Lago di Mignano e modelli turistici locali

vista lago anni 60 da vezzolacca (scognamilio)

La diga di Mignano fa scuola, grazie all’innovativo intervento da nove milioni di euro realizzato per mettere in sicurezza l’opera, persino di fronte al massimo evento catastrofico che potrebbe determinarsi sul bacino sovrastante (evento che statisticamente potrebbe tornare una volta ogni mille anni). L’impianto è stato visitato da una delegazione di studenti universitari del quinto anno del corso di ingegneria civile, architettura, territorio e ambiente dell’Università degli Studi di Brescia.

«….Lo sbarramento della Valdarda è uno dei primi in tutta Italia ad essere stato adeguato alle norme tecniche di tipo idraulico: sono stati potenziati gli scarichi della diga e realizzata un’opera di dissipazione dell’energia cinetica ai piedi della diga, per far fronte a eventi di piena particolarmente critici» ha affermato  Angelo Mussi del consorzio.

«Iniziative come questa – riferisce il presidente del Consorzio Fausto Zermani – hanno un valore formativo ma vanno anche nella direzione della valorizzazione turistica della vallata che ha nella diga di Mignano uno tra i principali punti di attrazione, per la particolare tipologia costruttiva e per il lago formato dalla diga, in un suggestivo contesto ambientale».
[ripreso da un bell’articolo di Donata Meneghelli apparso nei giorni scorsi sul quotidiano “libertà”].

Dunque sono in arrivo investimenti per la “valorizzazione turistica della vallata”! (?)

Sicuramente sono attesi, attesissimi da sempre! Il nostro lago è veramente, quando raggiunge una buona portata ( generalmente tra primavera e estate), bello e attrattivo.

Realizzare quanto serve per passeggiare in sicurezza nell’intero periplo (o quasi!), per praticare canoismo o similare…..ecc….ma poi servono altri servizi in loco, per noi, fondamentali. Ma preferiamo non si faccia nulla se il rischio è fare per il solo “gusto” di utilizzare un po’ di finanziamenti pubblici per poi lasciar andare tutto in malora.

Per la zona della valdarda- valtolla l’ideale sarebbe che la “diga” rientrasse in un percorso turistico integrato con altri progetti….(niente sprechi e concentrazione su un obiettivo comune…).

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2 pensieri su “Lago di Mignano e modelli turistici locali

  1. Più che pomposamente “valorizzare turisticamente” la vallata (cosa c’è da “valorizzare”, il mega inecenerimento di rifiuti lì vicino???? E quello sarebbe il “suggestivo contesto ambientale”???? C’è davvero gente che o è spiritosa o non ha vergogna per quel che dice!), basterebbe che la diga fosse sicura per chi ci sotto!

    E, poi,di grazia, quale sarebbe l’evento che statisticamente potrebbe tornare ogni mille anni?

    Per caso, come quello delle Cinque Terre franate quest’anno sotto la spinta della prima pioggia autunnale???

    Ma che si pubblichino, per diamine , queste statistiche, a futura memoria, all’albo pretorio, perchè tutti se le leggano e possano studiarsele, anche sulla Gazzetta Ufficiale, se possibile. Basta con chi mena ciance sulla salute, l’inquinamento ( non ce n’è, vero?????), l’ambiente, il grado di occupazione e (sob) il turismo della Val d’Arda, segnatamente attorno alla diga.

    F.B.

    1. Neppure noi crediamo alle statistiche che riferisce nel suo “incazz…” commento. Di esempi che smentiscono queste “sicurezze” ne abbiamo ovunque in Italia e nel mondo…
      Questa volta non parliamo “dell’inceneritore” al quale si riferisce ma siamo d’accordo che rappresenti un bel “macigno” rispetto a quello che si potrebbe fare …
      Per noi anche la valdarda deve tentare una sua opzione (oltre la necessaria e vitale presenza di servizi locali per vivere …) economica che non si riduca alla sola presenza di mega-impianti industriali.
      Oppure è meglio lasciare avanzare il deserto sociale, lasciare che tutto il territorio venga abbandonato e l’esercito dei faccendieri entri nuovamente in azione per fare un altro bell’inceneritore?
      Oppure è meglio che qui non abiti e non lavori nessuno e che si attivino un paio di casermette per controllare “la riserva della valtolla” dove non ci abiti nessuno, dove si possano fare passeggiate stabiliti dalle guardie per non disturbare Yoghi, dove siano vietate le feste popolari, la vita sociale ……??? Anche noi siamo “incazz….ma non molliamo, sbagliamo ma non molliamo!
      a presto e grazie per lo spunto.

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