Castagne 2011: un pericolo in agguato.

Ieri pomeriggio a Vezzolacca, venerdì 23 settembre, un tecnico del consorzio provinciale fitosanitario (servizio regionale) ha tenuto una conferenza sulla “vespa cinese” che infesta tutti i castagneti d’Italia da diversi anni e che, lentamente, sta diffondendosi anche in valtolla.

Presenti il Sindaco di Vernasca, L’assessore Croci e il presidente della proloco  del paese ove sono estesissimi i castagneti. Nei monti alle spalle del paese, fino a Bore-Luneto e Settesorelle sono migliaia le piante di Castagno selvatico e domestico.

Una breve, chiara esposizione accompagnata da diapositive ha permesso, ai presenti, di comprendere meglio l’argomento.

Questa pericolosa infestante “importata” (pare) con materiale di propagazione da vivaisti piemontesi si è potuta diffondere perchè, tale materiale importato menzionato, non è stato controllato e poi distrutto……ma anzi venduto e utilizzato per nuove piantagioni e/o innesti.

diapositiva presentata ...

Quest’anno anche nella nostra vallata, al parco provinciale e a Vezzolacca, è stata rilevata una presenza significativa di tale insetto che, è stato riferito, non è ancora in grado di produrre danni rilevanti.

Il prossimo anno, in primavera, i tecnici del “fitosanitario” monitereranno attentamente i castagneti provinciali e valuteranno lo stato di diffusione nel frattempo raggiunto dal temibile insetto e valuteranno il da farsi.

Il Sindaco ha assicurato che presterà molta attenzione al fenomeno e insisterà affinchè i servizi regionali promuovano tempestivamente i necessari trtattamenti per limitare i danni.

La lotta, come è stato confermato, sarà (quando fosse necessario) biologica attraverso il “lancio” di insetti nemici della vespa cinese della quale distruggono le uova mantenendo, in tal modo, controllata la popolazione medesima dell’infestante.

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Un pensiero su “Castagne 2011: un pericolo in agguato.

  1. Alors, je viens de lire l’article, et en ENTIER!!! mois qui ne parle pas l’italien, je trouve ça génial , alors voilà ce que j’ai à peu près compris :
    donc, pour résumer, les chataigniers d’Italie seraient contaminés par une sorte de champignon, une conférence a été faite la dessus pour expliquer que cela viendrait de produits importés de la région du Piémont, non contrôlés et non détruits… Un moment il est question de votre “chère épouse” 🙂
    et si j’ai bien compris, le conseil général a bien pris le problème au sérieux et va voir ce que l’on peut faire pour arrêter et traiter ce problème…
    (c’est à peu près cela????)
    et pour la photo des feuilles… en effet, c’est impressionnant….
    bonne journée et merci pour l’info!

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