Il Romito del Pelizzone scende a Fiorenzuola…

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Il Romito del Pelizzone al secolo Melchiorre Clementi (immagine ripresa dal planetrario dello stabilimento tipografico giuseppe pennaroli)

IL ROMITO DEL PELIZZONE SI PRESENTA…

L’anno 1742 ho fondato “Il Planetario” un lunario agricolo, scientifico, astronomico delle valli dell’Arda, dell’Ongena e della Valle di Tolla.

I pellegrini, i viandanti, gli ambulanti  che passano da queste parti, percorrendo  l’antica Via dei Monasteri,  si fermano presso i ruderi della vecchia chiesa di Santa Maria dove si possono riposare, con occhio vigile perché la zona è pericolosa a causa dei briganti che il giorno è difficile vederli.

Nei pressi della chiesa c’è una bella e semplice  fontana, ben ombreggiata, dalla quale sgorga acqua pura che è come una medicina, come di quelle che mi porta il fratello Padre Martino della “casa” di Castelnuovo de’ Terzi (Castelnuovo Fogliani) quando passa per recarsi a Bardi per i suoi uffizi.

Padre Martino , molto generoso, mi porta anche carta e inchiostro, perché la penna la vado sempre a recuperare da me solo, e così ho preso a scrivere delle osservazioni che faccio delle stagioni, del cielo e delle lodi al Signore, buono e clemente che preservi noi peccatori da ogni sventura.

Tutti mi conoscono come “il Romito del Pelizzone”, quello che vive qui nell’ospitale, quello che fa la guardia alla chiesa e alla statua lignea della Madonna, molto venerata dai viandanti e temuta da’ furfanti.  Sono Melchiorre Clementi, pellegrino a Roma e a Compostella, ho fatto gli studi dell’astronomia e da qualche anno, ormai  molto maturo, ho chiesto all’Abate di Tolla di presidiare questa casa del Pelizzone e di occuparmi delle anime del luogo e di quelle che  transitano. 

La notte è il momento migliore per contemplare, per osservare il cielo, per lodare il Signore e le sue creature. La mattina mi alzo presto per pregare, il giorno lavoro l’orto e raccolgo la legna secondo la stagione, poi prego e  lavoro ancora e osservo il cielo, ascolto il vento, gli animali selvatici… Ma verso il mezzodì mi reco sempre dalla N. Signora  nella chiesa,  dove rinnovo la fiamma ardente e attendo i passanti cercando di dare buoni consigli, dividendo con loro il poco cibo di cui ho grazia dal Signore clementissimo  e offrendomi di pregare il Signore e i Santi e i Martiri per la loro protezione,  per un buon cammino nella vita e nell’aldilà... (libera traduzione dall’autobiografia di Melchiorre Clementi, stampata a Fiorenzuola d’Arda, Stato di Parma e Piacenza, dalla società anonima tipografica nel 1850(¹) )

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il sommario del planetario del 1961 (immagine ripresa dal planetrario dello stabilimento tipografico giuseppe pennaroli)

A FIORENZUOLA CERCANDO PENNAROLI…

Pennaroli, da quel gran genio che era, non poteva non conoscere la storia di padre Melchiorre Clementi, il Romito del Pelizzone, ma non sapeva come approfondire la questione e svilupparne un’idea.

Casualmente Padre Sereno, custode in quella casa di  Castelnuovo Fogliani, per proprie necessità, si reca a Fiorenzuola nella tipografia per commissionare una “velina”,  contenente un discorso benaugurante sul nuovo anno agrario, che avrebbe distribuito nelle campagne circostanti.  Pennaroli scopre che quanto commissionato da Padre Sereno era ripreso da un manoscritto molto datato  che forse non era un solitario, nel senso che potevano esservene altri.

Spinto dalla curiosità e dalla bellezza del testo che si trovava a dover stampare offre la sua collaborazione gratuita per stampare anche altro.

Scopre  che Padre Sereno era il  detentore dei manoscritti del Romito del Pelizzone e gli offre la sua collaborazione per trasformare quei preziosi manoscritti in lunari da destinare agli agricoltori, come era in voga ai tempi.

Padre Sereno aveva ritrovato quei preziosi e antichi manoscritti dell’eremita tra le ormai polverose carte e i documenti  lasciti da Padre Martino,  il quale aveva anche riportato alcuni rari  libretti, stampati grazie alla generosità di certi facoltosi viandanti sulla Via dei Monasteri, che nel frontespizio riportavano la seguente dicitura: “Il Planetario, lunario agricolo e astronomico fondato nel 1742 dal Romito del Pelizzone”.

Nasce la nuova edizione de “Il Planetario” (²) che verrà stampato e diffuso nella zona della valle dell’Arda e dell’Ondina, a Fiorenzuola, a Fidenza, a Bardi e a Cortemaggiore,  fino a oltre il 1963. Il Planetario, come i famosissimi Pianeti della Fortuna,  è tra i maggiori  capolavori della redazione diretta da Giuesppe Pennaroli e dai suoi eredi.

¹)per ragioni di spazio la storia vera, un po’ romanzata,  del Romito del Pelizzone, una vera delizia per gli appassionati di storia della valle dell’Arda,  è stata ampiamente emendata a cura della redazione del blog.
 ²)Il planetario è di proprietà esclusiva dello stabilimento tipografico Giuseppe Pennaroli di Fiorenzuola d’Arda, Piacenza che ne ha curato stampa e diffusione in Italia e all’estero.
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Copertina del planetario del 1961 (immagine ripresa dal planetrario dello stabilimento tipografico giuseppe pennaroli)

 

 ©Coordinamento editoriale e foto S.E.
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5 Comments Add yours

  1. Claudio Civardi ha detto:

    Beh, sempre tutto molto interessante…..come al solito, bravo,bravo,bravo…

    1. S.Valtolla ha detto:

      grazie claudio, abbiamo anche altro materiale che presto pubblicheremo … a modo nostro.
      a presto.

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