ….il resto sono diverse opinioni. per per bici, cavalli e pedoni sono sufficienti per questi sentieri che devono restare un po’ selvatici. grazie del tuo commento.

      1. Infatti chi va sui sentieri deve amare principalmente la natura :moto, auto, fracasso, inquinamento dobbiamo sopportarcene già troppo in città! Se mai si organizzino meglio le attività volte a mantenere in buono stato i sentieri (come avviene in alcune regioni come il Trentino Alto Adige) ma proprio non capisco perchè affidare alle moto il compito di apripista! Ma cosa hanno a che fare i mezzi a motore con i sentieri di montagna…ma su!!!

      2. Non volevo certamente sminuire o ridimensionare l’attività dei volontari ma in primo luogo, loro non possono di certo far manutenzione a tutti i sentieri e guardando lo stato delle cose, si può aggiungere, in un secondo momento, che certi sentieri rimangono aperti grazie alle moto.
        Le tue considerazioni amanda sono personali: per me girare per boschi è girarci in bici, per altri in moto. Il rumore della moto dura giusto il passaggio del mezzo.
        Sono punti di vista differenti, (credete che a me faccia piacere finire con la bici in una mega cacca lasciata dal cavallo passato prima di me?!?!) ma visto che comportamenti incivili sfiorante il criminale si sono già verificati, eviterei certe frasi perchè il mondo non è fatto, purtroppo, solo da persone civili come noi che discutono e parlano.

    1. allucinante cosa ? il fatto che una cittadina venga in campagna e voglia trovare tutto pronto per la sua passeggiata ? non ci sono i parchi in città? io lavoro la terra mantengo i canali sistemo dove posso le carraie e quando ho tempo mi faccio un giro col cross sulle stesse carraie dove lavoro.ma no,non posso fare il mio giro ,perchè disturberei i passeggiatori che vengono una volta l’anno e poi si dimenticano cos’è la natura .invece è bello andare col cross ,salutare chi si incontra ,dare la precedenza ai cavalli e pretenderla dai pedoni sempre con educazione.il problema a mio parere non è con che mezzo si và, ma è l’educazione di chi và !!

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