Siamo in giro per montagne …

anatre e pesci, padroni assoluti del parco.

Nei giorni scorsi siamo stati a visitare un luogo molto bello! Montagne, simili ai nostri Appennini ancora ben conservate nonostante la guerra civile terminata appena 15 anni fa circa.

Stiamo parlando della Repubblica Croata un Paese ancora in ricostruzione che tenta ” la carta del turismo” e lo sta facendo bene.

Deve ancora realizzare molti servizi ma sono molto… molto attivi, ci sono un sacco di case private e infrastrutture in costruzione. Ora sono già più avanti rispetto a  certe nostre zone che “potenzialmente” potrebbero fare altrettanto se non meglio….

Il privato che ci ha alloggiato nel parco di  Plitvice (Polianak) era una vera eccellenza.

IL PARCO NATURALE DI PLITVICKA JEZERA E’ UN CAPOLAVORO DELLA NATURA, LA FRUIBILITÀ E’ BUONA, I SERVIZI TURISTICI IN ZONA MOLTO PROFESSIONALI. IL PARCO E’ PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITÀ. NASCOSTI NEL FOLTO, ALL’OMBRA DI GIGANTI DI FAGGIO  E ABETE,  ORSI,  LINCI, VOLPI, LUPI, CAPRIOLI…. Continua a leggere “Siamo in giro per montagne …”

W i briganti della valtolla! Abbasso….(seconda parte)

lavoro montanaro nel 1800 (bruzzi)

Ripreso dall’articolo ” W i briganti della valtolla! Abbasso….”  pubblicato  il 6 settembre  2011. 

“ Il carattere degli abitanti , dalla Sforzesca fino alquanto al di là di Lugagnano, è simile….. è simile a quello degli abitanti del basso delle valli già descritte. Ma al di sopra di Lugagnano, per fino al principio della valle superiore, cangia notabilmente. E a chi non è noto il coraggio, l’ardire e l’intraprendenza della val di Tola? Esaminando filosoficamente le ragioni che tali li rendono, si vedrà che, lasciando a parte la vegeta e robusta costituzione di essi, vi contribuiscono più d’ogni altra cosa le loro circostanze e la loro situazione. Poveri di prodotti che non bastano a nutrirli per pochi mesi, carichi d’imposizioni e d’aggravi, la maggior parte di questi è ridotta a passare nell’Oltrepò per guadagnare, a costo d’infiniti sudori, un vitto miserabile e qualche moneta, che –di ritorno alle loro case-suole appena bastare per iscontare il debito che ha contratto per sussistere la famiglia rimasta in paese. Quest’è il tenore di vivere dei bene intenzionati. Ma gran parte degli altri, che sono in istato di aver muli o somieri, o son condottieri di merci o fanno il commercio clandestino; ma, tosto o tardi, incappando nelle mani delle guardie del governo, perdono talvolta la libertà e sovente il carico ed i somieri. Ciò accadendo, e trovandosi nell’impossibilità di sostituirne degli altri, si riducono spesso a far ciò che per indole e per carattere, non farebbero essendo altra la situazione. Una prova del vero si è che nei tempi per essi più felici, perché meno aggravati, la lealtà e la buona fede era il loro principale carattere oltre all’ospitalità ed il buon cuore, che -malgrado i torbidi  dei tempi presenti- tuttora conservano.” Sembra un’analisi sociologica del grande Adam Ferguson.

Difende ancora gli abitatori locali  lagnandosi di non saper  come mettere in evidenza, presso i governi e le autorità locali, la situazione di questi “sventurati abitatori” . Continua a leggere “W i briganti della valtolla! Abbasso….(seconda parte)”

W i briganti della valtolla! Abbasso ……(prima parte)

bosco appenninico (web)

Il capitano delle milizie “francesi” (periodo napoleonico) Antonio Boccia oltre 200 anni fa, nel 1805, intraprese un viaggio sui monti del ducato di Parma e Piacenza e ne descrisse, con molta precisione e dovizia di particolari, l’intera e vasta parte collinare e montuosa. Questi suoi scritti, un documento eccezionale, sono una sorta di “ guida turistica” ante litteram dei nostri Appennini  nel 1800.

Il “viaggio ai monti di Piacenza” contiene minuziose descrizioni dei confini tra i paesi, brevi descrizioni dei principali monumenti incontrati, il percorso stradale compiuto, aneddoti  e “raccomandazioni socio-politiche per i viandanti e….per i governanti”.

Proprio alcune di queste raccomandazioni hanno stimolato le nostre riflessioni che brevemente riportiamo.

“ La costa d’Asino finisce nel luogo detto i Castagnoli posto superiormente alle Taverne, ove si radunano sovente i malandrini per ispogliare i viandanti..” Costa d’asino insicura! Costa d’asino, per chi non lo sapesse, conduce al trivio Taverne, Veleia, parco del monte Moria. Continua a leggere “W i briganti della valtolla! Abbasso ……(prima parte)”

Viaggio gastronomico a Settesorelle

Un paese sperduto tra i monti della valtolla [alta valdarda], fino a pochi anni fa assolutamente difficile da raggiungere.

Poche case, un mistadello molto bello, prati stabili e un paio di alte montagne che dominano su tutto: “la Palazza” e “la rocca dei Casali”…più lontani il Moria e il Menegosa.

Su tutto la chiesa,  sovraesposta e…. poco distante dalla trattoria dal nome altisonante: Harri’s…..come fossimo in piazza San Marco o a Londra e…invece…

Ecco, se siete disposti a fare tre km da Sperongia, dalla provinciale per Morfasso, trovate Settesorelle immobile e surreale, con pochi abitanti in Inverno e una buona compagnia in Estate; fuori dal traffico, dove i rumori sono della motosega del taglialegna e più spesso della natura padrona. Dove tante casse di sasso sono state rinnovate e tante altre sono “pronte” o, irrimediabilmente destinate a un lento oblio.

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Harris, in realtà, è una trattoria che con gli anni si è affinata e ora prepara ottimo cinghiale in umido con polenta .. e non solo… Continua a leggere “Viaggio gastronomico a Settesorelle”