Ma quanto ci costano…poveri soldi nostri!

IMG_3515 sergio valtollaPare che la “Nuova Provincia” abbia inviato un piano alla Regione con l’elenco delle frane da sistemare.

Un articolo di “libertà” di ieri parlava di una richiesta ammontante a 12 milioni e 230mila euro per sistemerae  le frane e i vari dissesti presenti sui 1.111 km delle strade provinciali.

Solo per limitarci a valdarda e dintorni le cifre sono da capogiro.

-Vernasca, sommando tutti gli interventi nel suo territorio, richiederebbe ben un milione e 370mila euro, tra Ponte Lanzone, Prè Vecchio, strada provinciale di Genova e la provinciale 21 di Valdarda.

-Castellarquato un intervento da 100mila euro.

-Alseno 250mila euro per strade  e per difese da dissesti causati dal torrente (?).

-Gropparello e Groppovisdomo due interventi, per un totale da 200mila euro.

Lugagnano 450mila euro.

-Morfasso, tre gli interventi  per un totale di un milione e 400mila euro.

Totale:  € 3 milioni e  770 mila

Precisiamo che si tratta, quasi certamente, di rilevazione dei danni tanto sulle strade provinciali quanto sulla viabilità comunale o per l’assetto idrogeologico del territorio. Ma quanto del richiesto sarà finanziato non lo sappiamo. Quello che invece sappaiumo è che si tratta di soldi che provengono dalle nostre tasche (le tasse).

Viene spontaneo, per l’ennesima volta, chiederci: quanti di questi interventi serviranno, oltre che a riparare i danni esistenti, a evitarne dei nuovi, a fare prevenzione ?

Riparare va bene, nel senso che è inevitabile,  ma senza prevenzione le frane e il dissesto aumenteranno e le tasse non caleranno mai!

Abbiamo ancora frane e dissesti mai riparati e vecchi quanto Noè ai quali si sono aggiunti sempre altri ulteriori dissesti (eppure le tasse le abbiamo sempre pagate, puntuali!); e le strade provinciali fanno anche (abbastanza) schifo ma di idee nuove per evitare nuovi guai non se ne vedono…

E’ sempre più difficile abitare in montagna, ora sta diventando difficile abitare in campagna, i servizi calano di numero, e spesso di qualità, il dissestto aumenta, la qualità della vita diventa un miraggio e i giovani se possono scappano. Fare gli imprenditori è difficile ovunque, in montagna è  proibitivo. Cominciamo a vedere parecchia rassegnazione… calano le forze ma non le tasse. Triste doverlo ammettere ma i sindaci, forse, ci possono provare, possono cercare di frenare la frana …

Ps:  In un territorio dissestato e poco abitabile (o abitato solo da anziani e lupi)  però si possono fare tante cosette…e non tutte piacevoli: discariche, inceneritori, cave, e scavare, estrarre roccia, terra,  “smontare” montagne e tagliare i boschi perchè tanto “ce ne sono anche troppi” e poi realizzare dei bei mega parchi eolici, belli da vedere, supertecnologici e, perchè no,  anche una qualche fabbricona inquinante (che in pianura non vogliono…) ecc…ecc…

Frane: fare presto…e spendere bene i pochi soldi a disposizione.

IMG_3515 sergio valtollaI sindaci riuniti presso la Provincia di Piacenza (assessore Dosi) chiedono innanzitutto interventi in tempi rapidi e criteri oggettivi per la ripartizione dei fondi “antifrana”.

«Non ce la facciamo più, non possiamo aspettare ancora» dice il sindaco di Bettola, Sandro Busca, cui fa eco il sindaco di Travo, Lodovico Albasi. «Chiediamo rapidità nel far arrivare le risorse promesse – dice – perché non possiamo più aspettare: fra qualche giorno tornerà una nuova ondata di maltempo».
«Il criterio di omogeneità ha sempre penalizzato Piacenza – aggiunge il sindaco di Caorso, Fabio Callori – Mi auguro che si tengano in considerazione l’emergenza e l’urgenza di alcune situazioni, con un’attenzione precisa anche alla prevenzione».
Le casse comunali sono già state messe a dura prova dagli interventi di sgombero neve.

Il solo Comune di Farini ha dovuto sborsare oltre 100mila euro per garantire strade in sicurezza. «Se arriveranno almeno quei fondi capaci di rimborsare i soldi utilizzati dai Comuni per le somme urgenze legate al dissesto idrogeologico potremo avere un po’ di ossigeno e proseguire nella messa in sicurezza del territorio – commenta il sindaco di Farini, Antonio Mazzocchi -. L’inverno è stato massacrante, e qui in montagna abbiamo ancora temperature piuttosto basse, che arrivano anche ai 7 gradi». Il sindaco di Bettola, Busca, plaude alla nascita del tavolo di monitoraggio. Ma rimprovera alla Provincia il ritardo nei tempi di attuazione. «Siamo in ritardo nel definire criteri oggettivi e chiari per la stima dei danni – conclude il primo cittadino -. Le strade sono distrutte, anche i percorsi alternativi sono in condizione di estrema precarietà. Finora ci siamo arrangiati con soldi del nostro bilancio, ora non ce la facciamo più».

Venti milioni di euro in arrivo, ma da dividere tra Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna, le province più colpite dalla pesante ondata di maltempo di marzo, aprile e, ora, anche maggio. Venti milioni svincolati dal patto di stabilità e quindi teoricamente cantierabili in tempi rapidi, ma su oltre 140 milioni di euro di danno complessivo, da ‘strattonare’ tra 1.509 frane a livello regionale, 290 criticità idrauliche, 126 persone evacuate, 23 abitazioni civile distrutte o danneggiate, tre ponti crollati e 56 interruzioni stradali e 138 località isolate in tutta la regione. Un bilancio difficile, al quale Piacenza partecipa con 152 frane, 70 criticità idrauliche, tre strade interrotte e altrettante frazioni a rischio isolamento. La situazione è ancora in divenire, perché il quadro dei dissesti idrogeologici del Piacentino cambia di ora in ora, aggravato anche dalle piogge della scorsa settimana, che hanno reso impossibile il trapianto del 70 per cento delle piantine di pomodoro nei campi inzuppati. (estratto da Libertà del 23 maggio 2013 a firma di Malacalza)

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Pedemontana? Meglio aggiustare le strade in montagna e alta collina…

verso sperongiaNei giorni scorsi in Provincia, a cura della nostra Camera di Commercio, è stato presentato un progetto di massima per realizzare la strada  “pedemontana”  che, viaggiando tra bassa collina e pianura, costituirebbe una sorta di Via Emilia bis provinciale. Il presidente della provincia, come tanti consiglieri provinciali, si sono detti molto perplessi sul progetto per vari motivi, non ultimo il fatto che con tali somme, previste per  realizzare tale opera, si potrebbero fare interventi molto…molto più urgenti e fondamentali per la nostra comunità… Per leggere il resto clicca qui!

Se 30 milioni vi sembran pochi….

ruspe in valtolla

Se in 3 anni, dal 2008 al 2010,   abbiamo speso 30 milioni per la montagna piacentina e se la situazione continua a essere grave significa che i conti non tornano!

Riferiva “Libertà” di ieri di un incontro avvenuto in Provincia sulla montagna piacentina dove erano  presenti assessori e sindaci durante la quale sono emerse tali info.

Estrapoliamo, dal quotidiano citato,  un breve passaggio … Continua a leggere “Se 30 milioni vi sembran pochi….”

Vernasca: Cronaca in diretta di una frana annunciata…

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Ieri sera ci recavamo ad  un appuntamento a Vernasca e avevamo,  quasi per intero, percorso  la mitica salitona da Lugagnano val d’arda [discorrendo di corse in bicicletta, delle curve, del tracciato ecc..] quando una “bestia” ci attraversa la strada…una bestia tremenda: uno smottamento di diversi metri cubi di sassi e grossi detriti aveva appena invaso la sede stradale proprio dove si congiungono la provinciale proveniente da Lugagnano con lo “stradone”di Genova.

Una frana si era staccata dalla parete, alta circa 20 metri e molto scoscesa, che sovrasta la strada e aveva invaso l’intera carreggiata.

Con fatica due corriere sono passate e prontamente è giunta assistenza [pubblica?], carabinieri e dipendenti comunali a regolare il traffico e a sgomberare parte della sede stradale per non bloccare l’intera viabilità.

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Bravi coloro che hanno “sgomberato” con rapidità ma lo hanno fanno a loro rischio e pericolo.

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Le frane che non ci lasciano mai!

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Strada provinciale Da Vernasca per Bore-Bardi e alta valdarda…..

Lunedì di Pasqua 2011 ore 17 circa ( notare le transenne di sicurezza per segnalare la voragine ….)

Da quella parte la strada costeggia una scarpata profonda e pericolosa.

La frana c’è almeno da 2 settimane ma la messa in sicurezza  è ancora questa…misera …misera.

La manutenzione della strada della diga….

 

andrea dadomo blogspot

Dal blog del geologo Andrea Dadomo, uno della nostra valle, condividiamo questo articolo-informazione  sulla strada provinciale che costeggia la diga.

La strada è molto pericolosa e si attendono da anni [la situazione è così da oltre 10 anni]  urgenti lavori di manutenzione che, per ora, non si son visti.

che vi invitiamo a leggere cliccando sul sottostante indirizzo URL…

http://andreadadomo.blogspot.com/2011/04/cattiva-manutenzione-del-territorio-5

Ambiente e salute in valtolla [istituito il registro tumori]

 
 

foto nasa/wikipedia

Dopo molti mesi dalla richiesta [eravamo a fine 2009 e se ne parlò in un convegno a Lugagnano val d’Arda]  finalmente, dopo un ulteriore interrogazione della consigliera provinciale Danila Pedretti, brava e concreta, il presidente  della provincia dott Trespidi ha annunciato che il REGISTRO TUMORI  è stato istituito.

Dal resoconto di “Libertà” di oggi, 12 aprile 2011, scoprimo che ….

Il presidente ha riferito di indagini condotte dall’Ausl in cui risulta una criticità, in provincia di Piacenza, di certi tipi di tumore: in particolare al colon e ai polmoni e che si concentrano in particolare in Valdarda. Rispetto all’iniziativa di screening sui tumori, al colon, alla mammella e all’utero, secondo i dati dell’azienda si registra una diminuzione dei casi. «Segno che la prevenzione è stata efficace». In conclusione il presidente ha ringraziato la consigliera Pedretti per aver posto all’attenzione questo problema ancora per la seconda volta [ndr: insisti consigliera Danila, insisti e vigila!!]. Nell’interrogazione la consigliera Pedretti aveva chiesto «una verifica dello stato dell’iter per l’attivazione del registro tumori della popolazione già programmato dall’Ausl, la ricerca, a livello comunale in relazione al grado di morbilità nella popolazione – aveva spiegato la consigliera Pedretti – è un indice quanto mai interessante per la valutazione dei vari tipi di tumori in considerazione anche al grado d’inquinamento ambientale nei comuni».”

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COMMENTO DEL BLOG

Innanzitutto grazie sig.a Pedretti, il suo lavoro da consigliera provinciale è prezioso!

Per noi della valdarda-valtolla servirebbe anche capire meglio le cause che determinano tale concentrazione di tumore, in particolare al colon e ai polmoni , in particolare in Valdarda.  C’entra il grado elevato di inquinamento ambiantale dei comuni della valtolla-media valdarda? Perchè la qualità dell’aria viene monitorata con una [?] sola centralina per le pm1o a Lugagnano e non anche a Castell’Arquato [qui il sindaco lo ha pure richiesto!], Vernasca, Morfasso ?  Perchè in questa zona non si rilevano le polveri sottilissime pm2,5 ? Perchè a Fiorenzuola non si rileva tutto questo?

Confidiamo anche nella mobilitazione dei Sindaci della zona: giovani e determinati!

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La lettera di Sara sulle strade e sulle scelte di vita….

Un amico scrive a Libertà lamentando lo stato disastroso in cui versano gran parte delle strade della media e alta valdarda, provinciali comprese affermando che senza strade non si ferma la gente in montagna, che senza servizi i giovani scappano,  ecc……..[ “Libertà”, il giornale delle opinioni, del 28 marzo 2011 ” La montagna non si svuota se le strade sono buone ” ]

Il lungo articolo provoca la  reazione ufficiale da parte dell’assessore provinciale Sergio Bursi il giorno successivo, il 29 marzo, che molto pacatamente risponde e informa [ questo è importante] sulle prossime iniziative da parte della sua amministrazione per  migliorare alcune arterie provinciali valdardesi.

L’assessore, come era ovvio attendersi, afferma che ben prima di tale opinione le sue forze erano attivate.

Se l’amico aveva lo scopo di  attirare attenzione sulla valdarda [ un po’ dimenticata]  l’obiettivo è stato raggiunto e bene ha fatto l’assessore a rispondere.

Ma, a noi,  è interessata  molto anche la semplice osservazione di Sara che riportiamo integralmente.

Sara scrive all’autore dell’intervento citato su libertà del 28 marzo…. Continua a leggere “La lettera di Sara sulle strade e sulle scelte di vita….”

Nuove tasse per la montagna? Nuove tasse in valtolla?

in montagna le tasse occorre diminuirle! Il vero federalismo lascerà più risorse ai comuni di montagna.

Ieri mattina, con la solita lentezza non lavorativa  del Sabato mattina,  ci siamo apprestati a leggere i quotidiani verso le 11 e nella prima pagina della provincia di Libertà ci siamo imbattuti in un titolo «La Lega non mi imbavaglia» Bruno Ferrari: più tasse in montagna per il federalismo.

Bruno Ferrari, in consiglio provinciale,  si sigilla la bocca con un bavaglio in segno di protesta nei confronti della Lega nord.

Il consigliere, anche lui di maggioranza, porta avanti nei confronti del Carroccio una polemica molto dura a costo di essere isolato dal suo stesso partito [ l’UDC di Casini che in provincia governa con PDL e LEGA NORD]…. Continua a leggere “Nuove tasse per la montagna? Nuove tasse in valtolla?”

Provincia di Piacenza: bene il turismo!

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“… Grande successo per gli ‘Stati generali del Turismo’. Il Turismo ‘ quasi il 6% del Pil della nostra terra
Grandi risorse e opportunità, ma occorre fare squadra e trovare un’immagine comune e condivisa …” questa la sintesi del comunicato stampa della Provincia relativo al convegno di stamani sul turismo.

Estratto dal comunicato dell’ Amministrazione Provinciale di Piacenza…

Sala consiliare gremita per l’appuntamento con i primi “Stati generali del Turismo” convocati dall’assessorato a Turismo della Provincia, che coronano il lavoro svolto da cinque gruppi tematici che hanno studiato e analizzato la realtà turistica locale nelle sue vari espressioni ed elaborato tesi e progetti per il futuro, non mancando di sottolineare punti di forza e criticità.

Elisabetta Virtuani, università, ha presentato: “Il turismo risorsa del territorio, il peso economico del turismo in provincia di Piacenza”. Un peso tutt’altro che marginale se si considera che, a conti fatti, il turismo incide per un 5,69% del prodotto interno lordo che a livello nazionale rappresenta il 10%. percentuale che corrisponde ad un giro d’affari stimato attorno ai 400 milioni di euro. Sono oltre 4.800 gli addetti al settore turistico nella nostra provincia.

Ma chi è il turista medio? Ha, per il 65,3% delle presenze, un’età compresa tra i 31 e i 60 anni; per quali il 50% viaggia in coppia e proviene nel 68% dei casi da una provincia italiana. Per lo più utilizza l’auto propria e soggiorna nel nostro territorio per 2,7 giorni.

Milano, Pavia, Cremona, ma anche Francia, Inghilterra e Olanda sono i luoghi di provenienza……

…..Tra le debolezze l’atavica difficoltà degli operatori a “fare sistema”, la scarsa flessibilità rispetto alle esigenze dei turisti, i prezzi giudicati troppo alti e soprattutto la mancanza di una immagine coordinata della città e di una identità condivisa.

Un invito forte ha inoltre riguardato la tutela del paesaggio e la pianificazione urbanistica [ ndr: servono azioni concrete …..riteniamo fondamentale dare corso a una vera politica di tutela del territorio!!]

Di produzione enogastronomica e offerta turistica ha parlato Isa Mazzocchi, una delle icone locali della cucina piacentina, titolare del ristorante “La Palta”. “

Tra le ricchezze del nostro territorio svettano sicuramente le risorse naturalistiche [ndr: si è battuto molto su questo tasto…] in grado di soddisfare esigenze diverse e la possibilità di fruizione culturale abbinata alla pratica sportiva. Ma non mancano certo le debolezze…….

PER VOSTRO INTERESSE POTETE LEGGERE L’INTERO COMUNICATO CLICCANDO SUL SOTTOSTANTE FILE…

>>>>>    COMUNICATO PROVINCIA PC SUL TURISMO  <<<<<<