Menegosa, Lama e poi ci sono i castagneti…..

clic per ingrandire (elaborazione valtolla)

Il nostro Appennino emiliano ha sempre separato due mondi: quello continentale da quello più tipicamente Mediterraneo.
In questo contesto il nostro Appennino è quello che era attraversato dalla via francigena che poi giungeva nella Lunigiana per proseguire verso Roma.
Il nostro Appennino era colonizzato dalle tribù “ligures” che lo avevano scelto per farne la loro capitale del nord a veleia [successivamente municipio romano] approdo “logistico” per le merci da e per il centro Italia….
Un Appennino con bellezze incomparabili, un alta valdarda unica dominata dal Menegosa con un Lama splendido come lo è il parco provinciale del Moria.

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Castagne in valtolla-valdarda: giusto per non dimenticare!

Alcuni amici ci hanno chiesto di riparlare in  un post dell’affaire “vespa cinese” del castagno……per evitare che si abbassi la tensione attorno ad problematica che,  se fosse sottovalutata, potrebbe produrre danni enormi all’economia, all’ambiente, alla storia locale.

Ne avevamo già parlato in estate, avevamo compreso quanto pericolosa fosse la situazione e quanto “basso” fosse stato,  fino ad allora,  il profilo dell’intervento delle pubbliche autorità fitosanitarie agricole verso i proprietari dei boschi e i comuni interessati [dal punto di vista comunicativo].

La vespa cinese, un piccolo insetto originario della Cina, non è direttamente pericolosa per uomini e animali ma è letale per il castagno.

Provate ad immaginare la gigantesca area dei monti sovrastanti Vezzolacca-Bore oppure quella di San Michele valtolla-parco provinciale del monte Moria assolutamente spogli delle maestose piante di Castagno  che ne ammantano le pendici da secoli [a Vezzolacca vive da oltre 500 anni  la pianta di castagno più longeva della provincia, classificata tra i “patriarchi” della regione]. Continua a leggere “Castagne in valtolla-valdarda: giusto per non dimenticare!”

La bionda di Vezzolacca si è presentata….

clic per ingrandire la giovane volontaria margherita

La castagna di Vezzolacca ieri ha fatto il suo ingresso sulle tavole imbandite dalla proloco che ha attirato nel piccolo borgo tollense oltre mille visitatori….forse anche di più.

10 quintali del prelibato e locale frutto sono stati venduti in piccole confezioni, in caldarroste, in prelibari manicaretti proposti dalle volontarie della proloco e hanno allietato una bella e risucita festa baciata dal sole.

Più di tutto lo testimoniano le foto….le prime foto… Continua a leggere “La bionda di Vezzolacca si è presentata….”

Castagne 2011: un pericolo in agguato.

Ieri pomeriggio a Vezzolacca, venerdì 23 settembre, un tecnico del consorzio provinciale fitosanitario (servizio regionale) ha tenuto una conferenza sulla “vespa cinese” che infesta tutti i castagneti d’Italia da diversi anni e che, lentamente, sta diffondendosi anche in valtolla.

Presenti il Sindaco di Vernasca, L’assessore Croci e il presidente della proloco  del paese ove sono estesissimi i castagneti. Nei monti alle spalle del paese, fino a Bore-Luneto e Settesorelle sono migliaia le piante di Castagno selvatico e domestico.

Una breve, chiara esposizione accompagnata da diapositive ha permesso, ai presenti, di comprendere meglio l’argomento.

Questa pericolosa infestante “importata” (pare) con materiale di propagazione da vivaisti piemontesi si è potuta diffondere perchè, tale materiale importato menzionato, non è stato controllato e poi distrutto……ma anzi venduto e utilizzato per nuove piantagioni e/o innesti. Continua a leggere “Castagne 2011: un pericolo in agguato.”

Valtolla/Val d’Arda: la mosca o la vespa cinese con le sue alette vola sui nostri Castagni….

diffusione vespa cinese in Emilia (sito web regione): nella provincia la valtolla è totalmente coinvolta; clic per ingrandire.

La prima volta è stata segnalata, pare, in Piemonte in provincia di Cuneo nel 2002 presso alcuni vivaisti che importavano materiale che ne era infetto. Segnalata ai servizi competenti non si riuscì ad evitare la diffusione del materiale riproduttivo [da vivaio] che venne venduto in diverse regioni ai produttori castanicoli provocando, in tal modo, una diffusione purtroppo molto capillare.

Da allora gran parte delle attività di lotta avvenne quasi in sordina e ora eccoci qui, a distanza di anni, a verificarne i danni.

Anche in valtolla dove vi sono grandi estensioni di castagno a Vezzolacca, Castelletto, Settesorelle, Monastero,  Parco Provinciale del monte Moria è presente l’infestazione.

Sappiamo che la Regione e i consorzi fitosanitari l’avevano segnalata nel 2005/2006 e che da allora  hanno attivato diversi programmi locali per una lotta biologica antiparassitaria ma ora, a nostro parere, servirebbe anche maggiore  e capillare informazione nelle zone dove la coltura del Castagno è più diffusa; potrebbero servire riunioni con i tecnici citati; potrebbe servirebbe una riunione in valtolla. Continua a leggere “Valtolla/Val d’Arda: la mosca o la vespa cinese con le sue alette vola sui nostri Castagni….”