Il fiume e il torrente non li inganni …

2014-11-19- ongina e la bassa -LR -1771_tonemapped 3Un fiume non ha rotonde né tangenziali. Non ti depista e va dove deve andare. Non lo imbrogli e non lo imbrigli. Se lo fai deborda, si gonfia, si incazza, te la fa pagare. Odia il cemento e chiede il suo legittimo spazio” ¹

Il fiume e il torrente non sono mostri che divorano i poveri diavoli che capitano da quelle parti quando c’è la piena. I mostri siamo noi che vogliamo imbrogliare e imbrigliare qualsiasi canale che scorre in superfice per costruire una casa, una strada, una tangenziale. Continua a leggere “Il fiume e il torrente non li inganni …”

Valtolla, alta Valdarda: il castello del monte Lama

genziane al monte lama ….

Una località del monte Lama, alta Valle dell’Arda,  viene detta “castellaro”.

Il Lama con i suoi 1310 metri, alle cui pendici nasce il torrente Arda che ha dato il nome all’intera vallata,  corre a sud di Morfasso e segna il confine tra le province di Parma e Piacenza.

Vi sono antiche tracce sull’altura che confermano la presenza di un “castello” eretto su precedenti fortificazioni delle antiche popolazioni liguri che dominarono per secoli l’intera zona tra il “mare e la pianura del Po” prima dell’arrivo dei romani nella regione che denominarono “cispadana”.

monte lama visto da Teruzzi

Zona impervia ma d’importanza strategica poiché da tempi remotissimi (quelli già accennati dei “ligures”) fino ai primi anni del secolo scorso punto obbligato di passaggio del “tratturo” che da Bettola  conduceva a Bardi.

Non essendovi riferimenti bellici relativi a tale “castello” è da ritenersi si trattasse di costruzione minore con funzione di stazione confinaria (e di posta o dazio?) per gli importanti traffici mercantili tra la Valnure e la Valceno.

andrea bergonzi e il lama “invernale”visto dalla vallata dell’arda

Tutto questo fino a quando Bettola e Bardi erano i “mercati di riferimento” delle popolazioni dei comuni del crocevia  Valnure-Valdarda e Valceno che nel 1911 era ancora abitato da oltre 30.000 persone contro gli attuali poco più di 8000 circa.

La testimonianza di questo passato è conservata in comune a Morfasso  a cura dell’associazione volontaristica archeologica “pandora” della Valdarda ha allestito una piccola sede museale “provvisoria” con importanti reperti provenienti dalla sommità del Lama.

Note e riferimenti

SERAFINO MAGGI-CARMEN ARTOCCHINI: i castelli del piacentino nella storia e nella leggenda, Piacenza,  utep,  1967

Amici dell’Arda…..(secondo articolo fotografico di Fabio M.)

foto 1 da google-clic per ingrandire

Eccomi amici dell’arda…nella prima foto [foto 1]  in rosso è evidenziato un capannone in disuso da molti anni..e, in celeste, la zona della riserva; mi kiedo cosa ci faccia li, vicino al torrente,  un capannone ….e poi ecco le altre relative immagini per quanto secerne inquinamento ecc…buon divertimento e pubblicate pure sul blog……..l ‘ultima foto mostra la nuova staccionata in legno fatta costruire 2 anni fa…ed ora?? 1! a ke serve?????
kiedo a voi se è possibile stabilire un incontro per riprendere dal vivo il percorso ke ho analizzato,raccogliendo anche interviste ecc….grazie! pubblicate se potete tutte le foto e dite anke voi la vostra…ciao !!! Fabio M.

COMMENTO DEL BLOG…….

ASSUNTO: INCREDIBILE GOOGLE EARTH! DAL CIELO CI FAI VEDERE TUTTO! Continua a leggere “Amici dell’Arda…..(secondo articolo fotografico di Fabio M.)”

Pedemontana e sprechi delle nostre risorse

Si fa sempre un gran piagnisteo sulla crisi generale  [che è vera…] e sulle implicazioni che questa riverbera sulla pubblica amministrazione che è perennemente senza soldi per finanziare gli enti locali, la scuola, la ricerca, le politiche sociali, il sostegno all’export, ecc…

Poi si assiste agli sprechi, alle false promesse di ridurre i costi della politica e della burocrazia, alla promessa di equità fiscale ecc…

Il politico di turno [dal locale al nazionale] d’ogni tanto sente l’esigenza di tirar fuori dal suo “ cappello a cilindro” da novello stregone una manciata di “opere pubbliche- risolvi crisi”.

Tra queste noi ci annoveriamo “la pedemontana e la cispadana” opere di cui si parla dagli anni 70 e che per fortuna non sono mai state realizzate.

Una sorta di “vie Emilie” parallele a quella storica. Continua a leggere “Pedemontana e sprechi delle nostre risorse”

Gestione forestale, utilizzo corretto e produttivo dei boschi per una tenuta della montagna [di marco del Lest]

Riceviamo da Marco del Lest , e alleghiamo un documento sulle risorse forestali  ben corredato da fotografie  che si sofferma sulla viabilità dei boschi e pascoli montani.

Come accennato nella prima parte [si riferisce all’articolo apparso sul blog il 28-04-2011] le cause della misera gestione forestale provinciale sono numerose e le soluzioni tutto sommato non impossibili da attuarsi. Vorrei proseguire con l’esame della situazione attuale ed altre proposte gestionali  finalizzate comunque allo sviluppo di un’economia montana e rurale di cui il bosco è una parte essenziale.

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PER APPROFONDIRE …..TRE ARTICOLI IN ORDINE DI APPARAZIONE….

https://valtolla.wordpress.com/2011/03/05/la-regimazione-delle-acque-in-valtolla-tempi-andati-solo-ricordi/

https://valtolla.wordpress.com/2011/03/29/bonifica-e-prevenzione-delle-frane/

https://valtolla.wordpress.com/2011/04/28/boschi-della-valtolla-un-commento-di-marco-del-lest/

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Un altro fattore limitante alla buona gestione forestale è quello della pessima o assente viabilità di servizio delle aree forestali. La viabilità attuale è in larga parte derivata dall’adeguamento alla meccanizzazione di una rete viabile antica creata per il transito di animali da soma , slitte o carretti,comunque con carichi molto leggeri, dove le pendenze avevano importanza relativa.

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Sono cresciuto in valtolla…

 

per gentile concessione dell'amico renato (clicca per ingrandire)

Siamo cresciuti, non tanto di statura, in qualche parte della valtolla.

 

In quel posto dove il sole ti sbrana in estate, dove la biscia cammina anche nei paesi e il tramonto arriva presto.

In tasca un coltellino [ un curtlén] per tagliare le stagioni ovunque ci trovavamo, per pelare una castagna da mangiare in giro per i boschi.

Andavamo a spasso in motorino piano….piano per non far polvere e perchè non avevamo mai fretta. Continua a leggere “Sono cresciuto in valtolla…”