DEBALLAGE…..DI CASTELLO.

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Vorremmo fare qualche osservazione critica ( speriamo sia intesa come costruttiva…com’è nelle nostre intenzioni) sui musei arquatesi.

Per precisione occorre dire che tali musei sono gestiti da un unico soggetto ….precario, che sta ricevendo lo sfratto.

Questi siti risentono della debolezza cronica dei musei nazionali ( anche di molti di quelli più blasonati) perchè sono poveri…..non di materiali…ma di direzione artistica, scientifica e gestionale.

Anche qui non è il caso di generalizzare!

Da diversi anni molto si svolge in maniera approssimativa e discontinua come possono farlo dei lodevoli volontari o quasi.

Ripetiamo un conto è istituire il ” custode” ..colui che apre, chiude, pulisce, cambia la lampadina, magari un bravo ed erudito ” cicerone” ma non una guida intesa come tale!

Gestire un gruppo, fargli da tutore è un ” mestiere”  ( non inteso come tale…poi ci spieghiamo) e qui occorrerebbero guide che sappiano gestire  un gruppo di visitatori nel tuor unitario dei musei…..e questo lo dico poichè, tra un museo e l’altro, praticamente, vi è di mezzo la piazza monumentale che si attraversa in cinque minuti.

Difficile? …Non molto. Difficile trovare soluzioni lodevoli ? oppure vi è disinteresse ? non sappiamo !

Quello che è certo… è che senza ottimizzare le sue risorse  castel turistico ( l’ unico e inimitabile centro storico medievale della provincia, così caratteristico, così bello…così vero…) …si depaupera.

Intanto ribadiamo che da soli non si va da nessun parte, si gestisce poco più dell’effimero, e si perpetra il precario.

Sappiamo, invece,  che vi sono ” volontari ” che frequenterebbero corsi specifici per ” imparare ” ad accogliere, per ” imparare”  la storia delle cose da mostrare ( non il  riassunto ripreso da qualche bella guida per propinarla a qualche turista casuale)…..per ” imparare” a promuovere il prodotto turistico locale ( i suoi commerci, la sua ricettività, la zona, ecc..)….per imparare….

Siamo stati a Ravenna ( splendida città ” bizantina”) e lo IAT ci ha inviato ad attenderci, eravamo in 50,  sul piazzale degli autobus una giovane e simpatica guida che si è rivelata molto…molto  preparata, che ci ha deliziato anche con aneddoti storici sui personaggi storici …cose che non sono nei libri nè nelle guide per turisti…..cose interessanti di costume, di vita quotidiana, di inediti e particolari vicende, ecc….

Al termine della visita di 4 ore  l’abbiamo ringraziata e le abbiamo chiesto quanti visitatori al giorno accompagnasse…….sorpresa…..”  è il mio lavoro della domenica, sono una commessa di un banco preso il locale mercato ortofrutticolo”  ……” quando potrò permettermi di lavorare part time farò solo la guida il sabato e la domenica” …..” ho frequentato un corso professionale organizzato dal comune …molto molto molto selettivo e ben fatto….molto utile, ho il brevetto e tutti gli anni facciamo un aggiornamento ….senza non si lavora”…..

Proseguiamo con il nostro discorso.……..sarebbe anche ora di riempire ( con intelligenza) altri siti con reperti, documenti, curiosità….per ampliare l’interesse….poi allestire  esposizioni temporanee nelle stesse aree museali…..chissà quante casse piene di reperti,  di tutti i tipi,  vi sono nelle stanze segrete dei palazzi pubblici!

Niente di costoso, niente ” parcellone” a pomposi pseudo esperti o ” inventati” curatori di eventi che non servono …per ora! Modestia e buon senso!

Solamente una sana valorizzazione dell’esistente, dei volontari e appassionati, delle associazioni di specialisti potrebbe permettere di raggiungere certi risultati a costi bassi ( guardate che roba ” sti”  paleonto-speleo-archeo-o quello che sono …..che ogni tre, quattro anni ritrovano un reperto e tutto diventa ” un evento ” ….. e poi… quella geniale idea del restauro a telecamere aperte…geniale! Bravo il direttore del museo  con i suoi ! Vada a Castello o a Lugagnano  il delfino è già una star! ….pensate se in un qualche posto, quando sarà il momento, si potesse allestire una mostra,  con il delfino milionario,  che inglobi anche un grande acquario scientifico !  Una mostra che ci insegni come ci siamo evoluti e cosa siamo diventati!  Sogni… solo sogni?

Ma i sogni servono …purché non diventino incubi!

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