Le truppe napoleoniche invadono Lugagnano val d’Arda e poi si spostano a Rustigazzo.

Domani pomeriggio, sabato dell’anno 1799, l’esercito napoleonico (” l’armée d’Italie”) entra a Lugagnano in avanscoperta e incontra la truppa nemica austo-russa …vi saranno scaramucce?

Alle 15,30  in piazza a Lugagnano, domani pomeriggio, sabato si avranno le prime avvisaglie della battaglia che sarà riproposta in grande stile domenica pomeriggio a Rustigazzo ( vicino al sito storico di Velleia Romana) in comune di Lugagnano val d’arda, zona della valtolla.

Imperdibile la ricostruzione storica della battaglia del trebbia …..domenica pomeriggio alle ore 15,30 a Rustigazzo.

Imperdibile domenica mattina la visita al campo militare sulle colline di Rustigazzo….dalle ore 9 .

Poi c’è la grande festa popolare organizzata dai volontari locali….con enogastronomia eccellente come la valtolla sa fare!

La valtolla non finisce mai di stupire!!……Vi daremo altre notizie in diretta dal luogo della battaglia, vi faremo partecipare!

 

Giorgio Albertazzi al festival-teatro di Velleia romana

Domani sera 9 luglio alle 21,30 ancora teatro a velleia romana nello scenario del foro.
Un sacco di gente ha fatto da cornice alla splendida prima serata con Lella Costa e, statene certi, Albertazzi non sarà da meno!
Dialogo tra arte e potere nel mondo antico, tra il potente imperatore romano e il poeta, il grande Virgilio.
Valtolla estate…anche questo!

AMICI DAL CANADA: GRAZIE!

Oggi al blog (blog.valtolla@yahoo.it) è giunta la seguente e-mail:

Carissimi, consulto spesso il vostro sito blog e vi congratulo! E a proposito di Veleia, vorrei comunicarvi la pagina del mio sito al seguente indirizzo:

http://www3.sympatico.ca/giorgio-lidia.zanetti/veleia/veleia.html

Avevo pubblicato lo stesso articolo nel settimanale italiano della capitale canadese “L’Ora di Ottawa” il febbraio, 2004.

cordiali saluti

giorgio

P.S. sono anche responsabile del sito della Società Dante Alighieri di Ottawa:http://www.danteottawa.ca/

———————–risposta del blog ————————–

Per  la risposta e i ringraziamenti al sig. Giorgio Zanetti  abbiamo già provveduto a mezzo e-mail.

A mezzo del blog, invece,  vogliamo però segnalarvi il suo sito internet …pieno di amore per l’ Italia, per la provincia di Piacenza, per la nostra vallata, per la lingua italiana.

Nel riportare il testo della e-mail che ci ha inviato abbiamo lasciato anche gli indirizzo dei siti internet ai quali si dedica che, vedrete, sono bellissimi.

La sua pagina su Velleia romana ( oppure come piace,  a noi, chiamarla: Veleja) è ben fatta come tutto ciò che ha scritto sulla provincia.

Per vostra delizia il sig. Zanetti,  per individuare le nostre valli, ha utilizzato le carte da briscola piacentine.

Come poteva contrassegnare la nostra valdarda??.. Con la ” pita “, l’asso di denari.

Nei siti, scritto in più lingue, sono riportati suoi articoli che sono stati pubblicati da giornali canadesi.

Vi segnaliamo l’articolo  S. Fiora- piccolo mondo -grande mondo pubblicato sul periodico ” l’ora di Ottowa ”

Ma ……più che le parole serve la visita… e, di seguito, riportiamo i collegamenti diretti con alcuni articoli che vi piaceranno.

Fegato Etrusco - Piacenza IL FEGATO ETRUSCO DI PIACENZA

  • LA BATTAGLIA DELLA TREBBIA – 218 a. C.
  • FOTO DI ALCUNI MULINI NELLA PROVINCIA
  • ELENCO DEI MULINI NELLA PROVINCIA  (1805-1983)
  • TORRENTI, RIVI, CANALI E LAGHI NELLA PROVINCIA
  • I MARCHI DELLE FABBRICHE DI POMODORO NELLA PROVINCIA
  • LE FABBRICHE DI CONSERVA DI POMODORO NELLA PROVINCIA
  • ITALIA

  • S. FIORA – PICCOLO MONDO – GRANDE MONDO
  • VELLEIA ROMANA… ricominciamo ….

    Il nostro blog ha pubblicato almeno 10 post ( articoli ) con argomento Velleia Romana.

    Per verificare basta inserire nel widget di ricerca ( sulla testata del blog) …velleia oppure velleia romana ovvero veleja e…. voilà!

    Perchè tanto ” accanimento “, direte voi, perchè sempre e tanta Veleja ( lo ribadiamo che questa è la denominazione che preferiamo….che saprà anche di dialettale…ma ci piace e basta!), perchè continuare a parlare delle povere vestigia di quello che fu un sito archeo-turistico?

    PERCHE’ VELEJA NON MERITA DI ESSERE RIDOTTA COSI’ !!!

    PERCHE’ SE UN SITO COME VELLEIA ROMANA  LO AVESSERO IN AMERICA CI ORGANIZZEREBBERO I ” PELLEGRINAGGI” !!!

    veleja antica capitale della valtolla

    Noi, invece, lasciamo andare in malora il più bel sito archeologico del nord Italia, uno dei più belli d’Italia!

    Ora però sembra che le cose possano cambiare.

    Qualche settimana fa (articolo del 26 gennaio 2010  dal titolo “VELLEIA ROMANA: arrivano i soldi!….Arrivano ?? ” ) avevamo dato notizia di un grande progetto archeo-turistico che la provincia aveva inoltrato alla Regione, che lo aveva recepito per finanziarlo…nel progetto ( che avevamo allegato all’articolo) erano anche indicati  i tempi di realizzazione che dovrebbero veder terminare presto i lavori….prima dell’estate 2010 (?).

    Nei giorni scorsi dal quotidiano ” la Cronaca ” apprendiamo attraverso un paio di articoli di Sabrina Terzoni che la questione si è parecchio evoluta…che c’è gran fermento attorno al comprensorio turistico Velleia Romana-riserva del piacenziano-aree limitrofe-.

    CI SIAMO?…….

    Quello che sembra certo è che il giovane sindaco di Lugagnano ci crede!

    Vedremo un nuovo antiquarium, nuove aule didattiche, nuove esposizioni, nuovi eventi….conosceremo un nuovo direttore…..

    Bravo Sindaco!!….anche noi ci crediamo!…….poi ricominceremo a scavare?

    TURISMO VERO ( in media e alta valdarda/valtolla) ?

    valtolla's blog photo IMG_0367
    PROMO TURISTICA PER LA VALTOLLA

    Per poter elaborare un progetto turistico locale ( cosa che non fa per noi ) occorre una ricognizione sulla situazione della zona o del comprensorio oggetto di tale progetto.
    Si raccolgono le idee locali, si ascoltano le voci degli operatori, si monitorano le iniziative in atto, si mappano le risorse e si procede.
    Ma occorre anche valutare, per evitare di fare cose inutili, se vi sono, le condizioni affinché un progetto si possa realizzare.
    Occorre, per esempio, verificare:
    1.    Se vi sono gli ambienti adatti a ricevere turisti o visitatori turistici;
    2.    Se tali potenziali “ clienti” potranno essere ospitati tanto per un pranzo quanto per un pernottamento;
    3.    Se il comprensorio presenta “ eccellenze “ sulle quali puntare;
    4.    Se vi sono altri servizi e infrastrutture adeguate ( farmacie, negozi alimentari, officine di soccorso, strade efficienti, servizi bancari e/o postali, copertura dei servizi di telefonia, ecc….).

    I siti sui quali puntare, sicuramente, non mancano.
    Castell’Arquato, Veleja e il Parco Provinciale in primis.
    Poi una serie, non meno importante, di attrattive minori:  il battistero e la chiesa di Vigolo Marchese, l’antica pieve di Vernasca, l’antica chiesa di Castelletto, l’oratorio di Mignano….solo per citarne alcuni.
    Neppure gli “ostacoli “  o le criticità mancano.
    Queste sono altrettanto importanti quanto le risorse elencate.
    Nel cuore del comprensorio, nel bel mezzo della valle, vi sono 3 mega impianti “ produttivi “ o di servizio fortemente impattanti con il territorio ( concentrati tra Lugagnano valdarda e Mignano):
    ex RDB, ex UNICEM e diga di Mignano.
    La rete stradale principale è veramente carente soprattutto nelle zone alte della valle.
    Carentissime le strade provinciali zonali.

    Grosse problematiche concernenti la possibilità di pranzare o cenare non ve ne sono ma se volessimo fare un approfondimento, di contro,  sulla situazione ricettiva ci troveremmo di fronte a gravi limiti già partendo da Castell’Arquato.
    In tutta la zona considerata, i posti letto, sono limitatissimi già iniziando da Castell’Arquato.
    Per trovare un luogo ove far alloggiare i “ viaggiatori “ di un pullman occorre andare da altre parti.  Con questo non intendiamo sottacere la presenza di eccellenze, diciamo nicchie “eccellenti ”.

    La diga di Mignano, potrebbe essere considerata anche una risorsa a tal fine ma, di fatto, è fuori gioco da luglio ad aprile dell’anno seguente e quindi fruibile, turisticamente parlando, solo per un brevissimo periodo.
    Dopodiché è meglio “ non farla vedere”.

    Ma qui si aprirebbe un altro tema: l’uso che se ne fa per l’agricoltura.
    Il rischio, parlandone, è quello di scatenare la guerra con gli agricoltori.
    In ogni caso alcune considerazioni bisogna pur farle: ma i metodi irrigui in 80 anni non si potrebbero ammodernare? Raccogliere, a valle, acque piovane non potrebbe ridurre drasticamente l’uso delle acque della diga? Ma le condotte sotterranee non consentirebbero almeno una riduzione dei consumi del 30-40 % in meno?
    L’allarme planetario per favorire minori consumi delle acque non è arrivato a Piacenza?
    Risparmiare l’acqua consentendo uno svuotamento molto…. molto più lento significherebbe poter godere delle sue bellezze fini alla fine di Settembre.
    Questa è una provocazione? No è un problema vero!

    Allora che resta da fare?  …..Occorre  progettare aggirando le criticità!
    Veleja (Lugagnano) così non da nulla ma con un museo che esponga “cinque o sei  casse” di reperti che sono in qualche scantinato nei musei nazionali di Parma….e con la sistemazione del sito con camminamenti e segnaletica interna….diventerebbe un “ gioiellino”.

    Il parco provinciale (Lugagnano-Morfasso) non ha alcuna vera e adatta infrastruttura di accoglienza ad eccezione del “ rifugio- ristorante”. Lodevoli le realizzazioni del gestore ma servono tante altre cose a cominciare dalle guardie, dai parcheggi, dalla segnaletica interna…senza non si va da nessuna parte.
    Il parco è bellissimo …basterebbe poco.

    Castell’Arquato di per sé è un museo a cielo aperto. Rendendo efficiente la sua rete di piccoli musei ( inserendovi anche la collegiata) e utilizzandoli, anche, come luoghi per altre iniziative collaterali si imprimerebbe una “ svolta “ epocale alla fruibilità del borgo…..poi qui vi sono anche operatori turistici e tanto associazionismo molto valido.

    Riserva del placentiano (Lugagnano- Castell’Arquato) dovrebbe andare in porto, rapidamente, la realizzazione della sede a Chiavenna  e divenire veramente fruibili ai visitatori, guidati, alcune aree della  riserva incantevoli…e poi lì siamo nella Valchiavenna vitivinicola d’ eccellenza.

    Vernasca ( versante valtolla) dovrebbe rendere eccellenti i siti dell’antica pieve, della vecchia chiesa di Castelletto e rende visitabile l’oratorio di Mignano ( e i ritrovamenti dove son finiti?)…….poi qui vi sono le eccellenze gastronomiche derivate da alcune produzioni tipiche ( patate e castagne) e vi si svolgono le grandi feste popolari ( polenta, patate e castagne ).

    Sono solamente esempi! …pillole!

    Poi c’è tutto il tema delle case in sasso.

    A quest’ ultimo proposito potremmo davvero scrivere un trattato di cosa fare, cosa  non permettere, le urgenze, gli aiuti, gli esempi, quanto ” turismo” e lavoro crea il recupero di tale patrimonio, ecc…..Dedicheremo una parte del blog alla problematica delle case in sasso.

    PROMUOVERE IL TURISMO……SI PUO’ ! *

    La promozione, come ben si sa, è fondamentale se vogliamo sviluppare la presenza turistica in valtolla.

    Nella nostra VALTOLLA/ VALDARDA  ne avremmo da promuovere…. e non solo Veleja e Castell’arquato.

    Certo il solo Castell’arquato merita sempre di essere al centro di una eventuale campagna simile ma non dovrebbe ” vampirare ” il resto.
    Ma la tentazione di Castell’arquato potrebbe anche essere questa …. ma il risultato quale sarebbe?

    Castell’arquato, forse, registrerebbe un boom di escursionisti ( si chiamano così quelli che arrivano la domenica mattina e alle cinque stanno già rientrando a casa loro) ma niente di più…..tutto resterebbe come sempre ” poca roba “!

    Gli altri siti limitrofi, a loro volta, riceverebbero un pò di questi escursionisti e basta!
    Il motivo? o meglio i motivi?

    Essenzialmente questi!

    Nel comprensorio ipotetico, della media valdarda/ valtolla,  NON vi sono posti letto vvero sono quasi nulli….al punto che se dovesse venire un bel corrierone con 50 turisti dove potrebbero essere alloggiati? …. a Salsomaggiore… a Piacenza … o forse a Roveleto  ma …..non nella bella valtolla e/o media valdarda.

    A Castell’arquato, tra l’altro, è ancora chiuso anche l’ostello! Quello bello…quello del coservatorio Villaggi! E’ chiuso nonostante i soldi pubblici spesi…

    NON si ottiene nulla lavorando di ” campanile “ e non offrendo invece un comprensorio, un vero comprensorio turistico che si possa visitare  con un contest unitario.

    la Valtolla …con i suoi gioielli: Veleja Romana,  l’ antica pieve di Vernasca, L’antica chiesa di castelletto, il parco provinciale, i borghi in sasso della zona…… e poi Vigoleno, il parco dello Stirone, il Battistero di Vigolo, Salsomaggiore e  solo per citarne alcuni. Solo alcuni!

    Con il centro a Castell’arquato ma………

    Il discorso vale anche per gli altri siti citati…insieme si fa sistema! da soli si spendono soldi e non si hanno ritorni!

    In poche parole, anche se l’accostamento può non piacere, vale l’esempio del centro commerciale.

    Il magnete, il polo di attrazzione di questo centro non può che essere  Castell’arquato ( come si trattasse di un supermercato che vende molti prodotti…. il castello, il medioevo, i musei, le chiese, l’arte, le manifestazioni, la cultura, ecc…);  ma nella galleria del centro commerciale ipotetico vi sono  due  negozi specializzati, che offrono servizi…da veri specialisti ( veleja romana e vigoleno).

    Ma se vogliamo che in questo centro commerciale vi si possa restate un pò e vitando il  ” mordi e scappa ” ci vogliono anche bar, ristoranti, trattorie,  farmacie, servizi per il tempo libero, per il divertimento e posti letto… posti letto.

    La struttura della galleria, infine, è come fosse una strada che deve  essere ben percorribile, senza ostacoli ( frane, poca sicurezza, smottamenti )… con spazzi per la sosta, con la segnaletica per orientarsi, con posti informativi…….perchè si sa che senza essere preventicamente informati  in pochi ” s’ imbarcano in un viaggio ” lungo con il rischio di farlo a vuoto…..con musei chiusi, negozi chiusi, trattorie  chiuse, strade interrotte, poco sicure, ecc…..

    la valtolla offre già bei paesaggi, bei luoghi, ma da sola non può farcela…..insieme si può!

    amministratori…..cari amministratori…..pensateci!

    * in collaborazione con ”  valdarda comunitas blog”

    la valtolla nella alexanderplatz di berlino
    la valtolla nella alexanderplatz di berlino
    la valdarda/ valtolla nel museo di lione
    la valdarda/ valtolla nel museo di lione

    VELEJA DEI VELEIATES ( ovvero veleia romana)

    Ma la capitale politica della valtolla qual’ era?
    Non si bene ma, sicuramente, Veleja fondata dai liguri Veleiates ( o veleates?) molto prima di essere conquistata e romanizzata era già una città fiorente.
    I romani hanno proseguito nell’ opera intrapresa dai ligures e han fatto di veleja un municipio molto importante sfruttando al massimo la posizione e le fonti termali.
    Quello che è certo è che la valtolla “dipendeva” molto da veleja tanto in era ligures quanto in era romana.
    Poi la città decadde!
    Ora, se vi capita, venite a visitare il sito archeologico e, in due ore, potete visitare il sito e il piccolo museo….anzi iniziate qui e apprezzerete maggiomente il sito stesso!

    pubblicato con iphone