Mignano 2014: tanta acqua, alborelle, cavedani, barbi e relax

lago di mignano-vista superiore
lago di mignano-vista mezzana del lago

Formato dal torrente Arda,  che poi attraversa tutta la provincia di Piacenza nascendo dagli Appennini tra Parma e Piacenza sul Monte Lama, il Lago di Mignano è un bacino artificiale costruito tra il 1919 e il 1934 con lo scopo di irrigare i campi a valle dell’invaso e di produrre energia idroelettrica . Continua a leggere “Mignano 2014: tanta acqua, alborelle, cavedani, barbi e relax”

Valtolla: la giostra dei monti sul pescatore…

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A volte non ci si rende neppure conto che dal lago (o se preferite dalla diga…) di Mignano si ha la visuale sull’intera chiostra dei monti della valtolla (se preferite alta val d’Arda).

Si specchiano tra cielo e lago il Lama (mt.1345), dal quale scende il nostro antico torrente Arda, le tre gobbe “dolomitiche-ofiolitiche” del Menego….sa( mt. 1356), il Santa Franca (mt.1322) e il Taverne che dai suoi 806 metri si riflette direttamente nello specchio d’acqua….mentre il pescatore non è distratto e aspetta.

Lago di Mignano e modelli turistici locali

vista lago anni 60 da vezzolacca (scognamilio)

La diga di Mignano fa scuola, grazie all’innovativo intervento da nove milioni di euro realizzato per mettere in sicurezza l’opera, persino di fronte al massimo evento catastrofico che potrebbe determinarsi sul bacino sovrastante (evento che statisticamente potrebbe tornare una volta ogni mille anni). L’impianto è stato visitato da una delegazione di studenti universitari del quinto anno del corso di ingegneria civile, architettura, territorio e ambiente dell’Università degli Studi di Brescia.

«….Lo sbarramento della Valdarda è uno dei primi in tutta Italia ad essere stato adeguato alle norme tecniche di tipo idraulico: sono stati potenziati gli scarichi della diga e realizzata un’opera di dissipazione dell’energia cinetica ai piedi della diga, per far fronte a eventi di piena particolarmente critici» ha affermato  Angelo Mussi del consorzio.

«Iniziative come questa – riferisce il presidente del Consorzio Fausto Zermani – hanno un valore formativo ma vanno anche nella direzione della valorizzazione turistica della vallata che ha nella diga di Mignano uno tra i principali punti di attrazione, per la particolare tipologia costruttiva e per il lago formato dalla diga, in un suggestivo contesto ambientale».
[ripreso da un bell’articolo di Donata Meneghelli apparso nei giorni scorsi sul quotidiano “libertà”].

Dunque sono in arrivo investimenti per la “valorizzazione turistica della vallata”! (?)

Sicuramente sono attesi, attesissimi da sempre! Il nostro lago è veramente, quando raggiunge una buona portata ( generalmente tra primavera e estate), bello e attrattivo.

Realizzare quanto serve per passeggiare in sicurezza nell’intero periplo (o quasi!), per praticare canoismo o similare…..ecc….ma poi servono altri servizi in loco, per noi, fondamentali. Ma preferiamo non si faccia nulla se il rischio è fare per il solo “gusto” di utilizzare un po’ di finanziamenti pubblici per poi lasciar andare tutto in malora.

Per la zona della valdarda- valtolla l’ideale sarebbe che la “diga” rientrasse in un percorso turistico integrato con altri progetti….(niente sprechi e concentrazione su un obiettivo comune…).

Valtolla/valdarda: che bello ma… che dolore!

lago alle ore 18; clicca per...

Come danzando una lenta Marzurka popolare sono sceso verso il lago alle 5 e mezza di sera, di stasera Sabato 14 maggio.

Una curva a destra, una sinistra e un dritto…….poi ancora 4,5,6 avanzamenti  …..e la mazurka, scandita dalla fisarmonica diatonica accompagnata da una chitarra che fa la melodia, arriva  fino al 12° giro finale;  sono giunto nel piazzale di ormeggio quasi sulla punta del lago e  mi arresto per contemplare, per ammirare.

In fondo dall’acqua verde/blu scuro emergono i muri della natura, verdi, armonici….che contrastano il cielo azzurro che si prepara alla sera.

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Il sole alle mie spalle spinge forte sui colori ma lentamente allunga le ombre, le scurisce, le carica di colore….

Oggi era una bella giornata ma alla fine ……che dolore dover constatare che gli uomini di fronte a certi spettacoli della natura fanno spallucce, lasciano due lattine di birra vuote sull’argine che li ha ospitati pescando tutto il giorno, un pacchetto di marlboro classiche, diversi mozziconi e carta, sacchetti ecc….

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Ma anche i cestini della raccolta dei rifiuti sono stracolmi da mesi e mesi e…. nessun mezzo della nettezza urbana passa da queste parti…….qui passano solo i pescatori che lasciano…..chi un mozzicone, chi un sacchetto vuoto, chi la lattina, chi la bottiglietta, chi una borsina di plastica [maledette borsine!!!…e bottigliette…e lattine…..] e alla fine se transitano 100 pescatori e anche solo 20 lasciano  un “pezzo” della loro “mer…” stiamo tutti freschi.

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VIVA LA VALTOLLA PULITA, ABBASSO I COGLIONI CHE LA SPORCANO!

LA DIGA DI MIGNANO e……..

Sabato pomeriggio abbiamo percorso a piedi il percorso che costeggia il lago di Mignano, sponda sinistra ( opposto alla strada provinciale che sale verso Morfasso, Bore, Bardi), iniziando dal borgo di Gazzola ( nel territorio di Morfasso ).

Alle 15 circa abbiamo iniziato il nostro percorso complice una bella giornata di sole con un lievissimo venticello non freddo. Il lago è pieno d’acqua!

Percorso poco più di duecento metri abbiamo ammirato una bella discarica a cielo aperto e, per l’ennesima volta, abbiamo “sbottato” che anche in valtolla la mamma dei cretini è sempre incinta.

Non ci siamo scoraggiati, abbiamo attraversato il torrentello, e proseguito ma ….la seconda sorpresa era in agguato: 5 motociclisti bardati di tutto punto, con casco mascherato e senza targa ci hanno consigliato di farci da parte e lasciar passare.

Non è che questa stradina costruita per escursionisti appiedati e in bici sia l’unica percorsa da motocross….anzi!…..Forse però non ci sono piste per questo sport (?) e questo non va bene!…Ma questo è un altro discorso.

Noi abbiamo fatto questo percorso proprio mentre sulle rive del lago ” gemello” di Nibbiano ( alla diga del molato) inauguravano… Continua a leggere “LA DIGA DI MIGNANO e……..”

CARI SINDACI DELLA VALTOLLA (1)*

Cari Sindaci della valtolla,

Domenica 21 marzo …alla diga del molato (valtidone) inaugurano la stagione turistica con la festa della primavera.

Anche in quella zona, come ben sapete, sono  presi  con altre problematiche che conosciamo ” tragicamente ” bene anche da noi: le frane!

Eppure non si son persi d’animo e  le iniziative vanno avanti con il patrocinio dei comuni (dei comuni!) e delle provincie di Piacenza e Pavia e con il fattivo contributo di associazioni, enti ecc…

Per loro il lago non è solamente un bacino di raccolta per usi civili e agricoli ma anche “occasione” di produrre altra economia per un territorio che ha grande bisogno di ciò….come ne ha tanto bisogno la nostra valtolla!

Alla diga del Molato non solo vela e …non solo lago…ma anche muontin bike, escursionismo, meeting, eventi, ecc…..in poche parole turismo!

lago di mignano: ci vuole la danza dei celti?

E da Noi?

Qualche anno fa leggemmo sui quotidiani locali di grandi progetti, idee, propositi anche per la nostra diga ma finora …….poco o niente!

Almeno Noi non…
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La diga e il lago di Mignano (1)

Quest’anno Vernasca e Lugagnano  hanno celebrato il 75° anniversario dell’ inaugurazione della diga di Mignano.

La sua costruzione iniziata appena dopo la prima guerra mondiale si trascinò, con alterne vicende, fino al 1926 quando riprese con l’assegnazione all’impresa Lodigiani (piacentino) che la portò a termine e dopo qualche anno regalò ai figli un ” atlante fotografico” contenente oltre 50 foto tra le quali 8 sono dedicate alla nostra diga.

impianti lavatura e confezionamento del cemento

L’ atlante realizzato in stile futurista rilegato con una copertina bleu carta zucchero reca impresso, in bella evidenza, la scritta ” impresa dott.ing. Vincenzo Lodigiani” e fu editato nell’Ottobre 1937 ottenendo il visto per la diffusione dalla regia questura di Genova.

il macchinario dell’ ing. Lodigiani in azione

” ai miei figli carissmi……..ma più ancora sarò pago se, nel nostro mestiere, saprete comprendere  e condividere le fatiche e le pene di tutti i collaboratori, ai quali dovete accordare le meritate soddisfazioni e tenere alto il morale con vero senso di umana fratellanza…”

grandi lavori sul muro

Quindi un opera piacentina fortemente voluta dagli agricoltori della valdarda che ora è in fase di ristrutturazione e che rappresenta un vero patrimonio della collettività intera…..un tributo della povera e generosa valtolla allo sviluppo e al progresso della comunità piacentina.

Il recente numero ( dicembre 2009) dei ” quaderni della valtolla” contiene un lungo excursus storico sulla realizzazione della diga che merita una lettura poichè vi aiuterà a comprendere meglio le ragioni che hanno portato a tanto.

 lago di mignano con veduta sulla valle