2016-06-03-groppoducale-e-chiesa-groppallo-0803TRA TRA LA PENNA E GROPPODUCALE
Vagando per la provincia piacentina fin nel cuore dell’Appennino più alto della Valdarda, sconfinando a volte nella Valnure e nella Valceno non è raro arrivare in luoghi che sono custodi di un fascino particolare, che provocano emozioni, luoghi del cuore e della memoria.
Luoghi di un’Italia frettolosamente liquidata come “minore”. A volte questo capita anche nella pianura più interna, quella più rivierasca del Po, di cui parliamo spesso anche sul blog.
Ma per tornar sui monti è sufficiente lasciare la viabilità del piano o del primo fondovalle e non stancarsi nel risalire strade sempre più tortuose, spesso ex mulattiere asfaltate, non di rado maltenute, e devastate da frane.
2016-11-18-la-penna-1img_1706-modificaStrade e stradicciole che infine, come premio alla nostra tanta tenacia, ci consentono di raggiungere mete che mai avremmo immaginato; mete spazianti su panorami che pensavamo irrimediabilmente perduti e che invece continuano a meravigliare.
A stupire i pochi che ben conoscono la zona, che frequentano i luoghi pur non essendo residenti.
Provate a “perdervi” nel dedalo di strade che da Morfasso raggiungono Prato Barbieri o il Monte Santa Franca, provate a raggiungere, un venerdì qualsiasi, Groppoducale, poco oltre la Valdarda e la Valchero del crinale. Ammirate i luoghi, spingetevi fino alla Costa, fermatevi a osservare Cordani e Forlini. Ma in ogni caso concedetevi una sosta a “La Dogana” di Groppoducale, alla trattoria Alberici dalla  Rosina che sa cucinare il merluzzo come mai avreste immaginato, accompagnandolo con vera polenta di mais, quella non precotta, fatta “menandola” per oltre un’ora nel paiolo posto sul fuoco, fino a farle raggiungere quella consistenza che la fa sembrare una fetta di pan-polenta da mangiare calda, fumante…

E se il merluzzo non fa per voi sbizzarritevi con salame cotto, polenta “consa”, formaggi vari ovvvero con anolini in brodo, tortelli alla piacentina, arrosti misti o quello che volete ma sempre legato alla tradizione, quella vera che non ha tempo. Senza alcuna esitazione terminate la golosa sosta con una fetta di torta. Accompagnate il tutto con un bel bottiglione di vino rosso delle colline della Valchero e non dimenticherete mai piú questa visita.
E PER FINIRE (O PER COMINCIARE…)
Un giro lento per tutti, spettacolare e panoramico: Prato Barbieri-Montelana-La Penna (tempo:3/3,5 ore). Un giro da fare prima della sosta a Groppoducale.
Un’altra sosta piacevole, del prima e/o del dopo: la lumaca di Prato Barbieri, per un buon panino, un caffè, un bicchier di vino…e due chiacchiere.

Sergio Efosi per Valtolla’s blog©
(Fine 1a. Continua prossimamente verso Santa Franca, il Menegosa e Groppallo).

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