Dopo quel che abbiamo visto…

parco provinciale 12 nov ore 15,30

“per tagliare un albero di 700 anni, con i mezzi di oggi, bastano trenta secondi, per rifarne un altro uguale, con i mezzi di oggi, occorrono sempre settecento anni” 

In questi giorni abbiamo dedicato poco tempo libero al blog e molto all’attualità nazionale.

No, sinceramente  non ci attrae molto il teatrino della politica e non crediamo che possano giungere a noi salvatori della patria. Non lo è stato il “berlusca”, non lo è stato Bossi…non lo saranno Bersani e Casini…[già visti!!]. I salvatori della patria siamo solo e sempre noi! Sono le nostre sicure tasse da lavoratori dipendenti, da pensionati e da cittadini che non hanno alternative e conti all’estero e nei paradisi fiscali. Continua a leggere “Dopo quel che abbiamo visto…”

RICOGNIZIONE IN VALTOLLA

Ancora una volta abbiamo fatto una ricognizione breve in valtolla in seguito alla precedente effettuata in Agosto 2009 (blog agosto).

Giornata piovosa, nebbiosa, a tratti ventosa e piovviginosa.

 

Siamo partiti, per ovvi motivi, dalla diga di Mignano  e ci siamo subito  diretti a Monastero-Rabbini ….abbiamo  fatto qualche sosta fotografando scorci nebbiosi della vallata mentre, il fondovalle, ci sembrava avvolto nel fumo.

In prossimità della chiesa di Monstero Rabbini, come al solito, gente che chiacchierava amabilmente e attendeva….
La temperatura era sui 7° c…a Piacenza circa 10° c.
molte abitazioni, evidentemente seconde case, sono sembrate chiuse.

Il paesaggio è sempre di quelli emozionanti tanto a Monastero quanto a Taverne con le sue case ben tenute, con il suo bel totem, nei pressi del ponte vecchio, che rappresenta il montanaro agricolo.

Abbiamo proseguito fino al parco provinciale del Monte moria, a 1200 mt.slm, fino all’ albergo ristorante immerso in boschi immensi di castagno, faggio, carpino, rovere.

Non abbiamo notato molte presenze di “ forestieri” e nessuna guardia del parco.
Siamo ridiscesi  e ciu siamo diretti verso Morfasso….anche in questo caso abbiamo scattato foto.

Durante il viaggio abbiamo intravisto le montagne del crinale far capolino tra le nubi….il Menogosa…il Santa Franca…..

In Paese, nella piazza, bar affollati e chiacchiere e poi…. verso Rusteghini scollinando ed  entrando in quella magnifica valle dove nasce e scorre l’Arda.

Questa pezzo di valle che è chiusa tra i monti è, come sempre, molto suggestiva con i suoi borghi presepe e la rocca dei Casali  che la intravedi fino a Sperongia dove abbiamo intravisto anche la nebbia.

Poi giù verso Mignano osservando, dal basso, le imponenti montagne che sovrastano Settesororelle avvolte da nubi basse e nebbia….con il monte palazza che svetterebbe più alto di tutti…ma oggi no.
Dopo Case Bonini abbiamo deviato verso Castelletto, fatta una tappa (d’obbligo) all’antica chiesa di Sant’Andrea … bella e suggestiva come sempre…. con la vista sul ” fumo” che avvolge la valtolla bassa…..giù…giù fino a Lugagnano.

Giunti al bivio per Vezzolacca…abbiamo notato che le fontane rilasciano, è normale, poca acqua…ma di quella sempre buona…..in paese la solita quiete luminosa delle stagioni mezzane, ….la solita vista mozzafiato, oggi sul fumo della valle che ti lascia intravedere…quello che vuoi sognare….

E’ la stagione “ più morta” dell’anno….ma si prepara il Natale che riserva sempre iniziative e sorprese.

Ricordate? Lo scorso anno…di questi tempi nevicava.

GIRARE PER BOSCHI

Nei boschi sterminati della valtolla ormai siamo al letargo….si sentono solo i pochi cacciatori che richiamano i cani, sempre meno i cinquettii degli uccellini, aumenta il tappeto delle foglie cadute.

Frutti e funghi ormai pochini….in basso forse le mazze di tamburo e poco più.

Ma girare…gironzolare… nel silenzio assoluto (o quasi) dei boschi della valtolla, se vi capita di poterlo fare con una gioranta serena, vi resterà nei bei ricordi.

Osservate i paesaggi, la natura che cambia, camminate lenti…se volete avere la sensazione di OZIARE!

Sapete…quelli che fanno 5/6 km la domenica e li vedi affannati quasi di corsa che, anche se sono in compagnia, non parlano, non hanno quasi più fiato…..quelli che pensano che faccia bene solo così!

Si sbagliano! Una bella camminata di due ore a passo normale….tranquilla, osservando la natura è molto meglio….è vero ozio liberatorio!

Ritornerete a casa felicemente stanchi, ossigenati, affamati, liberati…..camminare fa bene!

piante in valtolla

TANTO ROSSO!….in autunno.

 

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TANTO ROSSO, GIALLO....tanto autunno

Nelle giornate di sereno autunnale il sole cerca di filtrare attraverso il fitto del boso…..lo sa che tra poco tutto andrà in letargo.

In valtolla….andate a fare un giro nel parco provinciale, se avete voglia sui monti del crinale oppure sulla Palazza a Vezzolacca o Luneto.

Nella parte bassa dei monti trovate ancora delle situazioni di colore molto bello!…..più in alto inizierete a distinguere le lunghe ” braccia delle piante protese verso l’alto.

In autunno tanto rosso!

 

MAGNIFICI COLORI, CALORI UMANI E…..

 

valtolla's blog photo CIMG1872
COLORI E CALORI UMANI

 

 

Da diverse settimane la valtolla/valdarda presenta colori bellissimi ma… stiamo arrivando la top della bellezza stagionale.

In queste mattinate, complice il sole che faceva capolino tra la nebbia, i riflessi dei colori…con il passare delle ore…assumevano dettagli favolosi che neppure al più disattento saranno sfuggiti..

Il verde che riflette i gialli vivaci che tendono al marroncino..ed ora …. i rossi;  in poche parole un trionfo di colori!

Affrettatevi perchè sono gli ultimi ” scampoli ” di colori autunnali che dureranno ancora 10 giorni circa ( tempo permettendo).

Questo é il tempo in cui si onorano i defunti…..il tempo della memoria, dei ricordi dei bei momenti passati con i congiunti, con i cari amici, con la gente perbene che conoscevamo che ci hanno lasciati, questo è il tempo dei calori umani!

Ognissanti è il giorno in cui si invocano i santi e i martiti nel paradiso al quale segue la commemorazione dei morti….per i cristiani..quelli che hanno lasciati solo temporaneamente….ma da lassù vegliano su di noi.

A SAN MARTEIN ….mëtta la lègna in sal camein

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A San Martein mëtta la lègna in sal camein ( a San Martino metti la legna nel camino ………che inizia a fare freddo).

I proverbi locali su San Martino si sprecano…..il giorno di San Martino (11 novembre) lo rammentavano bene…molto bene TUTTI!

..Ti faccio fare San Martino! Urlava  il padrone di casa a chi non pagava l’affitto o ne aveva, a suo dire, combinata una grossa….

..sta facendo San Martino….sussurravano con voce sommessa ( solidarietà) i vicini di casa e gli amici di una famiglia che stava traslocando o gli era imposto di traslocare.

Certo che detto in dialetto  ( …at fag fé San Martein ….) aveva un senso che non richiedeva nessuna spiegazione e traduzione.

Sinonimo di trasloco, il giorno di San Martino,  era anche il giorno in cui si pagava il fitto al padrone di casa.

Questa giornata, prima che la ” moderna burocrazia” uccidesse tutto era anche il giorno in cui iniziava la nuova annata agraria, si rinnovavano i patti agrari….insomma era un giorno importante per l’agricoltura ( pensate  a quanto poteva esserlo quando l’agricoltura rappresentava il 30-40 % dell’economia del Paese….anche il 70-80 % dell’economia della VALTOLLA……riferendoci solamente alla fine degli anni ’60 ).

Non più di 60 anni or sono era anche il giorno in cui si mandavano a svolgere l’attività di  ” famei o famei da spesa” ( il famiglio…il ragazzo che aiutava il padrone nei lavori dei campi e della stalla)  i ragazzi delle povere e numerose  famiglie contadine…ma anche cittadine-operaie.

60 anni fà non eravamo nel medioevo ma l’arretratezza e l’ignoranza era ancora tale che questi poveri ragazzi erano ” venduti ” per una stagione, per qualche anno ….venduti per un tozzo di pane….il fato è che spesso questo tozzo di pane neppure era garantito a casa …ma la libertà di casa tua scalda il cu…e la coda…..

San Martino è anche sinonimo di estate ……l’estate di san martino ( un fatto  meteorologico …ma chi vuole approfondimenti li può cercarli su wikipedia).

Non possiamo, infine,  dimenticare il grande  poeta GIOSUE’ CARDUCCI!….Suvvia…la famosa poesia  ” San Martino” ….

la nebbia agl’irti colli

piovviginando sale,

e sotto il maestrale

urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo

dal ribollir de’ tini…..


…NA MUSCA …. intant as mangia es beva!

ottobre ultimi fiori in valtolla..poi l'autunno

Par san Simon na musca la väl un milion per san Simone  ( 28 ottobre) una mosca vale un milione…..nel senso che a fine Ottobre le mosche sono rare per il freddo e quindi ” valgono ” molto.

Si tratta di un vecchio detto contadino che decreta che in pieno autunno ( il 28 ottobre) le temperature calano drasticamente…compaiono le prime vere gelate…le nebbie fitte e si terminano i lavori in campgna.

Ormai in valtolla non vi sono più tanti campi arati per le semine…solo molti prati stabili  ma….. si inizia a ” pulire ” il bosco, a riparare le strade per evirare che le piogge possano provocare frane, si gira più volentieri per mercati … ma si passa anche molto tempo anche davanti al fuoco del camino e della stufa o all’osteria a fare un briscola.

L’autunno è la stagione delle chiacchiere, dell’ascolto, dell’osservazione dei colori, della ricerca del cibo che ci piace.

In molte osterie e trattorie locali si può gustare della buona polenta con la frittura del maiale, gli zampetti, i ciccioli, le costine…con un buon bicchiere di vino novello…di solito bianco …quello che si usava un tempo spillato dalla botte ancora in fase di fermentazione ( diciamo quasi vino).

La variante più nota è la polenta con il merluzzo …quello secco sottosale che si lascia in ammollo due giorni e poi si cucina con la cipolla …che delizia!

Comunque attenti alle mosche, quelle che son rimaste, che si riparan dal freddo in casa vostra!

COLORI DELLA STAGIONE

da flickr una bella foto a colori sull’autunno che, inesorabile, avanza.

Le felci ingialliscono, le foglie arrossiscono, la natura si prepara a riposare…..gli stagni d’acqua si ricoprono di foglie morte leggere…leggere che presto affonderanno….

 

Posted by ShoZu

PAR SAN GAL……

Par san gal réra  al mont e sumna a val ( per san gallo ara la terra di montagna e semina a valle).

tempo di semine…di travasi del vino, di ultime raccolte delle castagne….autunno…tanto autunno!

Il solitario contadino della valtolla guarda la valle……deve decidere che fare! dece decidere cosa seminare…..

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NUOVI ORARI….VECCHI LIMITI

Ieri abbiamo dormito un ora in più…forse!

Il cambio d’orario non piace a tutti…anzi! A noi pochissimo perché ci ricorda ( troppo) che  l’estate se ne è andata.

Ci lasciamo un ‘estate calda, bella, divertente…spensierata..a frequentar  feste paesane, a girovagare , a scattar foto, a far due chiacchiere all’aperto!

Ci lasciamo una prima parte di  autunno pieno di calore e colore…di castagne, di funghi, di lunghe passeggiate nei boschi…insieme a tanta gente…a tantissima gente!

Aspettiamo il prossimo Natale! Ma intanto un bilancio si può già fare.

Le feste sono state eventi di popolo…l’ultimo in ordine di tempo è stato ” celebrato ” ieri a Lugagnano … poi le manifestazioni che si sono succedute di orienteering, quelle culturali, musicali e  gastronomiche ( con in testa la festa delle patate)  hanno decretato il successo della valtolla 2009.

Da noi si viene anche per  riposare e oziare…si oziare….leggendo, dipingendo, chiacchierando, passeggiando…

In valtolla si affitta una casa di sasso….si alloggia in un piccolo albergo, ci si fa ospitare dai parenti….

Ma questo nuovo orario proprio non lo digeriamo….alle cinque del pomeriggio cala il buio e la luce delle nostre belle vallate la rivediamo dopo oltre 12 ore…

Le giornate ci sembrano troppo corte e non abbiamo molti ritrovi collettivi….un nostro limite!

Facciamo anche fatica a utilizzare i telefoni mobili, internet è lento ( dove è possibile utilizzarlo), la comunicazione è discontinua, aiuto non isoliamo la valtolla!

vecchia chiesa....cala la notte?
vecchia chiesa....cala la notte?

LUGAGNANO: FIERA FREDDA E …CALDA ACCOGLIENZA

La giornata di ieri a Lugagnano, come già detto in precedenti post, è stata caratterizzata dal una calda accoglienza organizzata dalla proloco insieme ad altri soggetti dell’associazionismo locale e dalle istituzioni ( difficile citarle tutte ma d’obbligo il giovane Sindaco e il presidente della proloco).

Non solo castagne, non solo vino ( che hanno avuto un meritato successo popolare), ma anche altri prodotti della terra, della nostra terra e dei trasformatori di tali produzioni…degli ottimi trasformatori.

Se le associazioni dei produttori e la giunta sapranno mettere a frutto questo successo ….tutto meritato….allora si avvierà una fase interessante per le ricadute in termini di reddito locale.

A Chiavenna o a Lugagnano potrebbe nascere un vero farmer shop a kilometri zero con vini, olio d’oliva della Valvezzeno ( che idea fantastica!), formaggi locali, ecc…..

Certo di strada da fare ce n’è parecchia…..ma le idee non mancheranno e neppure i canali finanziari per portare a casa tale risultato.

Certo Lugagnano ha dato un bel contributo all’affermazione di quello che da sempre definiamo le nostre eccellenze.

Ma attenzione…a nostro parere…deve valere  la logica del comprensorio e non dell’ isolamento; un paese da solo non va lontano se non fa sistema…due giovani sindaci….quattro giovani sindaci della valdarda-valtolla lo avran capito? Di chi stiamo parlando?  …ma dei sindaci, tutti giovani, di Castell’Arquato, Lugagnano, Vernasca e Morfasso!

Avete un patrimonio invidiabile e un associazionismo di alto livello: pensate alle vostre eccellenti pro-loco….Vezzolacca insieme e quelle di Lugagnano, morfasso, Vernasca, Castell’Arquato….e non solo!

colline, alte colline, valtolla...dolce valtolla
colline, alte colline, valtolla...dolce valtolla

IN GIRO PER BOSCHI …..

Anche in questi ultimi giorni, complice il ritorno del bel tempo, abbiamo assistito ad un week end di gente…tanta gente!

Tantissimi a Lugagnano per la fiera fredda, tanti a Morfasso per la castagnata, numerosissimi…ancora numerosissimi…nei boschi della valtolla per cercare castagne.

Da un mese i nostri boschi sono letteralmente presi d’assalto dai raccoglitori di castagne …ma ora siamo al termine di una stagione che quest’anno ci ha regalato frutti  abbastanza abbondanti e molto buoni…. frutti assolutamente naturali che, pare, siano ottimi per la dieta.

Peccato non valorizzare maggiormente, nell’ambito del ” natural valley ” questo prodotto che vede nella varietà di Vezzolacca quella maggiormente rinomata e celebrata ( è iscritta nei registri delle antiche varietà locali presso il ministero delle politiche agricole…insieme a quella di Gusano).

Oggi a Luneto, al ristorante ai margini del grande bosco  dell’area montana dei 3 monti ( palazza, lucchi e mu), vi era il gran pienone.

Tantissima gente, ancora una volta , al rifugio del Parco Provinciale,  da Birri a Monastero, all’agriturismo di Teruzzi, ……tanta gente dappertutto….anche nelle osterie che non citiamo…. e ve ne sono decine da Vezzolacca a San Michele,  da Rusteghini a Morfasso passando  per Mignano,  Cà Ciancia, Case Bonini, Rustigazzo, Prato Barbieri, Casali ecc…..ecc…..

VALTOLLA ACCOGLIENTE!

cartello segnaletico del parco provinciale
cartello segnaletico del parco provinciale

FESTA GRANDE A LUGAGNANO ( Festival in valtolla )

Ieri e oggi, a Lugagnano vi è svolta la 48^ edizione della ” fiera fredda ” e la sagra delle castagne ma freddo non vi era! Anzi bel tempo, molto bello!

Già ieri sera, facendo un giro per le piazze, si intuiva che oggi sarebbe stato un BOOM!

Alle 22, ieri sera,  girava ancora la banda che rallegrava la serata accompagnata dal Presidente della Proloco…. e il grande fuoco dei  mitici ” Castagnari” era una tappa obbligata.

La coldiretti aveva ” imbandierato”  il paese e diversi produttori locali hanno esposto i loro ” gioielli ” …vini in primis.

I vini della Valchiavenna hanno sposato le castagne di Lugagnano, della valtolla.

Infatti, l’Associazione Vitivinicoltori Val Chiavenna, presieduta dal sig. Fabio Buzzetti, era in prima linea!  Produttori di ottimi vini nelle terre della Riserva geologica del Piacenziano ( quella zona dove pochi giorni fa è stato ritrovato il delfino fossile).

I quotidiani locali daranno il giusto risalto a questa manifestazione…mentre ” valtolla’s blog ” si limita a considerare che l’associazionismo locale, ancora una volta, ha dato prova di grande carattere! …Di voglia di fare, idee e tanto lavoro..tanto…sono stati giustamente premiati da una oceanica partecipazione.

Problemi? Forse occorrerà pensare ai parcheggi!….forse andrebbero resi disponibili altri spazi.

A noi sono piaciuti i vini della Valchiavenna…la coppa….( di chi era??) e un paio di formaggi che abbinati con i vini erano veramente ottimi….poi le caldarroste! Quelle sempre!

i castagnari in azione
i castagnari in azione

CASTAGNE…..drova la pertga e al baston…

Dröva la pertga e al baston par San Simon….( il 28 ottobre).

si usava la pertica e il bastone per sbattere le castagne ( che era anche una specie di ” potatura verde naturale” ) e farle cadere, poio con il bastone si aprivano e si raccoglievano i frutti.

Ormai siamo agli sgoccioli…non c’è più bisogno di pertica e bastone. APPROFITTATE delle ultime domeniche con bel tempo per raccogliere castagne che ora sono anche migliori….sentirete quando farete le caldarroste.

La valtolla vi aspetta….poi fermatevi a mangiare qualcosa dove volete…spenderete poco e starete bene!

Poi vedrete che colori nel bosco…..se avete anche un piccolo apparecchio fotografico ( anche quello incorporato nel telefonino) scattate foto a go go…immortalate i vs. bambini e le vs. donne  nella natura autunnale…

poster con castagne in valtolla
poster con castagne in valtolla

LA BOTTEGA IN UTTUBAR ( IN OTTOBRE)

Il falegname ha tagliato la legna e quando piove lo intaglia, lo lavora, lo pialla, lo modella.

In valtolla vi eran falegnami-artisti in ogni paese…che han fatto attrezzi per la cantina, le porte, le finistre, le travi, le scale….

Oggi abbiamo solo le loro testimonianze…le loro creazioni uniche e inimitabili. Solo in pochi paesi, oggi, vi sono ancora botteghe…..

la butega dal maringon ad muntagna
la butega dal maringon ad muntagna