TURISMO E BUFALE

IPHONE ALBUM VALTOLLA IMG_0981
BIANCO & NERO...O COLORI?

Articolo scritto per la federazione dei blog   valtolla/ comunitas.

Il testo intero lo trovate sul blog valdarda comunitas  blog; URL:http://comunitas.wordpress.com

Da tanto tempo andiamo dicendo che il turismo in un solo paese non  “ porta a casa “ nulla.

Stamani apprendiamo da fonti ufficiose che i due comuni di Castell’Arquato e Lugagnano val d’Arda starebbero pensando di collaborare proprio su tali tematiche.

La notizia, per sé, è di quelle epocali per la vallata……talmente tanto che ci sembra  una “ bufala”.

Le potenzialità inespresse dei due comuni sono talmente evidenti che questa notizia potrebbe essere il motivo conduttore per aprire un dibattito sulla reale portata di una simile opportunità per l’intera vallata.

Innanzitutto una domanda: perché non allargare la questione a Vernasca e Morfasso? Comuni viciniori e con grandi potenzialità, a loro volta, inespresse?

Ora limitiamoci ai nuovi ipotetici alleati arquatesi e lugagnanesi.

L’agenda del lavori potrebbe essere la seguente:

  1. 1- la gestione della riserva geologica del piacenziano e la relativa definizione della querelle sul delfino milionario;
  2. 2- un programma di valorizzazione della vitivinicoltura e la gastronomia locale a fini turistici;
  3. 3- un programma per il collegamento dei due siti eccellenti di Veleja e Castell’Arquato.

Abbiamo volutamente limitato i punti a tre per evitare di scrivere un trattato ( anche se il tema lo meriterebbe).

continua …..sul sito ” valdarda comunitas blog ”  …..


DEBALLAGE…..DI CASTELLO.

IMG_0702_2

Vorremmo fare qualche osservazione critica ( speriamo sia intesa come costruttiva…com’è nelle nostre intenzioni) sui musei arquatesi.

Per precisione occorre dire che tali musei sono gestiti da un unico soggetto ….precario, che sta ricevendo lo sfratto.

Questi siti risentono della debolezza cronica dei musei nazionali ( anche di molti di quelli più blasonati) perchè sono poveri…..non di materiali…ma di direzione artistica, scientifica e gestionale.

Anche qui non è il caso di generalizzare!

Da diversi anni molto si svolge in maniera approssimativa e discontinua come possono farlo dei lodevoli volontari o quasi.

Ripetiamo un conto è istituire il ” custode” ..colui che apre, chiude, pulisce, cambia la lampadina, magari un bravo ed erudito ” cicerone” ma non una guida intesa come tale!

Gestire un gruppo, fargli da tutore è un ” mestiere”  ( non inteso come tale…poi ci spieghiamo) e qui occorrerebbero guide che sappiano gestire  un gruppo di visitatori nel tuor unitario dei musei…..e questo lo dico poichè, tra un museo e l’altro, praticamente, vi è di mezzo la piazza monumentale che si attraversa in cinque minuti.

Difficile? …Non molto. Difficile trovare soluzioni lodevoli ? oppure vi è disinteresse ? non sappiamo !

Quello che è certo… è che senza ottimizzare le sue risorse  castel turistico ( l’ unico e inimitabile centro storico medievale della provincia, così caratteristico, così bello…così vero…) …si depaupera.

Intanto ribadiamo che da soli non si va da nessun parte, si gestisce poco più dell’effimero, e si perpetra il precario.

Sappiamo, invece,  che vi sono ” volontari ” che frequenterebbero corsi specifici per ” imparare ” ad accogliere, per ” imparare”  la storia delle cose da mostrare ( non il  riassunto ripreso da qualche bella guida per propinarla a qualche turista casuale)…..per ” imparare” a promuovere il prodotto turistico locale ( i suoi commerci, la sua ricettività, la zona, ecc..)….per imparare….

Siamo stati a Ravenna ( splendida città ” bizantina”) e lo IAT ci ha inviato ad attenderci, eravamo in 50,  sul piazzale degli autobus una giovane e simpatica guida che si è rivelata molto…molto  preparata, che ci ha deliziato anche con aneddoti storici sui personaggi storici …cose che non sono nei libri nè nelle guide per turisti…..cose interessanti di costume, di vita quotidiana, di inediti e particolari vicende, ecc….

Al termine della visita di 4 ore  l’abbiamo ringraziata e le abbiamo chiesto quanti visitatori al giorno accompagnasse…….sorpresa…..”  è il mio lavoro della domenica, sono una commessa di un banco preso il locale mercato ortofrutticolo”  ……” quando potrò permettermi di lavorare part time farò solo la guida il sabato e la domenica” …..” ho frequentato un corso professionale organizzato dal comune …molto molto molto selettivo e ben fatto….molto utile, ho il brevetto e tutti gli anni facciamo un aggiornamento ….senza non si lavora”…..

Proseguiamo con il nostro discorso.……..sarebbe anche ora di riempire ( con intelligenza) altri siti con reperti, documenti, curiosità….per ampliare l’interesse….poi allestire  esposizioni temporanee nelle stesse aree museali…..chissà quante casse piene di reperti,  di tutti i tipi,  vi sono nelle stanze segrete dei palazzi pubblici!

Niente di costoso, niente ” parcellone” a pomposi pseudo esperti o ” inventati” curatori di eventi che non servono …per ora! Modestia e buon senso!

Solamente una sana valorizzazione dell’esistente, dei volontari e appassionati, delle associazioni di specialisti potrebbe permettere di raggiungere certi risultati a costi bassi ( guardate che roba ” sti”  paleonto-speleo-archeo-o quello che sono …..che ogni tre, quattro anni ritrovano un reperto e tutto diventa ” un evento ” ….. e poi… quella geniale idea del restauro a telecamere aperte…geniale! Bravo il direttore del museo  con i suoi ! Vada a Castello o a Lugagnano  il delfino è già una star! ….pensate se in un qualche posto, quando sarà il momento, si potesse allestire una mostra,  con il delfino milionario,  che inglobi anche un grande acquario scientifico !  Una mostra che ci insegni come ci siamo evoluti e cosa siamo diventati!  Sogni… solo sogni?

Ma i sogni servono …purché non diventino incubi!

LUGAGNANO: FIERA FREDDA E …CALDA ACCOGLIENZA

La giornata di ieri a Lugagnano, come già detto in precedenti post, è stata caratterizzata dal una calda accoglienza organizzata dalla proloco insieme ad altri soggetti dell’associazionismo locale e dalle istituzioni ( difficile citarle tutte ma d’obbligo il giovane Sindaco e il presidente della proloco).

Non solo castagne, non solo vino ( che hanno avuto un meritato successo popolare), ma anche altri prodotti della terra, della nostra terra e dei trasformatori di tali produzioni…degli ottimi trasformatori.

Se le associazioni dei produttori e la giunta sapranno mettere a frutto questo successo ….tutto meritato….allora si avvierà una fase interessante per le ricadute in termini di reddito locale.

A Chiavenna o a Lugagnano potrebbe nascere un vero farmer shop a kilometri zero con vini, olio d’oliva della Valvezzeno ( che idea fantastica!), formaggi locali, ecc…..

Certo di strada da fare ce n’è parecchia…..ma le idee non mancheranno e neppure i canali finanziari per portare a casa tale risultato.

Certo Lugagnano ha dato un bel contributo all’affermazione di quello che da sempre definiamo le nostre eccellenze.

Ma attenzione…a nostro parere…deve valere  la logica del comprensorio e non dell’ isolamento; un paese da solo non va lontano se non fa sistema…due giovani sindaci….quattro giovani sindaci della valdarda-valtolla lo avran capito? Di chi stiamo parlando?  …ma dei sindaci, tutti giovani, di Castell’Arquato, Lugagnano, Vernasca e Morfasso!

Avete un patrimonio invidiabile e un associazionismo di alto livello: pensate alle vostre eccellenti pro-loco….Vezzolacca insieme e quelle di Lugagnano, morfasso, Vernasca, Castell’Arquato….e non solo!

colline, alte colline, valtolla...dolce valtolla
colline, alte colline, valtolla...dolce valtolla

CIRCONVALLAZIONI, ROTONDE, ascensori e…santi in paradiso

In questi anni abbiamo assistito alla gran trasformazione di incroci in rotonde ( i rondò), alla realizzazione di circonvallazioni che bypassano i paesi, alle proposte per costruire nuovi ponti per superare fiumi e ostacoli naturali vari, ecc…

Il nostro territorio, nel suo piccolo, non è mancato all’ appuntamento ( pur con un pò di lentezza….) accontentandosi di risultati modesti.. ( ma meglio di niente!).

Ma Castell’Arquato di obiettivi ne ha mancati molti…tralasciando le questioni del turismo…..: la circonvallazione che almeno evitasse che un casino di camion passassero ai piedi dei suoi fragili tesori….che ” spostasse”  il traffico pesante che praticamente passa in mezzo al paese.

Qui, in tempi non tanto lontani si era parlato anche di realizzare, al servizio di centro ricreativo-sportivo che doveva sorgere oltre Arda, un ponticello pedonale di collegamento con il paese…..poi, recentemente,  della realizzazione del mega ascensore  da Riorzo alla zona monumentale….. cose risapute!

L’impressione è che manchi ” un progetto ” di  Paese ….nel senso che una strada non è di destra o di sinistra ..si fa se serve e basta!  Confidiamo nei nuovi amministratori.

Non che da altre parti vada meglio: A Fiorenzuola, terra di onorevoli e di grandi politici, ci han messo 15 anni per fare la circonvallazione…a Fidenza la metà!…Il nuovo ospedale di Fiorenzuola sta per essere inaugurato…a Fidenza funziona da 5 anni!….l’elenco potrebbe allungarsi…

Staremo a vedere, ancora con pazienza,  cosa ci aspetta…..per ora ci fidiamo dei Santi!

ripreso da: valdarda comunitas blog

compito:disegna..il tuo paese..
compito:disegna..il tuo paese..

FESTA GRANDE A LUGAGNANO ( Festival in valtolla )

Ieri e oggi, a Lugagnano vi è svolta la 48^ edizione della ” fiera fredda ” e la sagra delle castagne ma freddo non vi era! Anzi bel tempo, molto bello!

Già ieri sera, facendo un giro per le piazze, si intuiva che oggi sarebbe stato un BOOM!

Alle 22, ieri sera,  girava ancora la banda che rallegrava la serata accompagnata dal Presidente della Proloco…. e il grande fuoco dei  mitici ” Castagnari” era una tappa obbligata.

La coldiretti aveva ” imbandierato”  il paese e diversi produttori locali hanno esposto i loro ” gioielli ” …vini in primis.

I vini della Valchiavenna hanno sposato le castagne di Lugagnano, della valtolla.

Infatti, l’Associazione Vitivinicoltori Val Chiavenna, presieduta dal sig. Fabio Buzzetti, era in prima linea!  Produttori di ottimi vini nelle terre della Riserva geologica del Piacenziano ( quella zona dove pochi giorni fa è stato ritrovato il delfino fossile).

I quotidiani locali daranno il giusto risalto a questa manifestazione…mentre ” valtolla’s blog ” si limita a considerare che l’associazionismo locale, ancora una volta, ha dato prova di grande carattere! …Di voglia di fare, idee e tanto lavoro..tanto…sono stati giustamente premiati da una oceanica partecipazione.

Problemi? Forse occorrerà pensare ai parcheggi!….forse andrebbero resi disponibili altri spazi.

A noi sono piaciuti i vini della Valchiavenna…la coppa….( di chi era??) e un paio di formaggi che abbinati con i vini erano veramente ottimi….poi le caldarroste! Quelle sempre!

i castagnari in azione
i castagnari in azione

IL DELFINO TURISTA

Pare certo che per ora, il delfino milionario, sarà inviato a Castell’Arquato a fare ” toelette” dove resterà per diversi mesi.

Deve essere pulito, ben arrangiato e reso presentabile ad un pubblico che lo attende.

Il ritrovamento, che ha scatenato una qualche polemica tra il Sindaco di Lugagnano e gli altri attori della vicenda, è di quelli importanti!

Vedremo cosa se ne farà: nel mueso gelologico Cortesi oppure a Lugagnano alla Torricella? Non è ancora deciso!

Oggi Libertà, il quotidiano di Piacenza ( uno dei…), ha dato il giusto risalto anche agli ” scopritori: due appassionati …bravissimi Paolo Umili e Paolo Evangelista…con molto talento!

Una passione grazie alla quale il 95 % dei reperti presenti nei musei ” maturali ” o paleontologici non si potrebbero ammirare..sarebbero restati sepolti ancora per millenni…chissà.

Ora si mette in moto anche ” l’autorità” della riserva del Placentiano? Sarà la volta buona?

Sarà la volta buona per progettare e ricercare fondi per un piano turistico del comprensorio …..della valdarda-valtolla?

Attendiamo notizie!

antichi territori
antichi territori

IL DELFINO MILIONARIO

Una cosa è sicura: il delfino ritrovato è un milionario!

Viveva, sicuramente non isolato, nel mare mediterraneo che copriva gran parte della pianura padana qualche milione di anni fa’.

Riposava nei nostri calanchi!

Andate a ricercare notizie  sulla geologia e la paleontologia  sul bellissimo sito del museo geologico di Castell’ Arquato …>> http://www.museogeologico.it/ <<;  Ottimo e molto didascalico!

Ogni volta che vi sono importanti ritrovamenti tornano alla ribalta l’area del c.d. Placentiano  e tutte le problematiche connesse: il Museo di Castell’Arquato, l’avvio reale del funzionamento del parco del placentiano, la conservazione e la tutela dei siti ambientali, le ricerche scientifiche…..il turismo….e si ancora il turismo!

Fino ad ora, a dire il vero,  il parco non ha portato un bel niente…forse qualcosa ma chi lo sa…!

Il delfino è stato ritrovato in territorio NON arquatese e, il sindaco di Lugagnano valdarda  ne rivendica il possesso…ha già la sistemazione adatta.

Progetto che,  per quel che ora si conosce, comporterebbe la realizzazione in un bellissimo sito in Valchiavenna che ospiterebbe enoteca locale e sede del parco del placentiano citato.

Vedremo come andrà a finire ma sia ben chiaro che non crediamo che le sorti turistiche e di sviluppo di un comune passeranno attraverso il possesso o non di un delfino pur milionario.

Con questo non significa che la ” battaglia ” del Sindaco di Lugagnano non abbia alcun senso…anzi! Lo farebbe chiunque nella sua posizione!

Non si regalano i gioielli di famiglia!

Se questa tesi dovesse prevalere….tra poco potremmo avere un grande museo a Castell’Arquato e tanti micro musei in almeno altri 4 comuni viciniori: Lugagnano, Carpaneto, Vernasca e Gropparello….ma,  perchè no,  anche a Fidenza, a Salsommaggiore e forse a Morfasso.

Niente male eh?

Se tutto ciò lo sapessimo abbinare, FINALMENTE, ad altre risorse storico-culturali ed eno-gastronomiche locali potremmo disporre di un grande comprensorio turistico invidiabile…..Con Veleja rilanciata e valorizzata come si deve e con un bel museo nel sito stesso…con la valorizzazione ed esposizione dei ritrovamenti di Mignano ( i Longobardi), del Monastero della valtolla con le sue antiche chiese…. con i borghi più belli d’Italia…con le montagne, le colline vitivinicole, la coppa, le castagne……

Sindaci e amministratori pensate in grande!

la valtolla fino al monte giogo..
la valtolla fino al monte giogo..

CASTELL’ ARQUATO E LUGAGNANO LITIGANO

Ora che tra i due paesi vi fossero antiche rivalità campanilistiche era risaputo.

Ricordate le polemiche sulla circonvallazione a Castell’ Arquato e i silenzi Di Lugagnano che pensava di aver ” portato a casa ” chissà cosa?

Solo per citarne una …ma di argomenti semiseri e frivoli ( di solito le dispute campanilistiche ……si sa….) ve ne sono stati e ve ne saranno: le ragazze, i vini migliori e altri ” luoghi comuni” che non vogliamo ripetere .

Ora invece vi è un argomento che forse ai più non interessa ma che potrebbe avere risvolti addirittura legali: il Delfino milionario!

Nella riserva geologica del Placentiano che raggruppa zone di territori comunali diversi  è stato ritrovato un fossile di delfino….precisamente nel territorio del Comune di Lugagnano vald’arda.

Non essendo esperti ci limitiamo solo a segnalare che si tratta di un ritrovamento fantastico!

Tutti sanno che in Castell’ Arquato vi è un famoso e importante museo paleontologico dove sono esposti fossili di grande rilevanza scientifica ben curati e presentati dallo staff diretto, se non ci sbagliamo, dal Prof. Francou.

Questi ultimi si sono subito fatti avanti chiedendo di poter ” ospitare “Delfino milionario” ma Il Primo cittadino di Lugagnano ha posto un alt!

Quello che sarebbe sembrato ” naturale ”  per  tutti, ovvero collocare il nuovo ospite nel museo Paleontologico, non sembra che lo sia stato anche per le legittime aspirazioni dei Lugagnanesi.

COSA SUCCEDERA?

Possibili soluzioni:

1) il ” vero ” nel museo e un calco a Lugagnano ( ipotesi pare  tramontata);

2) un anno ( o due)  di onori a Lugagnano per poi esser  sistemato definitivamente nel museo arquatese;

3) nuovo museo palentologico anche nel Comune di Lugagnano dove troverebbero posto anche altri reperti locali di grande valore e un calco a Castell’ Arquato;

Non mancherebbero altre ipotesi fantasiose!

ALCUNE BREVI DOMANDE E CONSIDERAZIONI

Quando si istituì la riserva citata del Placentiano si stabili anche una sede?

Si stabilirono regole “amministrative ” per la gestione dei siti e di eventuali ritrovamenti?

In ogni caso un ulteriore museo fotocopia in zona potrebbe dare speranza, in tal senso, anche a Vernasca e a Gropparello ( in primis) che si sentirebbero meno ” escluse” e potrebbero godere, anch’esse, del prestito di qualche milione di fossili che sono impossibili da esporre nel pur  eccezionale museo arquatese…….Insisto: perchè musei solo a Castell’Arquato e Lugagnano?

Che dire poi di tutto ciò che, in passato, è stato ritrovato ( è non parliamo di ” robetta”) ed è in altri musei fuori provincia? Ritornerebbe?

Non sappiamo come andrà a finire…… ma ” il Delfino milionario ” merita di essere sistemato in un luogo ben fruibile, sicuro ( !!!) e dove effettivamente sia ben valorizzato.

PS: e Veleja….e il museo di Veleja? si vuol forse sopperire alla ” frustrazione  ” derivante dal fatto che in tale sito ( di valore storico favoloso) non vi sia NULLA della grande ed eccezionale mole di reperti che furono qui ritrovati?

dai calanchi del monte giogo a Castell'arquato..
dai calanchi del monte giogo a Castell'arquato..