LUGAGNANO: FIERA FREDDA E …CALDA ACCOGLIENZA

La giornata di ieri a Lugagnano, come già detto in precedenti post, è stata caratterizzata dal una calda accoglienza organizzata dalla proloco insieme ad altri soggetti dell’associazionismo locale e dalle istituzioni ( difficile citarle tutte ma d’obbligo il giovane Sindaco e il presidente della proloco).

Non solo castagne, non solo vino ( che hanno avuto un meritato successo popolare), ma anche altri prodotti della terra, della nostra terra e dei trasformatori di tali produzioni…degli ottimi trasformatori.

Se le associazioni dei produttori e la giunta sapranno mettere a frutto questo successo ….tutto meritato….allora si avvierà una fase interessante per le ricadute in termini di reddito locale.

A Chiavenna o a Lugagnano potrebbe nascere un vero farmer shop a kilometri zero con vini, olio d’oliva della Valvezzeno ( che idea fantastica!), formaggi locali, ecc…..

Certo di strada da fare ce n’è parecchia…..ma le idee non mancheranno e neppure i canali finanziari per portare a casa tale risultato.

Certo Lugagnano ha dato un bel contributo all’affermazione di quello che da sempre definiamo le nostre eccellenze.

Ma attenzione…a nostro parere…deve valere  la logica del comprensorio e non dell’ isolamento; un paese da solo non va lontano se non fa sistema…due giovani sindaci….quattro giovani sindaci della valdarda-valtolla lo avran capito? Di chi stiamo parlando?  …ma dei sindaci, tutti giovani, di Castell’Arquato, Lugagnano, Vernasca e Morfasso!

Avete un patrimonio invidiabile e un associazionismo di alto livello: pensate alle vostre eccellenti pro-loco….Vezzolacca insieme e quelle di Lugagnano, morfasso, Vernasca, Castell’Arquato….e non solo!

colline, alte colline, valtolla...dolce valtolla
colline, alte colline, valtolla...dolce valtolla

CASTAGNE…..drova la pertga e al baston…

Dröva la pertga e al baston par San Simon….( il 28 ottobre).

si usava la pertica e il bastone per sbattere le castagne ( che era anche una specie di ” potatura verde naturale” ) e farle cadere, poio con il bastone si aprivano e si raccoglievano i frutti.

Ormai siamo agli sgoccioli…non c’è più bisogno di pertica e bastone. APPROFITTATE delle ultime domeniche con bel tempo per raccogliere castagne che ora sono anche migliori….sentirete quando farete le caldarroste.

La valtolla vi aspetta….poi fermatevi a mangiare qualcosa dove volete…spenderete poco e starete bene!

Poi vedrete che colori nel bosco…..se avete anche un piccolo apparecchio fotografico ( anche quello incorporato nel telefonino) scattate foto a go go…immortalate i vs. bambini e le vs. donne  nella natura autunnale…

poster con castagne in valtolla
poster con castagne in valtolla

CASTELL’ARQUATO…CHE CAOS SUCCEDE?

SCRITTO PER LA FEDERAZIONE DEI BLOG VALTOLLA/VALDARDA/COMUNITAS…


Sembrava che la cooperativa astra avesse la gestione di parti importanti del ” sistema turistico-museale  arquatese ” ma ora una sentenza, del consiglio di stato, avrebbe “annullato” il tutto e ciò darebbe la possibilità al comune di riavvire l’iter si assegnazione.

Non vogliamo entrare nel merito delle vicende amministrative che hanno portato a tale assegnazione alla cooperativa astra citata e nemmeno alle successive decisioni, opposte, di Tar e Consiglio di Stato ma solo elevare la notizia e fare qualche considerazione.

In materia di appalti publbici, pubbliche forniture, ecc….tra chi appalta ( il commitente) e chi concorre per accaparrarsi la gestione del servizio o della fornitura potrebbero nascere dispute legali amministrative di vario tipo e ” L’arbitrato ” è riservato, dove non arrivano gli avvocati, al TAR ( tribunale amministrativo regionale )  che stabilisce chi ha ragione.

Anche un concorrente perdente può richiedere l’arbitrato.

Se chi ha perso questo arbitrato non è ancora soddisfatto, in seconda istanza, rincorre al Consiglio di Stato che emette sentenza definitiva. ……spiegazione molto superficiale per far capire a tutti.

Questa vicenda di cui si parla ci insegna che è proprio andata così.

L’assegnazione era stata accettata in sede di TAR ma il Consiglio di Stato ha “ ribaltato “ tale decisione rimettendo tutto in gioco.

Cosa succederà ora?

Intanto l’amministrazione comunale potrà fare un nuovo bando di gara e chi né avrà le caratteristiche, richieste dal bando stesso, potrà partecipare e si vedrà chi, stavolta,  ” vince “.

Ma, anche in tal caso, chi perde potrebbe nuovamente chiedere l’arbitrato descritto.

Speriamo che tutto si faccia in fretta … perché Castello ha già aspettato anche troppo…senza, con questo, voler minimamente esprimere alcun giudizio sull’operato di alcuno.

Alla fine a noi interessa sapere se anche Castell’Arquato potrà svolgere il ruolo che merita, e che gli compete,  nel panorama turistico locale.

Cosa è in ballo?

Vi è un enoteca, nella piazza monumentale, ubicata in locali storici che promuove la produzione di eccellenza locale: il vino.

Vi sono almeno 3 musei piccoli ma di rilievo: La rocca, il geologico e l’Illica…..poi vi è quello bellissimo della collegiata….

Non dimentichiamo l’ostello ubicato in centro storico che “di fatto” è un piccolo albergo per la ricettività…bello… molto bello!

Infine il parco delle Driadi …cioè un prezioso luogo ubicato nella boschina, ai piedi della scalinata che conduce in alto paese ( la zona monumentale), che può ospitare manifestazioni del tempo libero e culturali ( andrebbe terminata la sua sistemazione ……..cosa che in buona parete hanno fatto i volontari dell’associazionismo del paese).

Castell’arquato offre, inoltre, anche altre cose pregevoli …per citarne alcune……Casa Illica, una destinazione adatta ai gusti raffinati ( fino a 12 posti letto), la Galleria d’arte moderna, l’antico Palazzo della Pretura,  ottimi ristoranti e bar, negozi, ecc…

Certo c’è ancora da fare tanto…..servirebbero altri finanaiziamenti per sistemare alcuni monumenti, più servizi ( anche per la popolazione, ecc….), maggiore animazione in via Sforza Caolzio, ecc…. e continuare a recuperare, mattone su mattone…sasso su sasso, del grandioso centro storico

Tante rose e qualche spina di troppo!

Amministratori lungimiranti non possono non considerare, in tutto questo, anche un ruolo per le associazioni locali…. a partire dalla proloco ( ma non solo) … le associazioni sono risorsa per il territorio…molti le vorrebbero nei propri territori…costano poco e generano eccellenza dove il pubblico non riuscirebbe mai.

Torneremo sull’argomento.

suggestioni arquatesi
suggestioni arquatesi


AI MONTI DI PIACENZA ( 1805 )

Il colonnello Antonio Boccia, di origini madrilene e con genitori di lontana origine napoletana, era a Parma capitale del ducato e su incarico del ” reggente” napoleonico  intraprese un lungo viaggio a cavallo, nel 1804,  attraversando tutta l’area collinare e montuosa del Ducato al fine di descriverne sia la geografia ( era un geografo militare)  sia la situazione socio-economica.

Quello denominato “Ai monti di Piacenza”, è relativo al secondo viaggio del 1805.

Il Boccia riporta e commenta notizie che riguardano la sociologia, la geografia, la geologia, la mineralogia, i paesi, la flora e la fauna, dimostrando conoscenze molto elevate.

Stupiscono, nei suoi racconti,  i ( precisi) riferimenti alle vicende del passato ( come quelli del periodo della peste del 1630 circa) e la dovizia di particolari nel racconto di eventi naturali quali frane, esondazioni dei fiumi e anche le sue sottili considerazioni ironiche.

Si sposta, durante il lungo viaggio, con il cavallo ( e pocchissimo a piedi).

Descrive anche i luoghi dove tendono imboscate i ” briganti” della valtolla.

Tratta a fondo le valli di Arda, Riglio, Vezzeno e Nure.
Pur trattandosi di un documento importante, scritto in italiano di allora e poi aggiustato,  in cui vengono riportati tutti i paesi e le frazioni tuttora esistenti, ci si stanca quando si dilunga eccessivamente con continui riferimenti ai confini dei paesi ( ma era pur sempre un geografo!): confina ad est con questo torrente, a nord-ovest con il canale di …, a sud con la pierta miliare…
Bello quando racconta le letture dei registri parrocchiali ( per verificare la durata e la consistenza della peste del 1630.

UN DOCUMENTO DI STORIA,  UN RACCONTO, UNA RACCOLTA DI SITUAZIONI SOCIOLOGICHE.

antica chiesa di veleja
antica chiesa di veleja

IL DELFINO TURISTA

Pare certo che per ora, il delfino milionario, sarà inviato a Castell’Arquato a fare ” toelette” dove resterà per diversi mesi.

Deve essere pulito, ben arrangiato e reso presentabile ad un pubblico che lo attende.

Il ritrovamento, che ha scatenato una qualche polemica tra il Sindaco di Lugagnano e gli altri attori della vicenda, è di quelli importanti!

Vedremo cosa se ne farà: nel mueso gelologico Cortesi oppure a Lugagnano alla Torricella? Non è ancora deciso!

Oggi Libertà, il quotidiano di Piacenza ( uno dei…), ha dato il giusto risalto anche agli ” scopritori: due appassionati …bravissimi Paolo Umili e Paolo Evangelista…con molto talento!

Una passione grazie alla quale il 95 % dei reperti presenti nei musei ” maturali ” o paleontologici non si potrebbero ammirare..sarebbero restati sepolti ancora per millenni…chissà.

Ora si mette in moto anche ” l’autorità” della riserva del Placentiano? Sarà la volta buona?

Sarà la volta buona per progettare e ricercare fondi per un piano turistico del comprensorio …..della valdarda-valtolla?

Attendiamo notizie!

antichi territori
antichi territori

LEGGERI…

Prendetevi il vostro tempo. volate leggeri come una farfalla.

catturate i vostri bei momenti con un apparecchio fotografico digitale e speditelo in rete….navigate…curiosate….la rete è libera, di tutti e costa poco, al massimo, come un caffè corretto al giorno.

foto ripresa flickr da valtolla

leggeri...leggeri...
leggeri...leggeri...

OZIARE…SI…OZIARE!

Passare il tempo a far nulla…oziando….ovvero andare in giro per puro ozio.

Lasciamo stare le disquisizioni letterarie pure, le scuole di pensiero…l’ozio benefico, l’ozio affaticato,ecc…

parleremo solamente un pochino…solo un pochino di ozio creativo con qualche incursione in quello affaticato.

Non crediamo affatto di essere in grado di interessare alcuno addentrandoci in simili esercitazioni…..no…no…vogliamo solo parlarne in maniera lieve, soft, senza pretese filosofiche e sociologiche.

Passare un pomeriggio feriale ( si badi bene… un pomeriggio feriale! ) a oziare leggendo un libro, ascoltando musica a medio basso volume …dei King Crimson, di De Andrè oppure di chi volete voi …, interrompendosi per farsi un bel caffè, canticchiando un motivetto, mangiarsi una mela, accarezzare il gatto …uscire a fare due passi con il cane e poi riprendere a leggere fino alle 6 di sera.

Oziando si vive meglio!…Passeggiando, gironzolando, andando a zonzo….la miglior medicina contro lo stress.

Si vive meglio, anche rinunciando a maggiori stipendi, a Castell’arquato che con il doppio di entrate a Milano.Chi può faccia scelte di vita!

cantare è un pò oziare...
cantare è un pò oziare...


(S)CORRERE….


.. lungo la valle, verso la pianura.. attraversando brughiere, boschi, rumoreggiando tra i sassi…scorrendo!

foto da flickr scelta da valtolla

Posted by ShoZu

OMAGGIO AI CAVALLI…

cavalli nel tibet
cavalli nel tibet

In un precedente articolo ho accostato una certa circonvallazione della valtolla con questi splendidi animali e allora ho deciso di riparare al torto.

1) mi scuso  con il bravo fotografo della apple che ha fatto questa foto meravigliosa;

2) rendo omaggio a questi animali che per millenni hanno trasportato un somaro che quando è diventato ” adulto ” ha pensato solo al profitto ma poco a se stesso e all ‘ambiente che non è solo di tal somaro ma anche degli altri ” abitanti ” .

Evviva il progresso che non uccide…che costruisce un mondo migliore….che ci lascia vivere in pace con serenità!

Gran parte della valtolla è ancora vivibile…si può migliorare…..nient’altro!