Da Bolsena a Formello, tra vie antiche e paesaggi spettacolari (percorrendo la Via Francigena) 

Il percorso Francigeno da Bolsena per Montefiascone e poi avanti…avanti fino a Formello, nella periferia romana è lungo, a tratti faticoso ma molto bello.
In pratica è un gran saliscendi dal lago, al monte, dalla campagna alla boscaglia…transitando per centri storici bellissimi.

Luoghi carichi di storia e spiritualità, con viste panoramiche quasi perenni.

I tratti migliori? Tutta la Tuscia e l’Etruria attraversata sono veramente belle, con gioielli che non ti aspetti.

Si attraversano parchi naturali, parchi archeologici, vigneti, castagneti, uliveti e noccioleti; vi sono passaggi in lunghe e profonde gole molto selvagge e suggestive, ottimi sentieri, aree picnic e acqua ottima e fresca.

Si calpestano lunghi tratti della Via Cassia antica, si attraversano zone dove “i segni estruschi” sono più che mai evidenti…

M le risalite e le discese non terminano mai e …

Montefiascone o Vetralla, ovvero Campagnano di Roma ritornano imprendibili, sembrano a due passi e invece sono oltre quelle distese fiorite, quelle presenti nei nostri orizzonti da 6 giorni….oltre quegli orizzonti ricoperti dalla boscaglia.

Ci superano (si fa per dire) 3 francesi incontrati all’inizio a San Lorenzo Nuovo, ci raggiunge una ragazza trentina, partita da Lucca,  ci salutano un gruppo di ciclo Francigeni e una cavallerizza solitaria… e anche nelle osterie e nelle vie che percorriamo  ci sentiamo dire “buon cammino”.

Giulio, il più giovane del nostro trio, spesso si stacca, ci precede e viaggia con altri; io sono più lento …e pesante. Inoltre capita che mi arresti per scattare qualche foto e così il “rallenty” è garantito. Se volete intraprendere un simile “viaggio” con un fotoamatore siete avvertiti!!!

Ma la tomba di San Pietro non si vede ancora e vorremo arrivare alla meta finale entro giovedì sera.
E intanto Giulio ci informa, con il solito sms delle 13,30, che è in vista del traguardo di giornata; poi arriviamo anche noi con i piedi in marmellata, affamati ma contenti di avercela fatta.

Mangiamo due cose in una trattoria  o in un’osteria, con un litro di rosso locale, e poi  due passi per il paese….altri due passi.

Alla sera, docciati e puliti, ci rifacciamo con una buona cena, non prima di aver fatto anche il piccolo bucato quotidiano per non puzzar come i caproni.

Sergio Efosi (bozza non corretta)

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